Cosa aumenterà di prezzo dopo computer e server? I servizi cloud. Si parte da Hetzner e Oracle
di Riccardo Robecchi pubblicata il 26 Giugno 2026, alle 17:34 nel canale Market
Gli aumenti di prezzo delle componenti hardware stanno cominciando a riversarsi anche sui servizi a esse collegati: diversi operatori cloud, di hosting e di servizi SaaS stanno aumentando i prezzi
La corsa all'intelligenza artificiale ha portato a un aumento smodato dei prezzi di una quantità enorme di beni, dagli smartphone fino ai server. Se finora questi aumenti sono stati in buona parte riservati ai prodotti fisici, sembra che ora comincino a essere toccati anche i servizi, e le prime avvisaglie sono visibili in due esempi: negli aumenti molto significativi imposti da Hetzner, nonché nei tagli effettuati da Oracle nella fascia Always Free di Oracle Cloud.
Hetzner aumenta i prezzi, Oracle taglia i servizi gratuiti
Gli investimenti in data center per l'IA sono tra i più imponenti nella storia della tecnologia. L'effetto distorsivo che stanno avendo sul mercato dei componenti hardware sta portando a un cambiamento completo del mercato, ma sembra che altri effetti stiano per arrivare nella forma di tagli o rincari ai servizi.

Hetzner è uno dei più noti operatori europei nel campo dell'hosting ed è famoso per i prezzi molto ridotti dei suoi servizi, al punto che la stessa azienda usa come slogan "truly thrifty hosting" ("hosting davvero frugale"). C'è stato, però, un cambiamento recente che mette Hetzner in una fascia di mercato diversa rispetto a quella solita: l'azienda ha infatti comunicato aumenti che vanno dal 30% fino addirittura al 173%. Ad esempio, una macchina virtuale che costava 4,49€ prima del 15 giugno, ora costa 5,99€ (+33%), mentre una che costava 31,49€ ora costa 85,99€ (+173%). L'azienda non ha comunicato la ragione di questi aumenti, ma è lecito pensare che siano legati all'incremento a dismisura del costo dei componenti hardware.
Hetzner non è la sola a essere intervenuta sui propri listini e su quanto mette a disposizione dei clienti. Oracle offre da sempre, come parte di Oracle Cloud, l'accesso a risorse gratuite: 4 core di CPU Ampere Altra, 24 GB di RAM, 200 GB di spazio su disco. È un'offerta molto generosa, che consente di gestire applicazioni anche complesse. A partire dal 15 giugno l'azienda l'ha dimezzata, portandola a 2 core di CPU e 12 GB di RAM; per quanto resti comunque una quantità generosa di risorse, secondo quanto riportano diversi utenti su Reddit Oracle non avrebbe inviato avvisi sul cambiamento, limitandosi a segnalarlo all'interno della documentazione e fatturando l'uso di risorse oltre il nuovo limite a chi non avesse ridotto il suo utilizzo in tempo.
Va ribadito che si tratta di un servizio gratuito che Oracle offre e, come si suol dire, "a caval donato non si guarda in bocca". Allo stesso tempo, però, è significativo che l'azienda abbia scelto proprio questo momento di difficoltà del mercato (e di risultati di borsa non positivi) per intervenire sulla propria offerta.
Hetzner e Oracle non sono le uniche aziende ad aver annunciato rincari. AWS ha aumentato del 20% il prezzo di alcune istanze che usano le GPU, mentre OVHcloud ha comunicato rincari tra il 5 e il 10% fino a settembre.
Verso una nuova crescita dell'inflazione?
Spostando lo sguardo al mondo SaaS, gli aumenti medi sono del 12,2%, ovvero oltre cinque volte il tasso medio d'inflazione delle economie occidentali. Anche nel mondo SaaS è poi presente il fenomeno della cosiddetta "shrinkflation", ovvero la riduzione dell'offerta a parità di prezzo, che di fatto corrisponde ad aumenti di prezzo.
