Eteon e Scam.ai insieme contro le frodi durante i processi di selezione del personale
di Alberto Falchi pubblicata il 03 Agosto 2026, alle 12:41 nel canale Security
Le due aziende offriranno ai clienti un approccio integrato per rendere i processi di selezione più affidabili, senza aggiungere complessità per i team HR né creare attriti per i candidati. La tecnologia lavorerà in background, permettendo ai reparti HR di lavorare come hanno sempre fatto
Sempre più truffe e attacchi informatici sfruttano un vettore che sino a non troppi anni fa era insospettabile: i colloqui di lavoro da remoto. Candidati apparentemente dotati di tutti i titoli e le competenze necessarie per le mansioni richieste, che in realtà sono criminali informatici legati ad APT supportati da potenze straniere. Usano i deepfake video e audio per mascherare la loro identità, con l'obiettivo di ottenere un accesso l'accesso ai sistemi informatici delle vittime.
Due startup, Eteon e Scam.ai, hanno unito le forze per contrastare questo tipo di frodi.
Eteon e Scam.ai: così si contrastano le frodi nei processi di selezione del personale
Le frodi nei processi di selezione stanno assumendo dimensioni sempre più rilevanti. In un anno, i casi registrati durante i colloqui online sono aumentati del 119%. Secondo il rapporto Sumsub Identity Fraud, nel 2024 l’impiego di deepfake per falsificare l’identità dei candidati nel recruiting è cresciuto del 1.300%. A questo si aggiunge un altro dato: il 71% dei candidati dichiara di aver adottato almeno una volta comportamenti scorretti durante una selezione.

Per ridurre questi rischi la startup americana Scam.ai e la piattaforma italiana di selezione del personale Eteon hanno stretto una collaborazione che prevede di integrare la tecnologia di Scam.ai nella piattaforma di valutazione e selezione delle risorse umano di Eteon.
Sul piano tecnologico, Eteon metterà a disposizione la propria piattaforma per la selezione digitale, che comprende MindFrame, un agente di IA capace di analizzare durante i colloqui segnali facciali, vocali e paraverbali, e Sentinel, utilizzato per controllare qualità, coerenza e validità degli assessment. A questi strumenti si aggiungerà il motore di Scam.ai, progettato per individuare in tempo reale video manipolati, face swap, avatar sintetici, virtual camera e voci clonate. La tecnologia può inoltre confrontare il volto presente nel colloquio con fotografie o documenti forniti dal candidato e restituire un punteggio di attendibilità insieme alla tipologia di anomalia rilevata.
Scam.ai propone sia API da integrare nelle piattaforme aziendali sia Halo, un’applicazione Windows che esegue l’analisi direttamente sul dispositivo durante le videochiamate. Le due aziende non hanno però ancora precisato quale architettura verrà adottata nell’integrazione con Eteon, né se i controlli riguarderanno soltanto il video o anche voce e documenti.
“Negli ultimi anni abbiamo visto crescere questo problema silenziosamente tra i nostri clienti: non stiamo parlando di eccezioni, ma di una pressione sistemica che la maggior parte delle aziende non è ancora pronta ad affrontare", commenta Francesco Galanti, CEO e fondatore di Eteon. "La partnership con Scam.ai è nata per fornire una risposta concreta e integrata nei processi che le aziende già utilizzano”.
"Le frodi nei colloqui seguono i mercati in cui il lavoro da remoto è ormai consolidato: si tratta di un problema globale"”, afferma Neo Tiangratakul, COO e fondatore di Scam.ai. "Eteon ci permette di avere la presenza e la credibilità necessarie per introdurre uno standard di verifica, oggi riservato solo ad ambienti ad alto rischio come la finanza e la sicurezza informatica, nei processi di selezione di qualsiasi azienda".











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