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Slackbot genera dashboard e microsite dentro Slack: arriva Slackforce Surfaces

di pubblicata il , alle 16:21 nel canale Innovazione Slackbot genera dashboard e microsite dentro Slack: arriva Slackforce Surfaces

Slackbot costruisce dashboard, report e microsite a partire da una richiesta in linguaggio naturale, pescando da Salesforce, dalla cronologia di Slack e dalle app collegate. Disponibile subito, anche sui piani gratuiti; i dati aggiornati da ottobre.

 

Slack ha presentato Slackforce Surfaces, una funzione che trasforma i dati di Salesforce e delle altre applicazioni collegate in interfacce interattive costruite dentro Slack. L'utente descrive a Slackbot che cosa gli serve, in linguaggio naturale, e l'assistente restituisce una dashboard, un report, una presentazione o un microsito nello stesso canale in cui si sta già lavorando. La funzione è disponibile da subito per i clienti che hanno Slackbot abilitato nel proprio spazio di lavoro, mentre l'aggancio ai dati in tempo reale entra in distribuzione a ottobre.

Sei mesi fa il co-fondatore di Salesforce Parker Harris aveva detto che "potreste non accedere mai più a Salesforce", e l'azienda ha battezzato Slackforce l'interfaccia conversazionale al CRM dentro il flusso di lavoro. Il percorso è partito con Slack CRM, che ha portato le funzioni native del CRM dentro Slack, ed è proseguito dando a Slackbot la capacità di leggere, scrivere e agire su Salesforce attraverso MCP. Nei mesi scorsi Slack aveva già rifatto Slackbot come assistente capace di riassumere le conversazioni fra i canali, setacciare i messaggi e trovare uno spazio in agenda per le riunioni, e il mese scorso aveva aggiunto i canali condivisi di vibe coding. Surfaces è il passaggio che l'azienda presenta come il più consistente della serie.

Slackbot decide da sé la forma del risultato, senza template fissi: una Surface può essere una dashboard interattiva, una presentazione per la dirigenza in HTML, un calcolatore di ritorno dell'investimento o un microsito, con uno stile scelto in base al pubblico e allo scopo. Il materiale arriva dalla conversazione in corso e da ciò che è collegato allo spazio di lavoro: Salesforce, la cronologia di Slack, Google Drive e le altre applicazioni aziendali già in uso. Le Surface vengono costruite sotto i permessi esistenti di chi le chiede, quindi mostrano soltanto i dati a cui quella persona ha già accesso.

Il legame con i dati di partenza

Una Surface resta collegata alla fonte da cui è stata generata. Quando la pipeline si muove, un caso viene chiuso o un dato di campagna cambia in Salesforce, il contenuto si aggiorna senza che nessuno debba rigenerarlo a mano. È la differenza che Slack rivendica rispetto a un export o a uno screenshot, che fotografano lo stato dei sistemi nel momento esatto in cui vengono prodotti.

Una Surface si può condividere e fissare in un canale, dove il gruppo la filtra, ci commenta sopra e risale ai record e ai messaggi che stanno dietro i numeri. Il contenuto resta così nel posto in cui la discussione avviene già, invece di finire in una cartella o di scorrere via in un thread. Slackbot accetta anche domande di seguito sui dati mostrati, nello stesso punto e senza uscire dalla conversazione.

Dalla pipeline al consumo di token

Negli esempi diffusi da Slack, un venditore trasforma la propria pipeline Salesforce in una vista a tema spaziale, dove ogni trattativa è un oggetto che si muove a una velocità legata al suo andamento reale, così che le trattative ferme o a rischio saltino all'occhio invece di restare sepolte in un foglio di calcolo. Un responsabile del servizio clienti porta la coda di assistenza di Agentforce Service in una lavagna di smistamento che segnala violazioni degli SLA, gravità dei casi e fascia del cliente nel momento in cui contano. Un dirigente finanziario costruisce un rapporto previsionale a tema meteorologico, con venti a favore e venti contrari affiancati, ricavato dai dati di budget e di scostamento.

Un altro caso riguarda il consumo dell'intelligenza artificiale stessa. Un reparto IT tiene sotto controllo spesa e ritorno dei token con una Surface che si ripresenta aggiornata in Slack da sola, per intercettare i consumi fuori scala prima che arrivi la fattura. In una variante il conteggio è reso con una grafica a tema arcade, divisa per reparti come vendite, design e ingegneria.

Slackforce Surfaces è disponibile sui piani Enterprise+, Business+, Pro, Legacy e Free Teams, a patto che Slackbot sia abilitato nello spazio di lavoro, e quindi anche per chi usa Slack senza pagare. "Non stai esportando i dati in un altro strumento per dargli un senso, stai chiedendo a Slackbot di costruire la dashboard, la presentazione, il report proprio dove la conversazione è già in corso, e tutta la squadra può agire insieme", ha dichiarato a The Verge Ryan Gavin, chief marketing officer di Slack. L'azienda insiste sul fatto che gli stessi record già presenti in Salesforce diventano dashboard e report senza un team di business intelligence e senza strumenti aggiuntivi.

L'aggiornamento automatico dei dati, che è l'argomento centrale dell'annuncio, è anche la parte che arriva più tardi: la distribuzione comincia a ottobre.

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