Oracle sotto la lente della Commissione Europea per le licenze dei database
di Riccardo Robecchi pubblicata il 04 Settembre 2026, alle 11:51 nel canale Market
Oracle sarebbe al centro delle attenzioni della Commissione Europea per via delle pratiche di licenza del suo database, potenzialmente distorsive della concorrenza nel mondo cloud. Non c'è ancora, e potrebbe non esserci affatto, un'indagine formale
La Commissione Europea starebbe indagando sulle pratiche di licenza di Oracle, in particolare legate al mondo del cloud. La Commissione starebbe raccogliendo informazioni da terze parti, potenzialmente con l'intenzione di avviare un'indagine formale nel caso in cui rilevasse comportamenti contrari alle norme.
La Commissione Europea valuta un'indagine sulle licenze di Oracle

Come riportato da Reuters, la Commissione Europea ha affermato che "a questo punto [...] non c'è un'indagine formale su alcuna azienda", ma starebbe al contempo raccogliendo informazioni per capire se effettivamente ci sia un problema.
Il nodo della questione è quello delle licenze legate a Oracle Database e al modo in cui queste sono o non sono trasferibili tra diversi servizi. Si tratta di una questione simile a quella affrontata da Microsoft, che limitava i servizi cloud su cui era possibile usare le sue licenze, favorendo Azure. L'effetto diretto di tali pratiche è che è difficile, se non impossibile, migrare verso servizi terzi per via dei costi aggiuntivi o delle restrizioni alla validità delle licenze.
Nel momento in cui passare da Oracle Cloud a OVHcloud o da AWS ad Azure, o passare da un'infrastruttura propria al cloud, significa perdere le licenze e doverne acquisire di nuove, c'è un incentivo negativo alla migrazione. I clienti non sono dunque liberi di scegliere la piattaforma su cui operare.
Proprio questo aspetto delle limitazioni alle migrazioni, e quindi alla concorrenza tra operatori nel mondo cloud, sarebbe al centro degli interessi della Commissione, preoccupata degli effetti distorsivi del mercato, in particolare riguardo gli operatori cloud europei. La Commissione starebbe dunque valutando quanto i termini di licenza di Oracle limitino la concorrenza, indipendentemente dalle quote di mercato di Oracle nel mondo del cloud (comunque in crescita).
Il caso potrebbe venire chiuso prima ancora di essere ufficializzato; ulteriori notizie in merito emergeranno probabilmente nel corso delle prossime settimane o dei prossimi mesi.









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