Falcon Guardian, la soluzione di CrowdStrike che protegge gli agenti di IA direttamente sul'endpoint
di Alberto Falchi pubblicata il 03 Settembre 2026, alle 12:44 nel canale SecurityCrowdStrike ha reso disponibile Falcon Guardian, la nuova soluzione di AI Detection and Response che offre visibilità completa e protezione in fase di esecuzione dall'endpoint, dove gli agenti di IA vengono eseguiti
CrowdStrike ha presentato una nuova soluzione di sicurezza progettata per offrire totale visibilità sugli agenti di IA. Si chiama Falcon Guardian e la sua peculiarità è che agisce direttamente sull'endpoint dove vengono eseguiti gli agenti ed è in grado di bloccare immediatamente attività potenzialmente sospette o pericolose.
Con Falcon Guardian CrowdStrike controlla gli agenti lì dove sono eseguiti

La rapida diffusione degli agenti di IA sta aprendo nuove potenziali falle di sicurezza nei sistemi aziendali. Gli agenti sono sempre più efficaci e affidabili e sempre più aziende li stanno implementando in vari ambiti per automatizzare e velocizzare una serie di attività. Fondamentalmente, questi agenti si comportano come veri e propri utenti umani, e hanno una loro identità, così come privilegi di accesso che permettono loro di accedere anche a dati sensibili. Di conseguenza, un comportamento errato dell'agente potrebbe portare a fughe di dati o a incidenti di sicurezza.
Come assicurare la visibilità e il controllo (la governance, in inglese) su queste entità? La soluzione proposta da CrowdStrike è Falcon Guardian, che agisce direttamente sull'endpoint dove vengono eseguiti gli agenti. Questo è un aspetto chiave perché, come spiega l'azienda in un comunicato stampa, "l'endpoint è l'unico punto di enforcement con visibilità completa sull'esecuzione, ed è dove inizia la sicurezza in fase di runtime".
Come funziona Falcon Guardian
Con Falcon Guardian, CrowdStrike estende l’AI Detection and Response agli agenti di IA che operano sugli endpoint e ai servizi con cui interagiscono, dal cloud alle applicazioni SaaS fino al browser. Il punto centrale è portare visibilità e controllo direttamente nella fase di esecuzione, utilizzando la telemetria già raccolta dal sensore Falcon.
La piattaforma può individuare gli agenti presenti sui sistemi Windows e macOS, compresi quelli non autorizzati, e costruirne un inventario aggiornato. Per ciascun agente è possibile risalire a chi lo ha distribuito, verificarne lo stato e, soprattutto, ricostruire la sequenza delle azioni compiute. Falcon Guardian mette infatti in relazione prompt, identità dell’utente, chiamate agli strumenti e operazioni effettuate sul sistema. In questo modo diventa possibile seguire la catena di esecuzione dell’agente e distinguere un’attività legittima da un comportamento potenzialmente pericoloso. Le aziende possono inoltre stabilire quali agenti siano autorizzati a operare sugli endpoint e bloccare quelli che non rispettano le policy definite. Le stesse informazioni vengono utilizzate per rilevare attacchi contro gli agenti o azioni dannose generate dagli agenti stessi, ricostruendone il possibile raggio d’impatto.

A completare l’architettura arriverà AI Gateway, pensato per centralizzare il controllo del traffico verso modelli e servizi IA, comprese le comunicazioni basate su MCP. I dati relativi agli agenti confluiranno inoltre in Falcon Next-Gen SIEM, dove potranno essere correlati con eventi provenienti da identità, cloud e SaaS. CrowdStrike estenderà infine anche i propri servizi gestiti, Falcon Complete e Adversary OverWatch, alle attività degli agenti di IA.
"CrowdStrike ha fatto da apripista all'EDR rendendo l'endpoint il punto di controllo per fermare gli attacchi. L'IA richiede lo stesso approccio", afferma George Kurtz, CEO e Founder di CrowdStrike. "L'IA non ha cambiato l'attacco, ne ha cambiato la velocità. La governance da sola non può fermare un agente già in azione. Falcon Guardian trasforma la policy in protezione, bloccando le minacce dove gli agenti di IA vengono eseguiti e prima che possano causare danni".










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