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AWS e Azure sono gatekeeper e vanno regolamentate, secondo la Commissione Europea

di pubblicata il , alle 16:31 nel canale Market AWS e Azure sono gatekeeper e vanno regolamentate, secondo la Commissione Europea

La Commissione Europea ha pubblicato un comunicato in cui afferma che intende designare AWS e Azure come "gatekeeper" secondo il DMA: ciò porterebbe a nuovi obblighi e restrizioni per le due piattaforme dominanti nel mondo del cloud

 

Il Digital Markets Act dell'Unione Europea impone limiti molto stringenti per le grandi aziende tecnologiche, con l'obiettivo di tutelare tanto gli utenti quanto i concorrenti. La Commissione Europea ha ora comunicato che intende designare AWS e Microsoft Azure come "gatekeeper", con possibili restrizioni alle loro attività.

La Commissione Europea vuole designare AWS e Azure come gatekeeper

In un comunicato diffuso dalla Commissione si legge come questa abbia rilevato che "AWS e Azure, rispettivamente il più grande e il secondo più grande servizio di cloud computing nell'UE, sono un'importante punto di snodo tra le aziende e i loro clienti nell'UE. Ciò è vero nonostante non superino le soglie quantitative previste dal DMA per la designazione [come gatekeeper]."

Secondo la Commissione, "entrambe hanno basi di utenti vaste e ben stabilite, e sembrano beneficiare dagli effetti di lock-in e alti costi di passaggio [ad altri operatori], in aggiunta a un grande ecosistema" e a una posizione predominante nel mondo dell'IA.

Tutti questi elementi messi insieme fanno sì che le due aziende si posizionino come "gatekeeper", ovvero realtà che di fatto controllano un mercato e si posizionano in maniera tale da poter decidere se altre realtà abbiano accesso a tale mercato o meno. La designazione come "gatekeeper" proposta dalla Commissione porta con sé divieti e obblighi; tra questi troviamo il divieto d'imporre il bundling (ovvero offerte combinate in cui un servizio o prodotto è accessibile solo acquistandone un altro), nonché l'obbligo di offrire interoperabilità e portabilità dei dati tra piattaforme.

Attualmente si tratta di una posizione preliminare, alla quale AWS e Microsoft potranno rispondere e opporsi. Nel caso in cui venisse confermata la designazione come "gatekeeper", le due aziende avranno sei mesi per implementare i cambiamenti necessari a rispettare il DMA, tra cui l'abolizione dei costi di uscita dei dati e le limitazioni all'uso delle licenze.

"I servizi cloud sono diventati una chiave di volta per l'economia europea e un prerequisito per l'IA, con oltre la metà delle aziende nell'UE che vi si affidano, assieme a investimenti da record nell'infrastruttura del cloud pubblico. Visto il loro ruolo centrale nel futuro digitale dell'Europa, questi servizi devono operare in mercati equi, aperti e competitivi che incoraggino la fiducia e assicurino la sovranità tecnologica dell'Europa", ha dichiarato Henna Virkkunen, Vice-Presidente Esecutiva per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia.

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