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Microsoft annuncia Majorana 2 e prevede l'arrivo dei computer quantistici utili fra tre anni. Ma il focus è sull'IA

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Innovazione Microsoft annuncia Majorana 2 e prevede l'arrivo dei computer quantistici utili fra tre anni. Ma il focus è sull'IA

Microsoft ha annunciato la seconda generazione dei suoi processori quantistici, con miglioramenti di mille volte nell'affidabilità. Ma tutta l'attenzione dell'annuncio viene data all'IA e al suo apporto allo sviluppo dei chip

 

Microsoft ha annunciato Majorana 2, la seconda generazione del suo processore quantistico basato sui fermioni di Majorana che promette miglioramenti di mille volte nell'affidabilità rispetto al primo modello, annunciato lo scorso anno. L'annuncio di Microsoft stupisce non tanto per i (pur imponenti) miglioramenti nel chip Majorana, ma per lo spazio notevole dato agli agenti d'intelligenza artificiale. I quattro quinti dell'annuncio di Microsoft sono infatti dedicati a parlare del contributo che l'IA può dare alla ricerca scientifica, allo sviluppo dei materiali, e alla calibrazione dei computer quantistici.

Microsoft Majorana 2 e le previsioni sul calcolo quantistico

Microsoft aveva annunciato il primo chip Majorana lo scorso anno, con la promessa di arrivare a costruire un computer quantistico in grado di svolgere calcoli utili (e inarrivabili ai computer classici) entro il 2035.

La particolarità del chip stava nell'uso dei cosiddetti "qubit topologici". Il dispositivo è infatti costruito usando dei superconduttori in grado di creare quelli che sono chiamati in inglese "Majorana zero mode", o "fermioni di Majorana": particelle che sono allo stesso tempo anche le proprie antiparticelle. Il vantaggio di questo approccio sta nel fatto che le informazioni quantistiche sono contenute nella topologiadelle particelle e, pertanto, sono maggiormente resistenti all'influenza da parte dell'ambiente circostante che porta alla perdita delle proprietà quantistiche e a errori nei calcoli.

L'annuncio di Majorana 2 afferma che Microsoft è riuscita a migliorare significativamente le prestazioni del chip, arrivando a una vita utile media dei qubit di 20 secondi, e fino a un minuto in alcuni casi. Si tratta di un risultato estremamente significativo, considerando che le alternative a superconduttori con giunzioni di Josephson, come quelle usate ad esempio da IBM e Google, arrivano a qualche centinaio di microsecondi (ovvero 100.000 volte meno). Microsoft fa un paragone con le batterie dei telefoni: anziché durare un giorno con una ricarica, è come se avessero inventato una batteria che dura quasi tre anni.

Questo balzo in avanti è stato compiuto grazie anche a un cambiamento nei materiali impiegati per la fabbricazione del chip. Microsoft ha infatti adoperato un superconduttore basato sul piombo, materiale noto per la sua capacità di schermare dalle radiazioni. L'azienda afferma che "le parti critiche dei dispositivi quantistici Majorana sono progettate atomo per atomo", con l'aggiunta di impurità ai chip per mantenere gli atomi corretti nelle giuste posizioni.

Tutto ciò porta Microsoft a fare un'affermazione estremamente rilevante: i primi computer quantistici con ricadute pratiche arriveranno nel 2029. Si tratta di un'accelerazione significativa della tabella di marcia che l'azienda aveva condiviso l'anno scorso, quando aveva previsto che tali dispositivi sarebbero arrivati entro il 2035.

"Dobbiamo fare dei miglioramenti ogni anno che ci porteranno più vicini a creare un computer che crediamo avrà un enorme valore commerciale e sociale", ha affermato Chetan Nayak, technical fellow in Microsoft. "Dobbiamo continuare a marciare secondo questa tabella per arrivarci, ma dove siamo rispetto all'anno scorso? Siamo a un punto che è mille volte meglio."

Non mancano, però, delle criticità. Il mondo scientifico e accademico è infatti ancora dubbioso che Microsoft abbia effettivamente scoperto i fermioni di Majorana come afferma. I fenomeni rilevati da Microsoft sarebbero, secondo i critici, spiegabili altrimenti, e non ci sarebbero dunque prove reali che i chip sfruttino tali fenomeni. Resta da vedere se il nuovo chip porterà a dei cambiamenti in questo senso.

L'intelligenza artificiale al centro, anche nei chip quantistici

Come dicevamo in apertura, l'aspetto forse più interessante dell'annuncio di Microsoft è l'enfasi fortissima che è stata posta sull'intelligenza artificiale. L'annuncio in sé contiene informazioni estremamente importanti e rilevanti: il fatto che Microsoft veda l'arrivo dei primi computer quantistici di potenza e affidabilità sufficienti a svolgere compiti pratici fra tre anni anziché dieci è, di suo, quasi rivoluzionario. Ma tutta l'enfasi dell'annuncio viene data all'intelligenza artificiale.

Microsoft afferma infatti che una parte consistente dello sviluppo del nuovo chip è avvenuta grazie agli agenti di IA che sono stati usati dai ricercatori, e l'annuncio sembra quasi uno spot pubblicitario per Microsoft Discovery, il servizio di IA pensato per accelerare le scoperte scientifiche. Di fatto, l'azienda sembra trattare l'annuncio come un'opportunità per dire "il nostro sistema funziona, tanto che l'abbiamo usato noi stessi".

Ed è con questa chiave che viene affrontato tutto il discorso: è l'IA agentica ad aver aiutato a gestire la scoperta dei materiali per la fabbricazione di Majorana 2; è l'IA agentica ad aver trovato un modo per usare tali materiali; è l'IA agentica ad aver permesso alle diverse squadre di ricercatori sparpagliate per il globo di comunicare e condividere dati; è l'IA agentica ad aver velocizzato gli esperimenti; è l'IA agentica ad aver aiutato la calibrazione dei dispositivi quantistici; è l'IA agentica ad aver filtrato i dati sperimentali per consentire ai ricercatori di concentrarsi sui dati importanti. Tutti i titoli dei paragrafi nell'annuncio iniziano con "Agentic AI".

Si può leggere questo approccio di Microsoft, che non sarebbe eccessivo definire quasi ossessivo, in due modi: da un lato c'è l'apporto positivo che l'IA effettivamente dà alla ricerca e che sta già dando nuova forma al modo di condurre molte ricerche nel mondo accademico; dall'altro c'è il fatto che Microsoft è da anni impegnata a ripetere il mantra "IA, IA, IA" e a metterlo ovunque riesca. Con il rischio, come in questo caso, di andare a eclissare altre informazioni che sono almeno egualmente rilevanti, se non di più.

1 Commenti
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supertigrotto05 Giugno 2026, 16:19 #1
Se davvero sono riusciti a usare i fermioni di Majorana,la loro invenzione ha fatto centro,sarebbe una svolta epocale.

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