Borland cede CodeGear a Embarcadero Technologies

Borland cede CodeGear a Embarcadero Technologies

Borland vende la divisione CodeGear, proseguendo il netto cambio di rotta avviato nel 2006

di pubblicata il , alle 17:18 nel canale Mercato
 

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21 Commenti
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eTomm08 Maggio 2008, 22:57 #11
Originariamente inviato da: giuliop
Mah, se a Borland fosse fregato qualcosa dei tool di sviluppo non avrebbe nemmeno pensato di vendere la divisione, anzi avrebbe fatto di tutto per tenersela e svilupparla. Non so se hai seguito la cosa, ma la decisione di venderla era già stata presa più di due anni fa.

Secondo me, comunque, a Borland/CodeGear è sempre mancato il marketing, e non i bravi sviluppatori. C'è stato un periodo grigio (per non dire nero), quando sono uscite le ciofeche che erano Delphi 8 e 2005; ma poi le ultime versioni sono migliorate notevolmente. Ora sono praticamente i soli rimasti nel mercato delle applicazioni Windows native, e con del buon marketing potrebbero occupare una posizione di rilievo.


Si ho seguito tutto oltre che essere iscritto alla loro newsletter... uso delphi dalla versione 2 vedi te:P...

Borland ha pensato di vendere quando ha capito che non riusciva a stare al passo con i tool di Microsoft. Cmq non intendevo dire che ha dei cattivi sviluppatori anzi, alcuni sono miti, ma molte delle menti dietro al delphi se ne andarono da borland per dare vita a .NET... e da quel momento ha iniziato a risentirne... perchè .NET essendo sviluppato internamente a Microsoft dal settore che sviluppa Visual Studio era naturale che favorisse quest'ultima ide rispetto a quelle dei concorrenti che dovevano perdere tempo a imparare una tecnologia che gli altri stavano invece inventando in quel momento.

Però ci sono cose che il Delphi fa 10mila volte + facilmente.

Ormai le uniche cose che gli mancano sono tutte quegli "sconti di codice" introdotti a più tornate in VS.
giuliop09 Maggio 2008, 00:18 #12
Originariamente inviato da: Gandalf64
C'e' anche sybase con l'ottimo Powerbuilder , oltre che con workspace e pocketbuilder, che viene ancora molto utilizzato in ambiente enterprise, che pemette l'interazione sia con javabeans che con dot net che produce sia applicativi nativi windows che clr dot net ed e' in continua evoluzione...


Sono tutti prodotti di nicchia/per applicazioni particolari; l'uso di .NET per le applicazioni desktop commerciali è nullo. Nemmeno Microsoft ha applicazioni completamente .NET.
Se vuoi fare un'applazione desktop che giri velocemente, sia efficiente, occupi poco e sfrutti le API native - insomma un'applicazione classica desktop, come può essere Skype, l'unica possibilità è Delphi.
eTomm09 Maggio 2008, 00:25 #13
Originariamente inviato da: giuliop
Sono tutti prodotti di nicchia/per applicazioni particolari; l'uso di .NET per le applicazioni desktop commerciali è nullo. Nemmeno Microsoft ha applicazioni completamente .NET.
Se vuoi fare un'applazione desktop che giri velocemente, sia efficiente, occupi poco e sfrutti le API native - insomma un'applicazione classica desktop, come può essere Skype, l'unica possibilità è Delphi.


Oddio... una delle possibilità è Delphi, la più RAD di tutte... ma da qui a dire che è l'unica. Però è IL RAD. questo si. Non c'è nessun RAD come lui
giuliop09 Maggio 2008, 00:29 #14
Originariamente inviato da: eTomm
Si ho seguito tutto oltre che essere iscritto alla loro newsletter... uso delphi dalla versione 2 vedi te:P...


Io dalla 1.0, cicca cicca

Originariamente inviato da: eTomm
Borland ha pensato di vendere quando ha capito che non riusciva a stare al passo con i tool di Microsoft.


Beh, Borland ha cominciato a non star più dietro a Microsoft da quando ha fatto l'incredibile idiozia di comprare Ashton Tate. Con Delphi le cose sono migliorate, ma non è mai più tornata agli splendori dei tempi di Turbo Pascal e C++...

