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Cybersecurity: la vera leva strategica per la competitività del manifatturiero italiano

di pubblicata il , alle 13:00 nel canale Security Cybersecurity: la vera leva strategica per la competitività del manifatturiero italiano

Secondo l'Osservatorio MECSPE, è la sicurezza informatica che farà la vera differenza, insieme ad automazione/robotica e intelligenza artificiale. In settori come l'elettronica la cybersecurity rientra già oggi tra le principali tendenze strategiche

 

Il principale driver di crescita per la manifattura italiana è la sicurezza informatica. A evidenziarlo è l'Osservatorio MECSPE, che sottolinea come la cybersecurity non sia solo una tecnologia a supporto dei sistemi IT, ma è "una condizione abilitante per la trasformazione digitale", anche per integrare in maniera efficace e sicura l'intelligenza artificiale nei processi manifatturieri.

MESCPE è un'importante fiera dedicata all'industria manifatturiera che si tiene ogni anno in Italia a Bologna. Quest'anno si terrà dal 4 al 6 marzo. 

Manifatturieri italiani: per innovare dovete investire in cybersecurity. Il punto di MECSPE

Il comparto manifatturiero è una delle colonne portanti dell'economia italiana, ma per continuare a essere competitivo è necessario puntare in maniera decisa sull'innovazione. Innovazione che si declina in più ambiti: miglioramento dei processi produttivi, digitalizzazione, integrazione dell'IA. Ma c'è un aspetto che emerge su tutti: la sicurezza informatica. Una tecnologia fondamentale non solo per evitare blocchi della produzione dovuti a incidenti informatici o per essere conformi alle normative, ma anche per sfruttare appieno il potenziale delle altre innovazioni che stanno rapidamente trasformando l'industria manifatturiera, come automazione, robotica e digitale. 

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Secondo l'indagine svolta da Nomisma per conto di MECSPE, che ha coinvolto 350 realtà manifatturiere italiane, le imprese del comparto ne sono consapevoli, tanto che 2 aziende su 5 dichiarano di aver già introdotto soluzioni di cybersecurity o di prevederne l’introduzione entro i prossimi due anni. Il tutto senza trascurare investimenti in altri ambiti, in particolare automazione e robotica digitalizzazione e interconnessione dei processi, che sono considerate leve fondamentali per migliorare efficienza e produttività.

Per quasi un'azienda su tre (30%), la sicurezza informatica è tanto importante che è considerata fra le competenze chiave per il futuro del comparto, affiancata da robotica, IA, capacità di analisi dei big data. Solo le realtà che conoscono a fondo i temi della cybersecurity sono, secondo l'analisi, in grado di governare e guidare i processi di trasformazione digitale che stanno rivoluzionando il settore. Garantendo anche la continuità del business, un tema molto sentito in un periodo caratterizzato da uno scenario geopolitico decisamente agitato e poco stabile. 

Dai dati dell’Osservatorio MECSPE emerge con chiarezza come la cybersecurity non sia più solo un tema tecnologico, ma una vera e propria leva strategica per lo sviluppo del manifatturiero”, dichiara Maruska Sabato, Project Manager di MECSPE. “Più le aziende investono in digitalizzazione, automazione e utilizzo dei dati, più diventa fondamentale garantire sicurezza, affidabilità e continuità dei sistemi. MECSPE rappresenta un momento di confronto concreto su questi temi, mettendo in connessione imprese, tecnologie e competenze per accompagnare il manifatturiero verso un’innovazione davvero sostenibile e resiliente”.

"L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una leva straordinaria di crescita per il manifatturiero, ma il suo reale potenziale può emergere solo se accompagnato da un nuovo approccio al tema della cybersecurity, sempre più solido e strategico. Senza sicurezza, l’innovazione non scala: le aziende esitano a condividere dati, a integrare l’AI nei processi core e ad aprirsi alle filiere digitali. La cybersecurity non è più un tema esclusivamente tecnologico, ma una condizione abilitante per la digitalizzazione, la resilienza operativa e la competitività. In particolare per le PMI, la sfida è superare l’approccio difensivo e integrare protezione del dato e intelligenza artificiale in una visione strategica unica, capace di sostenere nel tempo l’evoluzione dei modelli produttivi e organizzativi", spiega Angelo Giuliana, Direttore Generale del Centro di Competenza Meditech.

3 Commenti
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Ripper8916 Gennaio 2026, 13:19 #1
Quale tutela che continuiamo a deindustrializzare ?
Dopo la delocalizzazione FIAT e la probabile chiusura dell'Ex Ilva, ricordo che pochi mesi fa ( NON ANNI ) è stata appena venduta IVECO agli Indiani !
Inutile la cybersecurity se poi continuiamo a cedere le nostre aziende.
Lo stato dovrebbe prenderne il controllo.
Qarboz16 Gennaio 2026, 15:28 #2
Originariamente inviato da: Ripper89
Quale tutela che continuiamo a deindustrializzare ?
Dopo la delocalizzazione FIAT e la probabile chiusura dell'Ex Ilva, ricordo che pochi mesi fa ( NON ANNI ) è stata appena venduta IVECO agli Indiani !
Inutile la cybersecurity se poi continuiamo a cedere le nostre aziende.
Lo stato dovrebbe prenderne il controllo.

Forse ti sfugge il fatto che l'Italia, fortunatamente, esporta migliaia di impianti industriali automatizzati in tutto il mondo (senza farlo a posta in questo momento sono in nord Africa proprio per una linea di produzione). E comunque non esiste solo l'automotive o le industrie pesanti; p.es. nella mia città c'è una ditta che produce macchine per alcune lavorazioni su circuiti stampati (non chiedere quali perché non ne ho idea, me lo ha riferito un fornitore di automazione anni fa), e uno dei maggiori clienti era Intel (forse anche oggi, ma non sono più aggiornato)
Ripper8916 Gennaio 2026, 15:33 #3
Originariamente inviato da: Qarboz
Forse ti sfugge il fatto che l'Italia, fortunatamente, esporta migliaia di impianti industriali automatizzati in tutto il mondo (senza farlo a posta in questo momento sono in nord Africa proprio per una linea di produzione). E comunque non esiste solo l'automotive o le industrie pesanti; p.es. nella mia città c'è una ditta che produce macchine per alcune lavorazioni su circuiti stampati (non chiedere quali perché non ne ho idea, me lo ha riferito un fornitore di automazione anni fa), e uno dei maggiori clienti era Intel (forse anche oggi, ma non sono più aggiornato)

Si impianti di cui NON è probabilmente autonoma nel costruire interamente.
E si il problema è questo, si è rinunciato alle grandi industrie, quelle High Tech soprattutto che rappresenta praticamente il settore più strategico oltre a quello della raffinazione ed estrazione delle materie prime ( che l'Italia non ha o non vuole estrarre ).

La rilevante UE e anche dell'italia in molti settori proviene da tecnologie realizzate tramite importazioni, come buona parte delle nostre infrastrutture informatiche.
Robot e automazione ? Di robotica avanzata non ne capiamo un H, così come non sappiamo realizzare batterie, così come per tutto ciò che riguarda l'AI.

Si circuiti stampati, per la realtà esistono realtà ben più strategiche come MDBA e Leonardo, se non fosse che utilizza componentistica importata o realizzata tramite partnership con gli USA.

una ditta che produce macchine per alcune lavorazioni su circuiti stampati (non chiedere quali perché non ne ho idea
Dubito sia la produzione di chip ad alte prestazioni.

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