I rincari generalizzati sembrano arrivare anche nel mondo dei servizi, dunque, con possibili conseguenze più generali nel caso in cui il fenomeno assumesse caratteristiche più ampie. Se, infatti, aumentassero significativamente i prezzi di servizi usati ampiamente, è possibile che le aziende vogliano recuperare questi incrementi aumentando a propria volta i listini, il che genererebbe una nuova ondata di fenomeni inflattivi. È difficile dire a questo punto se ciò si verificherà, ma tutte le avvisaglie sembrano essere presenti. Ci troveremmo dunque nella situazione paradossale dell'IA che al contempo genera un aumento di produttività (e, dunque, un aumento della ricchezza) e un'ondata d'inflazione (che di fatto cancella tale aumento). L'andamento del mercato dei prossimi mesi aiuterà a capire cosa succederà e se vedremo l'inizio di una nuova ondata d'inflazione o se ci sarà un assestamento.











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11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoInvece di democratizzare l'AI , otlre che risparmiare coi nuovi super cluster di nvidia e AMD e che quindi tempo un anno di risparmoio in bolletta o al contrario generare 10 volte più token per ridurre i costi e abbassare i prezzi per accogliere milioni di nuovi clienti aumentando il fatturato , che cosa fanno, alzano i prezzi. valli a capire
Prima ci hanno ancorato al digitale,in modo da esserne dipendenti,anche nelle parti più basiche,tipo il Cloud che serve per lo smartphone,visto che certi back-up li puoi fare solo in Cloud,poi hanno aumentato i prezzi dell' hardware e dello storage privato,poi una volta che ci hanno tolto anche quel poco che avevamo,ci aumentano i prezzi.
Sono riusciti a creare il business perfetto per mettere abbondantemente le mani in tasca alla gente.
Il prossimo passo?
Dispositivi dummy infarciti di IA al posto del sistema operativo e abbonamenti per tutto visto che lo smartphone, PC e altro saranno solo dispositivi semivuoti.
Bella Bro!
Deve piacerti molto Vera Rubin, non perdi occasione per cantarne le lodi, solo che questa volta non c'entra proprio nulla. Qui non si parla di AI, ma di servizi tradizionali come hosting e cloud. E' palese però che come abbiamo sentito noi gli effetti sui PC casalinghi li sentano anche i server, sono sempre computer in fondo. Queste sono macchine che contano per lo più sulla CPU, non sulla GPU. Dischi, CPU e RAM.
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Nel mondo server si è sentito con il botto, aggiungerei.
Su reddit c'era gente che parlava di configurazioni server che, a preventivo, prima costavano 45.000€ adesso sono schizzate a 250.000€ !
Avendo svariati VPS su Hetzner ho tenuto molto d'occhio la situazione; loro hanno tre "tier" per i VPS in cloud; quelli che hanno subito l'aumento più marcato (il famoso +173%) sono i tier "high performance" basati su Zen4/Zen5 con memorie DDR5.
Il tier low-cost, basato su Zen2 e vecchi Intel Skylake con DDR4, hanno subìto incrementi di prezzo molto più modesti.
C'è anche da dire che, per il momento, gli incrementi di prezzo per i VPS li subisci solo con nuovi ordini o con rescale di macchine già esistenti. Se non tocchi nulla e rimani dove sei, continui a pagare le cifre che pagavi prima.
Hanno subìto pesanti rincari anche i server fisici a noleggio, anche lì con prezzi triplicati in certi casi.
Beh, sarebbe abbastanza patetico se provassero a dare la colpa all'aumento della RAM per macchine che hanno in casa da anni
e che hanno bisogno di manutenzione e ricambi. Quando un ssd lo hanno tenuto 3 anni significa che lo hanno tirato per il collo, anche se gira su un server con ddr3
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Mi hai beccato. Sono un rappresentante di Nvidia. Più rack vendo e più mi si gonfia il portafoglio
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