Un balzello da due euro per le spedizioni sotto i 150 euro: l'emendamento del Governo in manovra fa riflettere
di Riccardo Robecchi pubblicata il 11 Dicembre 2025, alle 14:41 nel canale Market
Il Governo ha proposto una tassa di due euro sui pacchi sotto i 150 euro provenienti dai Paesi extra-UE. Una misura che dovrà essere rivista e che sarà probabilmente estesa a tutti i pacchi in Italia, anche quelli nazionali. Con svantaggi per tutti
Un balzello di due euro che si applicherà a tutti i pacchi sotto i 150 euro di valore, inviati da e verso l'Italia. Questa è la novità che è stata presentata dal Governo nella manovra finanziaria e che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2026. Una misura che si prevede porterà 1 miliardo di euro nelle casse dello Stato, ma che è di dubbia utilità per quanto riguarda il suo obiettivo, ovvero rendere più competitive le aziende italiane rispetto a quelle cinesi.
2 euro per tutti i pacchi sotto i 150 euro in Italia

Dal momento che all'interno dell'Unione Europea vige la libera circolazione delle merci, una volta che un bene entra nei confini europei è poi libero di arrivare dovunque. È per questo motivo che la definizione delle regole sull'importazione da Paesi extra-UE e l'applicazione dei dazi dagli stessi è di competenza dell'Unione Europea: l'alternativa è che un Paese usi regole più lasche e faciliti l'ingresso nel mercato europeo delle merci, facilitando così pratiche come il dumping (ovvero l'immissione massiccia di beni a basso costo in un mercato con l'obiettivo di eliminare i concorrenti locali).
È in questo contesto che stanno continuando le discussioni a livello europeo sull'eliminazione delle esenzioni dai dazi per le spedizioni sotto i 150 euro, ed è anche ciò che si deve tenere a mente quando si guarda all'emendamento alla Manovra presentato da Fratelli d'Italia.
L'emendamento propone infatti una tassa di 2 euro su tutti i pacchi dal valore inferiore ai 150 euro che arrivano in Italia da Paesi extra-UE; ci si aspetta però, come riporta il Sole 24 Ore che venga esteso a tutti i pacchi verso e dall'Italia indipendentemente dall'origine, e dunque anche nel commercio interno (in altri termini, spedizioni dall'Italia verso l'Italia). Tale estensione è necessaria perché altrimenti il Governo imporrebbe di fatto un dazio, materia però riservata all'UE. C'è poi l'ipotesi poi di un ulteriore balzello per le spedizioni che arrivano tramite piattaforme di e-commerce, che coinvolgerebbero non solo le realtà cinesi come Shein e Temu, ma anche Amazon, eBay e altre ancora.
L'articolo del Sole cita "tutti i pacchi di valore fino a 150 euro spediti e ricevuti dagli italiani", il che lascia aperta l'ipotesi che il Governo introduca la misura anche per le spedizioni che dall'Italia vanno verso l'estero. Una misura che, se confermata, andrebbe esclusivamente a danno delle esportazioni italiane.
Un dato che ancora non è chiaro è quello della responsabilità della riscossione: in altri termini, non è al momento chiaro chi dovrà materialmente pagare la tassa, ovvero se sarà il mittente, il vettore o il destinatario. Questa mancanza di chiarezza è dovuta al fatto che attualmente l'emendamento parla di versamento della tassa da parte della piattaforma extra-europea; vista quest'impostazione, è lecito aspettarsi che sia il mittente a dover versare i due euro.
Il problema di questa misura è che pare di fatto a scoraggiare il commercio a distanza, che è diventato sempre più prevalente: non solo per i colossi già citati, e in particolare quelli cinesi, ma anche per le realtà nazionali, incluse tantissime PMI. Ed è proprio per tali realtà, nonché per i loro clienti, che la nuova tassa rappresenterà una nuova (e non necessaria) misura che sembra all'apparenza essere solo un ulteriore aggravio che non porta alcun vantaggio a nessuno, se non alle casse dello Stato. Ma resta tutto da vedere se una misura che sembra comprimere il commercio, e dunque anche le tasse a esso applicate, finirà davvero per produrre nuovo gettito o per ridurlo.











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40 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoimmagino che i 10 pacchettini l'anno diventino 1 pacco > 150€ così lo stato non incasserà nulla
e se non supera 150€ sarà comunque un solo pacco < 150€ per la gioia della schiena dei corrieri
I 10 pacchettini al mese che richiedo ad Aliexpress per un totale di circa 200€ al mese, diventeranno 2 pacchetti al mese da 150€ cadauno per un totale di 300€, il maggior importo sarà a scapito di altri italiani
Così i vampiri che abbiamo in politica la prenderanno in c*lo peggio che prima, meritano solo questo
Mi dispiace solo per i vettori che verranno licenziati per il minor lavoro, se tutti faranno come me
Con il governo più a destra di tutta la storia Italiana dal dopoguerra, questa frase ha qualquadra che non cosa
Comunisti? Ma magari... Sono globalisti di m.
è un emendamento non si sa nulla di fatto
Dove già ti arrivano a fatica pochi canali della televisione pubblica, magari non ti arriva internet veloce, uffici pubblici e bancari si trovano con difficoltà, ora ti rincariamo anche gli acquisti su internet, così puoi prendere la tua bella auto e farti 100km per trovare un negozio più grande che abbia ciò che ti serve.
Il tutto, a fronte del pagamento delle tasse uguali di chi invece ha tutti i servizi a portata di mano.
Bravi, complimenti.
E, certo...
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