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QuEra sbaraglia tutte le previsioni e promette computer quantistici con correzione degli errori già nel 2028

di pubblicata il , alle 13:11 nel canale Innovazione QuEra sbaraglia tutte le previsioni e promette computer quantistici con correzione degli errori già nel 2028

QuEra ha annunciato che porterà sul mercato il primo computer quantistico con correzione degli errori al mondo nel 2028: si chiamerà Libra e promette una vera rivoluzione nel campo

 

È un annuncio che, per certi versi, lascia atterriti, quello fatto da QuEra Computing riguardo i suoi piani di sviluppo. L'azienda di Boston ha infatti comunicato che intende portare sul mercato un computer quantistico resistente agli errori nel 2028, chiamato Libra. Si tratta di un'accelerazione molto significativa rispetto alle tempistiche che la maggior parte degli esperti aveva previsto, che collocavano questo risultato intorno alla metà del prossimo decennio.

QuEra Libra cambia le regole del gioco

In inglese esiste l'espressione "game changer": si usa normalmente per definire un'entità in grado di ridefinire le regole del gioco e, quindi, di alterare un mercato. L'esempio più famoso è quello dell'iPhone, che ha completamente cambiato il mercato della telefonia.

Il QuEra Libra promette, almeno sulla carta, di fare lo stesso. Il nuovo computer quantistico avrà 256 qubit logici, ovvero qubit in grado di correggere gli errori che emergono dall'interazione con l'ambiente. Libra sarà un dispositivo ad atomi neutri o di Rydberg, ovvero atomi portati quasi al punto di diventare ioni positivi, così che gli elettroni si muovano in orbite facilmente individuabili e assimilabili a quelle del modello atomico di Bohr.

QuEra afferma che Libra avrà un tasso di errore pari a 10⁻⁶, ovvero sarà in grado di effettuare un milione di operazioni riscontrando un solo errore. Ciò aprirà la porta a quelle moltissime applicazioni che rendono il calcolo quantistico interessante, a partire dalla simulazione dei materiali per la chimica, la farmaceutica e l'ingegneria.

Libra sarà disponibile tramite AWS Braket, il servizio di accesso ai calcolatori quantistici di Amazon Web Services che consente anche d'integrarli facilmente con infrastrutture classiche.

"Il quantum computing fault-tolerant sta passando dall’essere una pietra miliare scientifica a una vera e propria roadmap ingegneristica e d'implementazione", dichiara Andy Ory, CEO di QuEra Computing. "Abbiamo sviluppato questa roadmap in modo trasparente, con traguardi verificati tramite peer review e progressi tecnologici dimostrati. Libra porterà il calcolo tollerante agli errori nel cloud su larga scala nel 2028. Si tratta di un passo importante e le generazioni successive cresceranno ulteriormente, come illustreremo nel webinar dedicato alla roadmap previsto per la fine del mese. Invitiamo fin d’ora i leader del settore a prepararsi, sviluppando competenze, casi d’uso e processi operativi necessari per sfruttare questi sistemi quando saranno disponibili."

I piani di QuEra sono molto ambiziosi: due anni sono un tempo molto breve quando si parla di sviluppare tecnologie così complesse. Se effettivamente l'azienda riuscirà nel suo intento (e non c'è ragione di dubitarne, al momento), vedremo finalmente le prime applicazioni che vadano oltre la ricerca scientifica su molecole semplici. Il futuro, insomma, è già qui.

3 Commenti
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Darkon18 Giugno 2026, 13:14 #1
Come il grafene dove rivoluzionare tutto, come le batterie di donut dovevano rivoluzionare tutto ecc... ecc... ecc...

Ormai quando ci sono questi annunci si fa prima a prenderle per cazzate totali che a crederci.

Se e quando dimostreranno con prove ripetibili, concrete e verificate da terzi che ci sono riusciti avrà senso parlarne. Prima è semplicemente una speranza.

Poi sia chiaro mi piacerebbe vedere un PC quantistico prima di tirare il calzino come tante altre tecnologie quasi fantascientifiche ma non penso che sarà così banale realizzare tale sogno.
supertigrotto18 Giugno 2026, 15:58 #2
Si saranno messi in sfida con Microsoft
mmorselli18 Giugno 2026, 19:25 #3
Originariamente inviato da: Darkon
Come il grafene dove rivoluzionare tutto, come le batterie di donut dovevano rivoluzionare tutto ecc... ecc... ecc...


C'è una differenza importante, le batterie al grafene esistono da almeno un decennio, vanno alla grande e continuano a migliorare, il problema è la produzione industriale su grande scala a costi accettabili, non la tecnologia.

Con i computer quantistici della produzione industriale non frega nulla a nessuno, sono prodotti custom e costosi, pensati per funzionare in laboratori criogenici e accessibili in cloud, la tecnologia è l'unico problema da risolvere, e non c'è giorno che non ci sia una news su un progresso fatto da uno dei tanti attori in gioco.

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