Il 2026 sarà l'anno di svolta per IA e automazione. Parola di Denis Cassinerio, Acronis
di Alberto Falchi pubblicata il 10 Dicembre 2025, alle 12:52 nel canale Security
Nel 2026, automazione spinta, gestione della compliance e protezione dell’IA saranno i tre driver chiave per l’evoluzione del settore. Dalla fine delle offerte statiche ai nuovi modelli di business legati ai risultati, fino alla centralità dell’elemento umano nella difesa da deepfake e vishing
Il 2026 sarà una pietra miliare per l'IA. Ne è convinto Denis Cassinerio, Senior Director and General Manager South Europe - CEE di Acronis, che abbiamo incontrato in occasione di un incontro con la stampa italiana.
Tre i trend a cui fare particolarmente attenzione, secondo il manager: la protezione dell'IA, l'automazione sempre più spinta, che porterà anche a rivedere i modelli di business, e il nodo della conformità normativa.
2026, l'anno dell'iperautomazione

L’introduzione di IA e automazione sta ridisegnando la gestione operativa. Una parte rilevante dei ticket di primo livello potrà essere risolta in automatico, oppure tramite suggerimenti generati in tempo reale e approvati con un clic. La conseguente riduzione del “rumore” operativo – allarmi, richieste ripetitive, attività di documentazione – libera tempo per compiti a maggiore valore, dove analisi e supervisione umana restano centrali. Per gli MSP, il cambiamento riguarda non solo la sicurezza ma l’intero ciclo operativo. Contratti, reportistica, pianificazione, rendicontazione e fatturazione potranno essere supportati da sistemi intelligenti, alleggerendo il carico amministrativo. Questa evoluzione è resa possibile da piattaforme integrate che sfruttano l’IA per correlare eventi, definire priorità e proporre azioni correttive. Nel medio periodo, molte attività ripetitive verranno gestite quasi interamente da sistemi autonomi, con intervento umano mirato ai soli casi critici.
Questo imporrà anche di rivedere il modello di business. Secondo Cassinerio, è finito il tempo delle offerte statiche: è ora di legare i contratti ai risultati di business. Gli indicatori? Alcuni esempi sono il numero degli attacchi respinti e il miglioramento della postura di sicurezza, che aumenta anche il valore dell'azienda stessa.
Deepfake, vishing e IA: l'automazione non basta per difendersi

L’adozione di strumenti basati sull’intelligenza artificiale sposta l’attenzione su un nuovo livello di responsabilità per team IT e MSP. Questi sistemi non sono più componenti accessorie, ma parti strutturali dei processi aziendali: vanno governati, monitorati e protetti con la stessa disciplina degli altri asset critici. Generano valore, ma ampliano anche il perimetro di rischio. I modelli richiedono protezione dei dati, controllo degli accessi, capacità di garantire continuità operativa. L’approccio passa così dalla sperimentazione a una gestione formale, con policy dedicate, ruoli chiari e metriche di qualità.
Per i partner si apre uno spazio di business nuovo, che va dalla consulenza alla messa in produzione fino al monitoraggio continuo. La piattaforma Acronis integra l’IA nei flussi decisionali e nelle funzioni di sicurezza, consentendo di governare questi workload con policy centralizzate, automazione e protezione end-to-end dei dati. In questo quadro gli MSP possono guidare i clienti nell’adozione dell’IA, offrendo servizi di implementazione, gestione e sicurezza senza aggiungere complessità all’infrastruttura esistente.
Un aspetto da tenere in seria considerazione è che i malware sono sempre meno centrali. Le strategie dei criminali informatici si stanno sempre più concentrando sull'anello debole della catena: l'essere umano. Ecco che gruppi di attaccanti, come quelli che si suppone essere legati al regime della Corea del Nord, si stanno concentrando su campagne di vishing e deepfake. Spesso con l'obiettivo di farsi assumere da importanti aziende, e avere così accesso legittimo ai loro sistemi IT. Questi avversari spesso "superano molte barriere prima di venire individuati", spiega Irina Artioli, Security Success Manager di Acronis. La soluzione? La tecnologia non basta: è necessario investire maggiormente sulla formazione in ambito cybersecurity.
Il nodo della compliance
Fra i trend che caratterizzeranno il 2026 non va trascurato quello della conformità normativa. Entrerà infatti definitivamente in vigore NIS 2, che interesserà numerose aziende del Paese. Quelle manifatturiere e che operano in settori critici, prevalentemente. Ma anche tanti attori della filiera, che pur non essendo toccati direttamente dovranno adeguarsi dal momento che le realtà coinvolte sono chiamate ad avere responsabilità sulla propria catena di approvvigionamento.

"L’adozione di IA e nuove tecnologie accelera anche i requisiti di conformità. I controlli standardizzati, come ISO 27001 e i nuovi framework dedicati all’IA, fungono da base per l’allineamento alle normative emergenti", afferma Cassinerio. "La cooperazione tra team legali e tecnici sarà essenziale per governare questa complessità. Le organizzazioni che investono in automazione dei controlli e in monitoraggio continuo potranno adattarsi più rapidamente ai cambiamenti di requisiti, evitando rallentamenti operativi e riducendo il rischio di non conformità".











Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa
Aetherflux e Lockheed Martin insieme per inviare energia elettrica senza cavi dallo Spazio sulla Terra e la Luna
SpaceX sta proseguendo i test della terza versione del razzo spaziale Starship, lancio forse a febbraio
Axiom Space ha mostrato un nuovo video delle tute spaziali AxEMU per le missioni Artemis







0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".