Broadcom esclude i cloud provider più piccoli in Europa, e vuole che passino i clienti alla concorrenza
di Riccardo Robecchi pubblicata il 05 Febbraio 2026, alle 14:01 nel canale Market
Per l'ennesima volta dall'acquisizione di VMware, Broadcom ha annunciato una nuova sforbiciata al proprio programma per i partner. Questa volta le vittime sono i fornitori di servizi cloud europei più piccoli
La scure cala sul programma per i partner di Broadcom in Europa, ancora una volta. Nell'ultimo episodio di una saga che si protrae da quando Broadcom ha acquisito VMware, sul patibolo sono i fornitori di servizi cloud che usano la piattaforma di VMware: il termine ultimo per chiudere nuovi contratti sarà il 31 marzo; dopo tale data, i contratti che scadranno non saranno rinnovati.
Broadcom taglia tutti i fornitori di cloud in Europa, tranne i più grandi

Come è già accaduto più volte in passato, Broadcom ha comunicato la novità in un'email ai partner, in cui ha scritto che "forniamo questa notifica ufficiale che abbiamo chiuso il Broadcom Advantage Partner Program for VMware Cloud Service Provider Partners (VCSP) e non rinnoveremo nessuno dei vostri contratti come partner VCSP dopo il 26 gennaio 2026. Potrete continuare a chiudere opportunità con i clienti nuovi ed esistenti fino alla fine dei termini del contratto corrente. Il termine di qualunque nuovo contratto messo in essere durante questo periodo deve avere lo stesso termine di un contratto d'impegno attualmente attivo che avete con Broadcom. Tuttavia, vi incoraggiamo a chiudere ogni opportunità aperta che state perseguendo entro il 31 marzo 2026."
A riportarlo è The Register, che scrive anche come Broadcom abbia imposto agli (ex-) partner di non rinnovare contratti in essere con i clienti se questi rinnovi portano ad andare oltre la fine del programma per i partner, "così che una fine ordinata e puntuale del Programma attuale può diventare effettiva alla fine dei vostri impegni definiti dai termini contrattuali esistenti."
A finire sotto la scure sarebbe la stragrande maggioranza dei fornitori di servizi cloud europei di piccole e medie dimensioni; solo quelli più grandi rimarrebbero dentro il programma e avrebbero dunque accesso ai prodotti e servizi di VMware. La mossa è coerente con le dichiarazioni di Broadcom di volersi concentrare solo ed esclusivamente su VMware Cloud Foundation e sulla sua capacità di operare come piattaforma di cloud ibrido, e dunque come piattaforma tanto per i clienti quanto per gli operatori del cloud. Dal momento che solo le aziende più grandi possono permettersi VCF, ha senso che queste si rivolgano ai fornitori di servizi cloud di dimensioni maggiori che possono dare loro maggiori garanzie, e da qui la chiusura del programma agli altri partner.
Ancora più rilevante è il fatto che, secondo quanto riporta The Register, Broadcom scriva nelle FAQ inviate a corredo dell'annuncio che "i partner non rinnovati sono incoraggiati a comunicare con i partner VCSP rimanenti per assicurare una transizione fluida ai clienti." In altri termini, Broadcom si aspetta che i partner più piccoli cedano volontariamente i propri clienti ai concorrenti più grandi.
L'aspetto interessante è che Broadcom aveva dichiarato alla Commissione Europea, che aveva aperto un'indagine antitrust sull'acquisizione, che VMware era una concorrente diretta degli hyperscaler e che consentiva a molti piccoli operatori di rendere il mercato più dinamico. Ciò viene contraddetto direttamente da questa chiusura e dal tentativo di consolidare artificiosamente il mercato da parte di Broadcom.
Questo approccio estremamente aggressivo è il motivo per cui il CISPE, il consorzio degli operatori di servizi cloud in Europa, ha avviato un'azione legale per annullare il via libera della Commissione all'acquisizione di VMware. Secondo il CISPE, la Commissione non ha valutato correttamente il rischio che Broadcom agisse come ha poi effettivamente agito, con "l'aggressiva monetizzazione della base di utenti di VMware, vittima del vendor lock-in, tramite forti rialzi dei prezzi e bundling forzato."











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11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAnche i grandi provider li lasceranno a piedi con questa politica.
