Arriva Akamai Workforce Protector, per mettere in sicurezza i dipendenti e gli agenti di IA
di Alberto Falchi pubblicata il 08 Settembre 2026, alle 15:03 nel canale Security
Akamai Workforce Protector protegge le attività della moderna forza lavoro basata sull’intelligenza artificiale direttamente nel punto di interazione, in tempo reale, attraverso una piattaforma di sicurezza completa
Akamai ha reso disponibile Akamai Workforce Protector, una nuova soluzione di sicurezza progettata per controllare ciò che utenti e agenti di IA fanno all’interno del browser, cioè quando inseriscono prompt, copiano e incollano dati, caricano file, scaricano contenuti o installano estensioni. L’idea è spostare la protezione dal solo livello di rete o dispositivo alle interazione degli utenti o degli agenti di IA.
LayerX cambia nome: benvenuto Akamai Workforce Protector
La soluzione non è una novità assoluta. Si tratta di una soluzione precedentemente nota come LayerX, piattaforma che Akamai ha acquisito a luglio 2026. Si installa come estensione leggera del browser e funziona con Chrome, Edge, Firefox e Safari, senza imporre un browser aziendale dedicato, proxy o modifiche all’architettura di rete. Proprio per questo motivo Akamai lo definisce come un sistema di "enterprise browser control without the enterprise browser".

Con Workforce Protector Akamai punta a portare direttamente nel browser controlli di sicurezza che finora richiedevano architetture più complesse. La piattaforma consente di individuare l’uso della Shadow AI e governare in tempo reale le interazioni dei dipendenti con gli strumenti di intelligenza artificiale, applicando policy adattive durante la sessione.
I controlli intervengono inoltre nel momento stesso in cui avviene lo scambio di dati, bloccando il caricamento di informazioni sensibili verso servizi di IA non autorizzati o il download di dati aziendali sui dispositivi degli utenti e il controllo avviene prima che il contenuto lasci il browser. Quando un dipendente incolla, per esempio, codice sorgente, credenziali, informazioni personali o documenti aziendali dentro ChatGPT, l'estensione intercetta l'interazione, la valuta sulla base delle policy e può bloccarla oppure eliminare le parti sensibili. Lo stesso vale per file e clipboard. Gli eventi vengono poi inviati al SIEM aziendale per eventuali audit e investigazioni.
“Il lavoro è un flusso continuo di connessioni digitali”, spiega Ofer Wolf, Senior Vice President e General Manager della divisione Enterprise Security di Akamai. “Con Akamai Workforce Protector, ci assicuriamo che la sicurezza protegga i vostri dipendenti e gli agenti di intelligenza artificiale che utilizzano, ovunque si trovino, e non solo all’interno di un edificio aziendale. Vogliamo fornire alle aziende la sicurezza necessaria per adottare l’intelligenza artificiale con fiducia, senza rallentare i loro team o costringere nessuno a cambiare il proprio modo di lavorare”.










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