Anche T-Mobile abbandona VMware e migra decine di migliaia di macchine virtuali, mentre fa causa a Broadcom
di Riccardo Robecchi pubblicata il 02 Luglio 2026, alle 17:41 nel canale Market
Chi ha detto che il mercato della virtualizzazione era morto e che il mondo delle grandi aziende era noioso? T-Mobile propone quello che ormai è un classico: una causa a Broadcom per mancato rispetto di un contratto
Il copione è già noto da tempo, ma a cambiare in questo caso sono la scena e alcuni attori. Negli Stati Uniti c'è una nuova causa che vede coinvolta Broadcom per via della sua decisione di dismettere il supporto alle licenze perpetue di VMware; questa volta dall'altro lato c'è T-Mobile, colosso delle telecomunicazioni statunitense, che chiede risarcimenti per il trattamento ricevuto e ha annunciato che abbandonerà in toto VMware.
T-Mobile in causa con Broadcom, abbandona VMware

Il copione, dicevamo, è già noto: un'azienda acquisisce delle licenze perpetue di VMware e sigla un contratto di supporto che può essere esteso; Broadcom acquisisce VMware e dice che tali contratti, per quanto siglati, non sono più validi perché ha deciso così. È successo con Rijkswaterstaat nei Paesi Bassi, così come con Tesco nel Regno Unito e con AT&T negli Stati Uniti.
L'ultimo caso a emergere è quello di T-Mobile, uno dei principali operatori telefonici statunitensi, che aveva acquistato licenze perpetue da VMware nel 2023, assieme a un contratto di supporto per due anni più un terzo anno opzionale. Lo scorso anno aveva chiesto di poter ottenere tale terzo anno di supporto per circa 5,3 milioni di dollari, ma Broadcom le aveva comunicato che "Broadcom ha annunciato la fine della disponibilità di tutti i prodotti perpetui, che include i rinnovi fuori dai termini minimi per il supporto."
T-Mobile aveva chiesto l'intervento di un giudice e, a ottobre 2025, questo le aveva dato ragione, imponendo a Broadcom di fornire il supporto richiesto. Broadcom afferma che il supporto aggiuntivo per sei prodotti le è costato 24 milioni e l'ha costretta ad assegnare tre responsabili per gestirlo; dal canto suo, T-Mobile ha risposto che usa solo tre di tali prodotti e che ha aperto solo due segnalazioni quest'anno. Qualche conto, insomma, non torna.
Non solo: Broadcom aveva anche chiesto dei danni a T-Mobile perché questa estensione aveva fatto sì che l'ormai ex-cliente non siglasse un nuovo contratto per acquistare un abbonamento a VMware Cloud Foundation. L'azienda si è anche lamentata del fatto che gli altri clienti hanno accettato le sue condizioni: "giusto per mettere le cose in prospettiva, ci sono 10.000 clienti. Migliaia e migliaia sono migrati con successo agli abbonamenti. T-Mobile è la mosca bianca che ha fatto causa. AT&T è l'altra mosca bianca. Migliaia e migliaia di clienti sono già stati trasferiti secondo questi termini e hanno accettato e capito che cosa vuol dire 'fine della disponibilità'." È stata la stessa giudice Jennifer Schecter, che aveva seguito il caso con AT&T, a esprimersi in merito dicendo che i clienti "semplicemente non vogliono lottare con Broadcom. O magari non ne vale la pena perché sono piccoli ed è più facile passare ad altro."
T-Mobile chiede ora che venga riconosciuto a tutti gli effetti che aveva diritto agli aggiornamenti e che le venga riconosciuto ogni danno che la corte riterrà opportuno. Nel frattempo, l'azienda ha comunicato che sta migrando a soluzioni alternative. Si tratta di una migrazione di proporzioni significative, dato che l'azienda afferma di avere decine di migliaia di macchine virtuali distribuite su 303.140 core di CPU.











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16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOnestamente non capisco VMWare.
Sicuramente avranno fatto in anticipo i loro conti e gli andrà bene così, ma ecco, non mi sembra tanto positivo o meglio remunerativo questo approccio con i clienti, se uno alla volta prima ti mollano e poi ti portano in tribunale (o viceversa).
Voglio dire una transizione di questo genere, verso un nuovo modello senza licenze perpetue potevano sicuramente farla, ma gestendola in maniera molto più "soft", "amichevole".
Però ripeto, avranno fatti i loro conti...boh !
Sicuramente avranno fatto in anticipo i loro conti e gli andrà bene così, ma ecco, non mi sembra tanto positivo o meglio remunerativo questo approccio con i clienti, se uno alla volta prima ti mollano e poi ti portano in tribunale (o viceversa).
Voglio dire una transizione di questo genere, verso un nuovo modello senza licenze perpetue potevano sicuramente farla, ma gestendola in maniera molto più "soft", "amichevole".
Però ripeto, avranno fatti i loro conti...boh !
avranno scommesso 1000 a 1 che in 5 anni riuscivano a far chiudere wmware
è la strategia tipica del collettivo borg. compra e distruggi.
il borg Henry Samueli sta aiutando il borg Larry Ellison per limitare il terrestre Bezos nella sua espansione mondiale.
il collettivo non scommette mai. è scientifico nelle sue scelte.
VMWare ora é di proprietà di Broadcom Inc.
Broadcom Inc. anni fa si chiamava Avago Technologies, ma dopo aver assorbito e fatto uno spezzatino di Broadcom Corporation, ha cambiato il nome in Broadcom "per rendersi più rispettabile".
Di solito comprano un azienda, rivendono tutto quello che non gli interessa o che secondo loro non da abbastanza profitto e nel casi di aziende che producono software poi alzano i prezzi ai clienti.
Lo hanno fatto con Computer Associates, con la divisione "software aziendale" di Symantec ed ora con VMWare.
Sicuramente avranno fatto in anticipo i loro conti e gli andrà bene così, ma ecco, non mi sembra tanto positivo o meglio remunerativo questo approccio con i clienti, se uno alla volta prima ti mollano e poi ti portano in tribunale (o viceversa).
Voglio dire una transizione di questo genere, verso un nuovo modello senza licenze perpetue potevano sicuramente farla, ma gestendola in maniera molto più "soft", "amichevole".
Però ripeto, avranno fatti i loro conti...boh !
Broadcom Inc. anni fa si chiamava Avago Technologies, ma dopo aver assorbito e fatto uno spezzatino di Broadcom Corporation, ha cambiato il nome in Broadcom "per rendersi più rispettabile".
Di solito comprano un azienda, rivendono tutto quello che non gli interessa o che secondo loro non da abbastanza profitto e nel casi di aziende che producono software poi alzano i prezzi ai clienti.
Lo hanno fatto con Computer Associates, con la divisione "software aziendale" di Symantec ed ora con VMWare.
È il modello del capitalismo d'assalto, spesso legato alla borsa.
Si ragiona solo sui profitti a breve termine e non sugli investimenti a lungo termine.
Funziona, funziona… finché l'elastico non si spezza. Ma in genere i topi abbandonano la nave prima del naufragio. Tanto ormai i soldi li hanno fatti.
Esempi recenti: Kodak, Intel, Boeing. La prima è fallita, le altre due vengono tenute in terapia intensiva per motivi di sicurezza nazionale USA.
Casomai "Broadcom"
La tecnica è quella, si compra un'azienda sana, la si spolpa per guadagnare tanto e subito e poi si rivendono i resti
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