Anche i grandi provider li lasceranno a piedi con questa politica.
Per quanto mi stiano sulle balle, al momento proxmox in ambito enterprise non può essere usato ovunque: al momento chi ha l'infrastruttura basata su VMWare non può fare altro che pagare.
Credo sia una buona occasione per il team di Proxmox per erodere quote di mercato e affermarsi nel settore.
Anche i grandi provider li lasceranno a piedi con questa politica.
Capitalismo selvaggio di stampo XIX secolo: privilegiare i vantaggi finanziari a breve senza considerare gli effetti a lungo termine. È così che è fallita Kodak, è così che l'IBM post-Watson è diventata marginale ed è così che l'Intel si è trovata nei guai attuali. L'unica cosa che stupisce di Broadcom è la velocità con cui si sta suicidando: mi sa che qualcuno, lì dentro, ha pensato di prendere il malloppo e poi scappare prima dell'arrivo della polizia, un po' come faceva De Tomaso nel motorismo.
Quando in una azienda il controllo passa a chi si occupa di finanza finisce sempre così. Sarà anche il problema di Apple, se non rinsavisce: con Tim Cook ha smesso di finanziare l'innovazione che non porta a profitti immediati. Microsoft per il momento si è salvata scegliendo un ingegnere invece di un finanziere grazie all'influenza di Gates sul Consiglio di Amministrazione, dove aluni propendevano per una scelta molto più finanziaria.
Proprio per questo in USA inventarono l'antitrust, per evitare che il sistema andasse a catafascio. Ma qualcuno qui dentro non se ne è reso conto e continua a richiedere un modello irresponsabile senza capire che porterebbe disastri proprio al mercato in cui credono.
Credo sia una buona occasione per il team di Proxmox per erodere quote di mercato e affermarsi nel settore.
A parte che non esiste solo Proxmox, non vedo perchè chi ha VMware debba per forza pagare e subire: per la gran parte dei clienti di piccole e medie dimensioni (quelli che verosimilmente si rivolgono a provider di piccole e medie dimensioni impattati da questa scelta), Proxmox è più che adeguato. C'è poi Hyper-V e Nutanix e la migrazione verso queste piattaforme è semplice: tutte e tre hanno tool dedicati. Per Proxmox e Hyper-V puoi pure riciclare i server...
Infine questi hypervisor sono compatibili con un altro leader di mercato che è Veeam, quindi direi che sì, non tutti possono abbandonare VMware ma una grandissima base installata potrebbe passare domani a un hypervisor concorrente senza alcun problema.
era un pessimo accordo e che era da bloccare. Ma no care Unione Europea, tu pensi al cazzo di tappi invece di cose serie
era un pessimo accordo e che era da bloccare. Ma no care Unione Europea, tu pensi al cazzo di tappi invece di cose serie
Esatto... Ma anche su altro, si stanno vedendo i frutti marci per il futuro.
La cosa assurda è alche a certi clienti han detto non di pagare, ma proprio di andare via.
Quando capiranno che l'eccessiva finanziarizzazioni fuori da logiche industriali è il male sarà troppo tardi.
Credo sia una buona occasione per il team di Proxmox per erodere quote di mercato e affermarsi nel settore.
Son curioso, in quali casi non è possibile migrare a proxmox?
Nei casi in cui i sistemi sono accreditati mission-critical in cui la configurazione è certificata, accreditata e non si può modificare per un determinato periodo di tempo.
Infine questi hypervisor sono compatibili con un altro leader di mercato che è Veeam, quindi direi che sì, non tutti possono abbandonare VMware ma una grandissima base installata potrebbe passare domani a un hypervisor concorrente senza alcun problema.
Sui piccoli ti posso dare ragione ma già per un operatore medio Proxmox non è una soluzione valida.
Non è paragonabile minimamente a VMware se devi dare BC, la gestione della rete poi è un disastro soprattutto se devi integrarlo con un hypervisor come Cisco ACI che ormai usato con un NSX-T è (quasi) perfetto nella gestione delle vxlan, dei vari Edge T0 e T1, idem la gestione degli storage ... Gli altri , Proxmox, Cloudstack, KVM, purtroppo sono ancora indietro se vuoi dare un servizio che sia poco più di un hosting
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