Hong Kong Trade Development Council

Hong Kong sempre più aperta alle collaborazioni internazionali. L'Italia è in prima linea

di pubblicata il , alle 14:24 nel canale Market Hong Kong sempre più aperta alle collaborazioni internazionali. L'Italia è in prima linea

Think Business, Think Hong Kong è un evento che si è tenuto il 27 novembre a Palazzo Mezzanotte. Organizzato dall'Hong Kong Trade Development Council, ha riunito oltre 90 delegati provenienti da Hong Kong tra funzionari governativi, leader del mondo imprenditoriale e creativo, operatori di servizi finanziari e professionali, investitori, startup e imprenditori

 

Lo scenario geopolitico sta mutando velocemente negli ultimi anni. Crisi economiche, conflitti internazionali e politiche basate su dazi stanno imponendo a tutti i Paesi di ripensare le loro strategie economiche e industriali, adattandole ai nuovi scenari che si stanno delineando. 

Per le imprese, è venuto il tempo di ripensare le proprie strategie di crescita e internazionalizzazione, e fra i Paesi che più si stanno dimostrando aperti verso gli investimenti stranieri c'è Hong Kong. Che a tutti gli effetti è territorio cinese, ma ha un grande vantaggio per gli imprenditori: il doppio sistema fiscale ed economico che deriva dal principio One Country, Two Systems.

plenaria

Il 27 novembre a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Valori di Milano, Hong Kong Trade Development Council ha organizzato un incontro per mettere in contatto imprenditori, investitori, startup e istituzioni. Obiettivo: accelerare gli investimenti delle imprese italiane a Honk Kong. 

One Country, Two Systems: il sistema fiscale che rende Hong Kong appetibile per il business

"Nel 2024, il commercio bilaterale ha raggiunto i 7,2 miliardi di euro. Circa 200 aziende italiane – dai marchi leader a livello mondiale ai principali operatori nei settori bancario, assicurativo, logistico e del cioccolato – hanno la loro sede regionale, i loro uffici o le loro attività a Hong Kong", ha affermato Paul Chan, Hong Kong SAR Government Financial Secretary, nel discorso di apertura. "Riconosciuta come uno dei principali hub finanziari internazionali al mondo, Hong Kong offre numerose e interessanti opportunità alle aziende italiane, sia nei settori tradizionali che in quelli più innovativi. Proprio come l'Italia, Hong Kong è fortemente focalizzata sull’innovazione e la tecnologia. Ciò comprende fintech, greentech, AI e creazione delle smart city, il settore creativo e molto altro ancora. Vedo un grande potenziale di collaborazione”.

Jong Kong è un importante hub economico e di innovazione, ed è capace di attrarre investimenti esteri. Merito in buona parte della posizione geografica, che dà accesso alla Greater Bay Area, alla quale si affacciano alcune fra le principali città cinesi e un'altra regione amministrativa speciale, Macao, e al sistema One Country, Two Systems. Quest'ultimo è un modello introdotto nel 1997 per permettere a Hong Kong di mantenere un sistema economico e giuridico distinto da quello della Cina continentale, pur restando sotto la sovranità di Pechino. Garantisce un’economia di mercato aperta, un alto grado di autonomia interna e la continuità dello stato di diritto, mentre difesa e politica estera restano competenza del governo centrale. L’obiettivo è preservare stabilità e competitività internazionale, integrando il territorio nello sviluppo nazionale senza annullarne la specificità.

Smart City e Hong Kong: un'opportunità di business per le imprese italiane

Durante la sessione Innovation and Technology, supportata da Hong Kong Science and Technology Parks Corporation, il focus è stato sull'innovazione delle smart city e sulla rapida ascesa delle tecnologie basate sull'intelligenza artificiale in Asia, illustrando come le aziende italiane possano interagire con il fiorente ecosistema dell'innovazione di Hong Kong.

luce5

I relatori intervenuti erano tutti italiani che da tempo hanno aperto una sede, o in certi casi spostato le proprie attività, proprio a Hong Kong, e si sono concentrati sull'evidenziare i vantaggi di questa scelta. A partire dall'assenza di doppia tassazione: grazie ad accordi internazionali, i redditi dichiarati a Hong Kong non dovranno essere nuovamente dichiarati in Italia. Il regime fiscale tra l'altro è ben più favorevole, con un'aliquota per le imprese che si aggira attorno al 16,5%. Il facile accesso ai principali porti e a tutte le città della Greater Bay Area, inoltre, sono un aspetto chiave le lo sviluppo del business. 

Fra le realtà del Made in Italy intervenute a questa sessione Luce5, che sviluppa soluzioni innovative di illuminazione per luoghi pubblici e ha come clienti i principali brand dell'alta moda, per i quai si occupa dell'illuminazione di negozi e showroom, ma anche cliniche e ospedali. 

robocore

Robocore, invece, realizza robot non umanoidi che vengono usati in ospedali e luoghi di cura per velocizzare le visite ai pazienti e abbattere i costi del servizio sanitario. Parliamo di robot evoluti, in grado di rilevare anche odori così da poter assistere in maniera più efficacie i pazienti. Adottandoli i tempi di intervento si riducono da 5 ore a cinque minuti. Un risultato tale che le compagnie assicurative li offrono gratuitamente alle cliniche.

Alfred24 è un'azienda di logistica guidata dal CEO e cofondatore Christian Secci, che ha sottolineato proprio come il sistema fiscale e l'accesso alla Greater Bay Area abbiano contribuito al successo dell'impresa, che oggi opera in più Paesi. Fra le tecnologie evolute sviluppate da Alfred25 dei particolari armadietti (locker) per le consegne, connessi e alimentati dall'IA. Una versione 2.0 degli Amazon Locker, insomma. 

Infine, alla sessione sulle smart city ha partecipato anche Monx, realtà fondata in Cina dall'italiano Stefano Passerello che si occupa di consulenza fiscale, supportando in particolare le imprese che vogliono aprire attività o espandersi a Hong Kong. 

1 Commenti
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LMCH01 Dicembre 2025, 21:45 #1
Investire ad Hong Kong o a Macao nella sostanza è ormai come investire in Cina, chi non lo capisce va incontro a brutte sorprese.

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