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Molti registratori di cassa diventeranno presto obsoleti: 1,7 milioni di dispositivi da sostituire entro il 2027

di pubblicata il , alle 14:32 nel canale Innovazione Molti  registratori di cassa diventeranno presto obsoleti: 1,7 milioni di dispositivi da sostituire entro il 2027

Le nuove norme imporranno l’integrazione con il POS e spingono le soluzioni cloud per i corrispettivi. Con SIGN IT, fiskaly punta su fiscalità digitale e automazione dei processi

 

Fra il 2019 e il 2020 la maggior parte degli esercenti ha dovuto sostituire il registratore di cassa con un nuovo modello in grado di supportare i nuovi obblighi normativi, nello specifico per poter abilitare la trasmissione telematica del corrispettivi

A breve, anche questi modelli diventeranno obsoleti: entro il 2027, infatti, andranno sostituiti con nuovi modelli in grado di integrarsi con il POS, come previsto dalle nuove leggi. Secondo L’Osservatorio Fiscalità Digitale di fiskaly, saranno interessati circa l'80% dei modelli attualmente installati presso i punti vendita. 

Dal POS al cloud: come cambia il registratore di cassa

Con la crescente digitalizzazione anche le modalità di spesa degli italiani sono cambiate. Il contante, da sempre la scelta preferita per i pagamenti, sta lasciando rapidamente il posto ai pagamenti cashless: oggi il 64,2% degli italiani utilizza carte di credito, di debito o app di pagamento settimanalmente o quotidianamente, e il 52,7% afferma di apprezzare la comodità e la velocità di questo approccio. Il numeri parlano chiaro: le transazioni digitali rappresentano oggi il 26,6% del PIL

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Anche il fisco si sta adeguando alle nuove modalità di spesa. Come spiega Silvio Agresti, Country Manager Italia di fiskaly, "il sistema fiscale italiano sta evolvendo verso un modello sempre più integrato, in cui pagamenti e corrispettivi convergono in un unico ecosistema digitale. In questo scenario, il ricambio dei registratori telematici non è solo un passaggio tecnico, ma un’opportunità per accelerare la transizione dall’hardware al software, integrando la fiscalità nei flussi operativi e migliorando efficienza e qualità del dato. La sfida oggi è creare le condizioni, normative e di mercato, per accompagnare le imprese in questo cambiamento e trasformarlo in un reale vantaggio competitivo".

Cosa significa? Che il modello fiscale è sempre più data driven e, cosa più importante, non è più un'analisi separata, ma è qualcosa che si integra direttamente con l'ecosistema dei pagamenti. In pratica, a breve gli esercenti saranno obbligati a collegare il POS ai registratori telematici per verifiche più precise e puntuali. Oggi molti registratori di cassa non sono compatibili con queste funzionalità e sarà dunque necessario un aggiornamento.

Insomma, un ulteriore esborso a carico degli esercenti solo per poter continuare a operare. Non si tratta del primo negli ultimi anni: già gli esercenti avevano dovuti aggiornare i loro terminali per supportare la lotteria degli scontrini e il cashback di stato, introdotti durante il 2020.

C'è però una soluzione che permette di risparmiare in maniera anche significativa: sostituire il terminale hardware con soluzioni software in cloud.

Addio registratore di cassa: il futuro è nel cloud

Il Decreto legislativo 1/2024 dell’Agenzia delle Entrate apre alla possibilità di  utilizzare soluzioni cloud certificate per la generazione e la trasmissione dei corrispettivi. Alcuni esercenti hanno già iniziato ad adottare questa modalità, anche se si tratta di una minoranza: il 95% infatti si appoggia ancora alla tradizionale "stampante fiscale" per gli scontrini, il buon vecchio registratore di cassa. 

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Ma, secondo fiskaly, la maggior parte degli esercenti (77%) è già a conoscenza delle nuove modalità disponibili. Nel settore dell'abbigliamento, nello specifico il 90,9% degli esercenti ha già iniziato a utilizzare soluzioni cloud per i corrispettivi o sta valutando di farlo a breve. Nell'ambito delle carrozzerie si passa all'84,7%, mentre nel settore del turismo la percentuale è del 78,1%. Infine, per quanto riguarda l'elettronica di consumo, il 76,2% dei negozianti sta guardando a queste possibilità, o le ha già implementate. 

I vantaggi di una soluzione cloud per i corrispettivi sono il minor costo (si può risparmiare fino al 50%) e la possibilità di digitalizzare maggiormente i processi. Secondo l'analisi di fiskaly,  Il 59,4% degli esercenti individua nella velocità e nell’automazione dei processi il principale vantaggio delle soluzioni cloud per i corrispettivi, mentre oltre il 60% ne apprezza il ruolo nell’integrazione dei sistemi e nel miglioramento dell’efficienza operativa complessiva. 

