E-commerce in crescita in Italia: entro il 2030 potrebbe superare le vendite fisiche. Lo studio di Visa
di Alberto Falchi pubblicata il 15 Giugno 2026, alle 13:09 nel canale Market
Fra gli italiani intervistati che giudicano sicuro un metodo di pagamento, il 63% associa l'affidabilità alla presenza di strumenti di autenticazione adeguati. Il 56% dichiara che aumenterà la frequenza di utilizzo dell'IA per gli acquisti entro il 2030: sicurezza e protezione dalle frodi sono fattori chiave per l’espansione del commercio digitale
In Italia le vendite online potrebbero superare quelle effettuate nei canali fisici nei prossimi 4 anni. Il dato emerge dalla ricerca di Visa La sfida della fiducia nel commercio digitale, commissionata a Nomisma e basata su un campione di 1.000 adulti con età comprese fra i 18 e i 70 anni. Va però precisato un aspetto importante: come specificato nell'analisi, "rientrano nel commercio digitale non solo le transazioni tipiche su siti e-commerce, ma anche operazioni effettuate tramite strumenti digitali come home banking, app bancarie o bonifici online, quando utilizzati per il pagamento di beni e servizi".
Acquisti e-commerce: il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale

Il 26% degli italiani ha effettuato la maggior parte dei propri acquisti online e un ulteriore 29% acquista in egual misura tra canale fisico e digitale, con il 35% degli under 29 che compra online almeno una volta alla settimana. La crescita di consumi stimata potrebbe portare (entro il 2030) la spesa delle famiglie italiane fino ai 796 miliardi di euro, con una crescita del 18%.
Secondo la ricerca di Visa, l'IA sta avendo un impatto importante sulle vendite online. Questa tecnologia è infatti utilizzata sia per le attività lavorative (47% del campione) sia nel privato (75%). Non stupisce che siano i giovani i più entusiasti: nella fascia under 29 viene infatti usata dal 94% degli intervistati.
Nell'ambito degli acquisti online, non viene sfruttata per delegare a degli agenti o a dei chatbot gli acquisti, bensì per ricercare informazioni su prodotti e servizi (41%), confrontare alternative (33%) e richiedere consigli (23%). Il 56% afferma inoltre che aumenterà la frequenza di utilizzo dell'IA per gli acquisti entro il 2030, mentre tra gli over 65, il 10% inizierà a utilizzarla entro lo stesso periodo.
IA e acquisti online: il nodo della sicurezza
Sebbene l'adozione dell'IA sia in crescita anche per semplificare gli acquisti online, gli utenti sono consapevoli dei potenziali rischi associati a questa tecnologia. Per i commercianti, questo implica che dovranno prestare particolare attenzione alla sicurezza delle transazioni online per conquistare la fiducia dei clienti.
In particolare, sarà importante offrire agli acquirenti strumenti di autenticazione adeguati, che sono fondamentali per il 63% del campione, e notifiche in tempo reale tramite SMS, e-mail o notifiche sullo smartphone (soluzione richiesta dal 52% degli intervistati).

"I pagamenti digitali rappresentano per gli italiani una modalità d’acquisto consolidata, sempre più centrale nelle abitudini quotidiane dei consumatori", spiega Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia. "Oggi, la prospettiva di raggiungere un equilibrio tra commercio fisico e digitale entro il 2030 è concreta e questa trasformazione costituisce un’opportunità strategica soprattutto per le imprese italiane, chiamate ad accelerare i propri percorsi di digitalizzazione per restare competitive. In questo contesto, Visa ha già abilitato oltre 1 milione di PMI negli ultimi tre anni, contribuendo inoltre a rendere il sistema dei pagamenti sempre più accessibile e sicuro".
Stoppani prosegue: "la crescita del commercio digitale non dipenderà soltanto dall’evoluzione tecnologica, ma soprattutto dalla capacità dell’intero ecosistema di costruire e rafforzare la fiducia dei consumatori. Sicurezza e affidabilità sono diventate leve decisive per l’espansione del mercato digitale. Per questo motivo, negli ultimi dieci anni abbiamo investito 3 miliardi di dollari solo in infrastrutture di intelligenza artificiale e dati. Questo non significa solo migliorare l’esperienza d’acquisto, ma creare le condizioni per sostenere la crescita futura del commercio digitale e agentico nel mondo e in Italia".
"L’attenzione crescente al rischio di frode non rappresenta un freno allo sviluppo dei pagamenti digitali, ma un fattore che ne guida l’evoluzione. I consumatori chiedono oggi maggiore sicurezza e protezione, orientando il mercato verso soluzioni sempre più avanzate. Un italiano su tre, fra gli intervistati, mostra infatti una piena consapevolezza della possibilità di incorrere in una frode e, al tempo stesso, riconosce come l’intelligenza artificiale possa contribuire a rendere le minacce più sofisticate, rafforzando la necessità di strumenti di difesa sempre più evoluti. In questo scenario, la fiducia non è un elemento accessorio, ma la vera condizione abilitante per la crescita del digitale, da costruire attraverso sistemi di sicurezza sempre più efficaci e un investimento continuo nell’informazione ed educazione dell’utente", commenta Ersilia Di Tullio, Head of Strategic Advisory di Nomisma.











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