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Cyber Arena Tour 2026, WINDTRE BUSINESS porta le simulazioni di attacco nelle imprese

di pubblicata il , alle 16:15 nel canale Security Cyber Arena Tour 2026, WINDTRE BUSINESS porta le simulazioni di attacco nelle imprese

Il tour ha coinvolto manager e imprenditori a Verona, Bari, Genova e Roma, mettendoli davanti a scenari di attacco simulati. L’obiettivo è spostare la cybersecurity dal solo ambito tecnico alle decisioni che coinvolgono l’intera organizzazione

 

Si è conclusa l’edizione 2026 del Cyber Arena Tour, l’iniziativa con cui WINDTRE BUSINESS porta nelle aziende simulazioni di incidenti informatici e momenti di confronto sulla gestione del rischio cyber.

Il tour ha fatto tappa a Verona, Bari, Genova e Roma, coinvolgendo manager, imprenditori e responsabili delle decisioni aziendali. Rispetto alle precedenti edizioni, il format è stato esteso anche alle piccole e medie imprese, spesso caratterizzate da risorse e competenze di sicurezza più limitate rispetto a quelle delle grandi organizzazioni.

Le decisioni aziendali entrano nella simulazione

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Il format descritto da WINDTRE BUSINES combina attività interattive, confronto con gli specialisti e simulazioni di attacchi informatici. I partecipanti vengono messi davanti a scenari realistici nei quali devono stabilire priorità, valutare i tempi di reazione e prendere decisioni operative.

L’obiettivo non è quindi limitarsi alla dimostrazione di strumenti di sicurezza, ma far emergere le conseguenze organizzative di un incidente. La risposta a un attacco può infatti richiedere il coordinamento fra responsabili IT, direzione aziendale, comunicazione, funzioni legali e persone incaricate della continuità operativa.

Il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nell’approccio "esperienziale", che consente di verificare quanto ruoli e responsabilità siano realmente chiari quando occorre decidere rapidamente.

L’intelligenza artificiale accelera anche gli attacchi

Antonio Forzieri- Wind Tre

Secondo Antonio Forzieri, Cybersecurity Strategy Director di WINDTRE, la crescente automazione delle attività offensive sta ampliando il divario fra attaccanti e organizzazioni chiamate a difendersi. "Gli attacchi informatici sono sempre più rapidi e l'intelligenza artificiale sta aumentando il divario tra chi attacca e chi deve difendersi. Per questo le aziende, a partire dalle PMI, devono sviluppare una consapevolezza più concreta del rischio cyber", afferma il manager. 

Per Forzieri, le simulazioni servono soprattutto ad aiutare le imprese a comprendere come reagire, quali decisioni prendere e quali competenze rafforzare. In questa prospettiva, la sicurezza informatica non riguarda soltanto gli specialisti, ma diventa una responsabilità distribuita lungo l’intera organizzazione.

Il contributo di RAD

Alle attività ha partecipato anche RAD, società italiana specializzata in cybersecurity e controllata al 70% da Wind Tre. L’azienda contribuisce all’offerta del gruppo con competenze specialistiche, attività di monitoraggio e servizi dedicati alla gestione degli incidenti.

Per le PMI, una simulazione può rappresentare un primo test della propria capacità di risposta. La sua efficacia dipende però dalle attività successive: trasformare quanto emerso durante l’esercitazione in procedure, responsabilità, priorità di ripristino e interventi verificabili. WINDTRE non ha comunicato il numero dei partecipanti né eventuali risultati misurati prima e dopo il percorso.

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