SIGN IT, la soluzione in cloud di fiskaly

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La soluzione in cloud per i corrispettivi proposta da fiskaly è SIGN IT, e nasce per portare i corrispettivi dentro l’architettura software dell’azienda, attraverso un modello API-first pensato per essere integrato nei sistemi già in uso. Per retailer, fintech e software provider il vantaggio è quello di ridurre la dipendenza da apparati fisici dedicati e trattare la trasmissione dei dati fiscali come parte del normale flusso digitale di vendita, pagamento e rendicontazione. Integrando meglio la fiscalità con i processi operativi e aprendo la via a una maggior automazione dei processi. 

16 Commenti
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R@nda18 Maggio 2026, 15:13 #1
ah
Sandro kensan18 Maggio 2026, 15:44 #2
Ma un piccolo negozio con un solo dipendente,il proprietario, come ce ne sono tanti, come fa a sobbarcarsi tutte queste spese che sono tipiche di una piccola industria? con materiali estremamente costosi e la loro obsolescenza per le nuove norme che è ormai di pochissimi anni?
Unrue18 Maggio 2026, 16:05 #3
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Ma un piccolo negozio con un solo dipendente,il proprietario, come ce ne sono tanti, come fa a sobbarcarsi tutte queste spese che sono tipiche di una piccola industria? con materiali estremamente costosi e la loro obsolescenza per le nuove norme che è ormai di pochissimi anni?


Semplice, razzi loro. Quando mi obblighi a cambiare qualcosa dovrebbero dare un minimo di supporto alla spesa.
Sandro kensan18 Maggio 2026, 16:42 #4
Originariamente inviato da: Unrue
Semplice, razzi loro. Quando mi obblighi a cambiare qualcosa dovrebbero dare un minimo di supporto alla spesa.


Infatti, molti piccoli negozi guadagnano quanto un operaio e questi materiali costano loro quanto uno o due stipendi: come fanno a reggere?
Alodesign18 Maggio 2026, 16:54 #5
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Infatti, molti piccoli negozi guadagnano quanto un operaio e questi materiali costano loro quanto uno o due stipendi: come fanno a reggere?


Aumenti di 2 centesimi ogni prodotto che vendi.
lutti18 Maggio 2026, 17:07 #6
Originariamente inviato da: Unrue
Semplice, razzi loro. Quando mi obblighi a cambiare qualcosa dovrebbero dare un minimo di supporto alla spesa.


Te lo danno il supporto, peccato che magicamente il "prodotto" subisce un aumento del prezzo pari al supporto o quasi. Testato personalmente su un aggiornamento obbligatorio fatto qualche anno fa sul registratore di cassa
aqua8418 Maggio 2026, 17:55 #7
Originariamente inviato da: Alodesign
Aumenti di 2 centesimi ogni prodotto che vendi.


Esatto!
Se aumenti di 3 centesimi ti compri anche la seconda casa al mare
Alodesign18 Maggio 2026, 18:50 #8
Originariamente inviato da: aqua84
Esatto!
Se aumenti di 3 centesimi ti compri anche la seconda casa al mare


Io ho dovuto metterne 4 in più perché Pietra Ligure ha prezzi un po' alti.
Darkon18 Maggio 2026, 18:59 #9
Una cassa base adeguata a un piccolo negozio al dettaglio saranno 100/200€ eh... non è che si parla di spese proibitive.

Ci sono le casse smart di Nexi che costano anche meno.

Se mi dite che un negozio va in difficoltà per una spesa del genere da fare una tantum ogni 5/10 anni sinceramente è un negozio che fallisce a prescindere.

Io capisco tutto... ditemi che l'aumento delle utenze mette in difficoltà, ditemi che le tasse mettono in difficoltà ma in questo caso è una spesa minima eh.
Sandro kensan18 Maggio 2026, 20:18 #10
Originariamente inviato da: Darkon
Una cassa base adeguata a un piccolo negozio al dettaglio saranno 100/200€ eh... non è che si parla di spese proibitive.

Ci sono le casse smart di Nexi che costano anche meno.

Se mi dite che un negozio va in difficoltà per una spesa del genere da fare una tantum ogni 5/10 anni sinceramente è un negozio che fallisce a prescindere.

Io capisco tutto... ditemi che l'aumento delle utenze mette in difficoltà, ditemi che le tasse mettono in difficoltà ma in questo caso è una spesa minima eh.


Non per questa legge ma per altre avevo sentito di cifre molto alte. Poi lascio parlare gli esperti del settore.

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