Originariamente inviato da: eTomm
Cmq non intendevo dire che ha dei cattivi sviluppatori anzi, alcuni sono miti, ma molte delle menti dietro al delphi se ne andarono da borland per dare vita a .NET... e da quel momento ha iniziato a risentirne... perchè .NET essendo sviluppato internamente a Microsoft dal settore che sviluppa Visual Studio era naturale che favorisse quest'ultima ide rispetto a quelle dei concorrenti che dovevano perdere tempo a imparare una tecnologia che gli altri stavano invece inventando in quel momento.


Infatti quel che non aveva senso, e tuttora non lo ha, è cercare di competere con Microsoft su .NET; a parte che quest'ultimo ha ancora una limitata diffusione - più alta ma non di rilievo per lo sviluppo web, nulla sul desktop -, è impossibile battere Microsoft sul loro terreno, soprattutto quando le versioni Express sono gratis, e fanno egregiamente il loro lavoro.
Per fortuna CodeGear ora si sta concentrando sullo sviluppo nativo, che per quanto sia stato dichiarato defunto ormai da anni, è vivo e vegeto e ci accompagnerà ancora per un bel po' di tempo.
giuliop09 Maggio 2008, 00:31 #15
Originariamente inviato da: eTomm
Oddio... una delle possibilità è Delphi, la più RAD di tutte... ma da qui a dire che è l'unica. Però è IL RAD. questo si. Non c'è nessun RAD come lui


Beh sì, puoi usare anche MASM se vuoi

Certo se devo decidere quale strumento/linguaggio usare, almeno personalmente, scelgo quello che mi permette di fare il lavoro più velocemente e con i migliori risultati: e in questo momento c'è solo Delphi; le alternative sono di gran lunga più pesanti e macchinose.
Gandalf6409 Maggio 2008, 10:49 #16
@giuliop
non per applicazioni particolari ma per applicazioni database centriche,
quindi non di nicchia... certo che usarlo per fare un word processor non ha molto senso come non ha senso usare altri prodotti che a differenza di powerbuilder non hanno i driver nativi per i database oracle o sybase o sql server in applicazioni gestionali...

poi sul fatto che giri velocemente powerbuilder genera c++ quindi....
brasio09 Maggio 2008, 11:08 #17
Originariamente inviato da: giuliop
Sono tutti prodotti di nicchia/per applicazioni particolari; l'uso di .NET per le applicazioni desktop commerciali è nullo. Nemmeno Microsoft ha applicazioni completamente .NET.
Se vuoi fare un'applazione desktop che giri velocemente, sia efficiente, occupi poco e sfrutti le API native - insomma un'applicazione classica desktop, come può essere Skype, l'unica possibilità è Delphi.


L'uso di .Net per applicazioni desktop commerciali non è nullo. Non è ancora diffuso come i classici programmi win32 solo perchè nessuno vuole riscriverli da capo.
Oramai, pur essendo un ambiente gestito che si appoggia ad un framework, ha raggiunto prestazioni soddisfacenti per la maggior parte degli utilizzi. E' ovvio che rimangono campi che non vanno bene, ma in molti di questi casi si utilizza .Net solo per l'interfaccia e la si collega a parti di codice o framework specifici (vedi matlab) esterni, non gestiti.

Per quanto riguarda .Net in ambito web, mi dispiace contraddirti ma è molto diffuso, persino nella pubblica amministrazione.

Delphi non è l'unico esempio di ambiente di sviluppo che sfrutta le API native: esistono infatti framework completissimi, il più famoso fra tutti quello della Trolltech con le sue librerie QT, che si possono integrare benissimo in ambienti come Visual Studio. Tant'è che lo stesso Skype che tu hai citato è sviluppato con queste librerie che oltretutto sono multipiattaforma.
schwalbe09 Maggio 2008, 11:14 #18
Originariamente inviato da: giuliop
Originariamente inviato da: schwalbe
male...

E perché?


Male perchè vedo nubi all'orrizonte già da un po. Ma non è una volonta, anzi mi dispiace, e mi dispiace ancor più perchè era leader di mercato.


Originariamente inviato da: giuliop
è impossibile battere Microsoft sul loro terreno, soprattutto quando le versioni Express sono gratis, e fanno egregiamente il loro lavoro.


Il problema di Borland è stato commerciale, puoi fare un prodotto valido finchè ti pare, ma il prezzo è vincolante, soprattutto negli ultimi decenni. Microsoft ha fatto con Visual Studio lo stesso percorso di Office, ovvero vendere la Suite completa a poco più del singolo, che tra l'altro aveva un prezzo esageratamente più basso del corrispondente Borland. Il secondo passo è stato di fare delle versioni light a prezzo light, ma che avevano licenza valida anche per sviluppo commerciale, poi culminata con le versioni Express gratuite sempre con la possibilità di sviluppo commerciale. Solo a questo punto (a buoi scappati!) Borland ha fatto le versioni Turbo free (ma con il limite di 1 solo linguaggio installato) o light (ma sempre un prezzo alto).

