Anche Microsoft anticipa al 2029 il passaggio alla cifratura post-quantistica
di Riccardo Robecchi pubblicata il 01 Luglio 2026, alle 16:41 nel canale Security
Microsoft segue altre aziende tecnologiche nell'anticipare il momento in cui sarà necessario passare alla cifratura post-quantistica: è fissato al 2029, e Microsoft punta a migrare tutti i sistemi e le infrastrutture critici
Anche Microsoft ha deciso di anticipare il momento in cui dovrà essere completata la transizione verso la cifratura post-quantistica: l'azienda ha comunicato che migrerà "prodotti e servizi critici" ai nuovi cifrari entro il 2029, citando gli avanzamenti nel calcolo quantistico come ragione principale di quest'accelerazione.
Microsoft anticipa al 2029 il passaggio alla cifratura post-quantistica

Google è stata la prima ad anticipare il momento in cui i cifrari post-quantistici dovranno essere operativi: a marzo aveva posto il 2029 come tappa ultima per la migrazione. A ruota era stata seguita da Cloudflare, che aveva concordato nell'imporre il termine del 2029. Solo pochi giorni fa il Governo degli Stati Uniti ha anticipato al 2030 il passaggio delle proprie infrastrutture critiche ai nuovi cifrari.
Anche Microsoft ora ha comunicato di voler accelerare i propri piani, che prevedono il passaggio a TLS 1.3 (che include i nuovi standard crittografici post-quantistici) per i dati trasmessi sulla rete, l'adozione della cosiddetta "critto-agilità" in applicazioni e servizi (ovvero la possibilità di cambiare i cifrari in uso senza dover ricostruire da zero le applicazioni), e la modernizzazione delle catene di fiducia del software, dei dispositivi e dei servizi, ad esempio tramite la firma del codice e la protezione dei certificati.
Microsoft afferma che "per la maggior parte delle organizzazioni, la parte più difficile non è scegliere gli algoritmi post-quantistici, ma capire dove la crittografia è già usata in applicazioni, servizi, reti, identità, certificati e hardware e aggiornarla." Per questo l'azienda afferma che continuerà a fornire informazioni per aiutare le organizzazioni a effettuare l'inventario della propria crittografia e a migrare ai nuovi cifrari laddove necessario.
L'annuncio di Microsoft, così come quello delle altre realtà, non è da intendersi come una certezza che un computer quantistico in grado di rompere i cifrari a chiave pubblica attuali arrivi entro il 2029, ma come l'individuazione di un momento in cui ancora ci si aspetta che i dati siano certamente al sicuro. Nessuno sa con certezza quando un dispositivo sufficientemente potente sarà disponibile ma, in questo come altri casi, prevale il vecchio detto inglese: "better safe than sorry", meglio star sicuri che dispiacersi a posteriori.











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