Tesco abbandonerà VMware e migrerà 40.000 macchine virtuali
di Riccardo Robecchi pubblicata il 25 Giugno 2026, alle 12:41 nel canale Market
La più grande catena di supermercati nel Regno Unito decide di abbandonare VMware e di migrare la sua infrastruttura verso un'altra piattaforma entro la fine del 2027
Broadcom è riuscita a indispettire la più grande catena di supermercati del Regno Unito, Tesco, al punto da convincerla a migrare tutta la sua infrastruttura verso una soluzione alternativa, per via di incrementi di prezzo che arrivano al 350%. Questo è quanto emerge dagli ultimi documenti emersi dalla causa legale in corso, intentata dal supermercato a Broadcom, Dell (che ha agito da distributore) e Computacenter (che è stato il rivenditore delle licenze).
Tesco dice addio a VMware su 40.000 macchine virtuali

L'acquisizione di VMware da parte di Broadcom ha portato con sé cambiamenti significativi nella strategia dell'azienda e nel modo in cui si rapporta ai suoi partner e clienti. Tra questi ultimi c'è Tesco, che nel 2021 aveva acquistato licenze perpetue per VMware vSphere Foundation e Cloud Foundation, abbonamenti a Tanzu e servizi legati ai mainframe. Ma nel 2025 la catena britannica ha fatto causa a Broadcom, affermando che l'azienda americana aveva violato i termini del contratto rifiutandosi di fornire il supporto pattuito.
Broadcom ha infatti smesso di fornire supporto ai possessori di licenze perpetue, anche nel caso in cui questi l'avessero già pagato: è questo il caso di Tesco, che aveva siglato un contratto per ottenere supporto fino al 2026 con l'opzione di ulteriori 4 anni.
Il colosso dei supermercati, che l'anno scorso ha fatturato 73,7 miliardi di sterline (85,23 miliardi di euro, al cambio attuale) contro i 64 miliardi di dollari (55,87 miliardi di euro) di Broadcom, ha ora comunicato che ha avviato la migrazione della sua infrastruttura di 40.000 macchine virtuali verso soluzioni alternative, come riporta The Register.
L'azienda non ha incluso il nome della soluzione verso cui sta migrando la sua infrastruttura, ma afferma che intende completare il processo entro la fine del 2027 e che "la tempistica in cui questa migrazione dev'essere completata ha creato e continua a creare rischi operativi e commerciali, e con un costo materiale persistente e alterazioni delle proprie attività."
"Di fronte alla condotta abusiva di Broadcom, e vista la criticità dei software di virtualizzazione e per i mainframe e di servizio alle proprie attività, Tesco è stata costretta a sostenere costi materiali per procurarsi soluzioni alternative con funzionalità ridotte, e a migrare verso tale software in una maniera, e su una scala temporale, che crea rischi significativi per il suo business", riportano i documenti processuali. Tesco afferma che usa il software di Broadcom e VMware per la gestione degli ordinativi e delle buste paga, pertanto eventuali problemi rischiano di avere un impatto molto significativo sulle sue attività (e, a ruota, sui clienti che acquistano beni di prima necessità dai suoi supermercati).
Il fatto che Tesco punti a completare la migrazione entro la fine del prossimo anno non è un caso: la causa dovrebbe infatti andare a processo proprio per la fine del 2027 o per l'inizio del 2028. A quel punto, Tesco potrà chiedere danni basati sulle spese effettive sostenute per migrare verso la soluzione alternativa che ha scelto, anziché su danni ipotetici.
La catena di supermercati ha inoltre scritto nero su bianco una delle proposte di Broadcom, in cui venivano richiesti 23,5 milioni di dollari (20,5 milioni di euro) all'anno per VMware Cloud Foundation 9.0 e i servizi legati ai mainframe. Secondo Tesco, la proposta corrisponde a un aumento del 175% rispetto ai precedenti costi legati a VMware e del 350% per la componente legata ai mainframe, motivo per cui la definisce "manifestamente iniqua ed eccessiva".
Broadcom respinge queste accuse, così come la richiesta di danni di Tesco per la difficoltà di quest'ultima di trovare un'alternativa prima del termine del contratto; va specificato che, secondo Tesco, Broadcom le avrebbe inviato un'offerta solo 19 giorni prima di tale termine.
Broadcom sembra, insomma, aver fatto male i conti, in questo come altri casi, credendo di essere insostituibile e che, come ci aveva detto l'azienda a Explore 2025, "alziamo i prezzi perché abbiamo la migliore soluzione esistente". Resta da vedere cosa deciderà il giudice, o se Broadcom sceglierà di pagare Tesco prima di arrivare a processo.











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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoE il crollo è solo all'inizio
Se hai il 75% sei il leader di mercato e tutti ti cercano
Se arrivi al 40% o anche meno come dicono le previsioni sei solo uno dei tanti, solo che costi molto di più
Chi troppo vuole ...
Guardate HARVEST che fine ha fatto, aumenti x20
Succederà anche con l'IA
L'unica speranza è l'open.
Ma Broadcomm ha sempre detto che gli interessavano solo i clienti belli grossi, quindi di noi se ne e' fregata. Bisogna vedere come catalogava un cliente come quello dell'articolo.
Ma Broadcomm ha sempre detto che gli interessavano solo i clienti belli grossi, quindi di noi se ne e' fregata. Bisogna vedere come catalogava un cliente come quello dell'articolo.
A giudicare dagli sviluppi proxmox sembra aver attratto diversi nuovi clienti. Come si dice: tutti sono utili, nessuno è indispensabile. In Broadcom credo non lo sapessero, lo capirà a sue spese.
Mah
A me sembra banale capirlo
Se aumenti i prezzi, in quella maniera poi, calpesti tutti gli accordi e mostri il dito medio ai "piccoli", puoi anche essere il leader del mercato ma un sacco di gente se ne andrà e questo ha come primo effetto quello che poi non sei più leader del mercato, che la concorrenza invece di vivacchiare cercando qualche nicchia si trova una prateria davanti, più spazio, più guadagni, più sviluppi e funzionalità, più possibilità.
Nel giro di qualche anno perderai fette di mercato sempre più ampie, e più il mercato si riduce e più i prezzi che fai saranno troppo alti per essere giustificati
A meno che ...
A meno che l'interesse della dirigenza non fosse quella di monetizzare subito, prendersi dividendi golosi e rivenderli a prezzo gonfiato per poi tagliare la corda appena la situazione comincia a farsi problematica
Noi ragioniamo su come gestiremmo un'azienda per farla durare a lungo, questi CEO ragionano su come riempire il loro portafogli e quello di chi li ha votati nel più breve tempo possibile per poi passare ad altro
Se l'orizzonte temporale è uno o due anni la mossa che hanno fatto era la migliore
"Gli sta bene, VECCHIE SCORIE DELLA BORGHESIA, OBSOLETI !!!!!"
Chi l'azzecca vince un barile d'azoto liquido con proprietà curative...
Moody
Gardaland
Vasco
Malgioglio
"Gli sta bene, VECCHIE SCORIE DELLA BORGHESIA, OBSOLETI !!!!!"
Chi l'azzecca vince un barile d'azoto liquido con proprietà curative...
Occhio malocchio prezzemolo e finocchio
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