Microsoft ha capito che allevando gli entry (e squattrinati!), poi proseguiranno con i propri tools, e quando li troveranno limitati passeranno alle versioni lusso pagando le licenze (se avranno fatto fortuna), ma in tutti i casi non passeranno alla concorrenza (il che vuol anche dire imparare e studiare, ovvero tempo non dedicato alla produzione per passare ad un ambiente più costoso e con meno documentazione [altro grosso pregio riconosciuto a VS]).
giuliop10 Maggio 2008, 12:55 #19
Originariamente inviato da: Gandalf64
@giuliop
non per applicazioni particolari ma per applicazioni database centriche,
quindi non di nicchia... certo che usarlo per fare un word processor non ha molto senso come non ha senso usare altri prodotti che a differenza di powerbuilder non hanno i driver nativi per i database oracle o sybase o sql server in applicazioni gestionali...

poi sul fatto che giri velocemente powerbuilder genera c++ quindi....


"Di nicchia" e "particolari" erano in alternativa; sicuramente c'è grande sviluppo di gestionali, ma sono l'opposto della applicazioni desktop.

Mi piacerebbe sapere quanti usano Powerbuilder, rispetto a quelli che usavano Visual Basic, e in che quantità sono aumentati da quando Microsoft l'ha ucciso. Poco, anzi temo che globalmente siano diminuiti.

Originariamente inviato da: Gandalf64
poi sul fatto che giri velocemente powerbuilder genera c++ quindi....


Oddio, sono anni che non lo uso. Ma "ai miei tempi" potevi fare il deployment in p-code (interpretato) o c-code (compilato); e sostanzialmente si faceva sempre in p-code, primo perché compilarlo era una menata pazzesca (con errori che saltavano fuori solo in quella modalità, e poi perché il risultato non era comunque efficiente, visto che si generavano eseguibili giganteschi per ottenere sostanzialmente le stesse prestazioni, anche perché nei gestionali quel che conta è il tempo di accesso ai dati.
giuliop10 Maggio 2008, 15:13 #20
Originariamente inviato da: brasio
L'uso di .Net per applicazioni desktop commerciali non è nullo.


Fammi qualche esempio. Se arrivi a 100 (cosa di cui dubito fortemente), dividilo per i milioni di applicazioni commerciali Win32. Quanto viene, 0,0001%? Ecco, nullo.

Originariamente inviato da: brasio
Non è ancora diffuso come i classici programmi win32 solo perchè nessuno vuole riscriverli da capo.


E hai detto niente. Ci fosse poi un motivo valido...

Originariamente inviato da: brasio
Oramai, pur essendo un ambiente gestito che si appoggia ad un framework, ha raggiunto prestazioni soddisfacenti per la maggior parte degli utilizzi.


Perché l'hardware è più veloce. Ma perché si dovrebbe usare un ambiente in cui tutto è intrinsecamente più lento?
Macchine sempre più veloci, velocità di esecuzione delle applicazioni identica: è questo lo scopo dell'avanzamento tecnologico?

Originariamente inviato da: brasio
Per quanto riguarda .Net in ambito web, mi dispiace contraddirti ma è molto diffuso, persino nella pubblica amministrazione.


Intendevo globalmente; è sempre dietro a PHP e Java. E poi vorrei vedere, Microsoft si compra letteralmente fette di mercato a bordate di milioni, se non è capace di fare nemmeno quello...

Originariamente inviato da: brasio
Delphi non è l'unico esempio di ambiente di sviluppo che sfrutta le API native: esistono infatti framework completissimi, il più famoso fra tutti quello della Trolltech con le sue librerie QT, che si possono integrare benissimo in ambienti come Visual Studio. Tant'è che lo stesso Skype che tu hai citato è sviluppato con queste librerie che oltretutto sono multipiattaforma.


OK.
Quando penso ad un ambiente di sviluppo moderno però, visto che siamo nel 2008, non riesco ad immaginare che sia basato sul C++, con tutte le sue magagne e con tutto il bagaglio che si porta dietro.
Con Delphi hai una produttività e una flessibilità ineguagliabili; Visual Basic, per quanto fosse un colabrodo, gli si avvicinava, ma poi ha fatto la fine che ha fatto.

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