Cloud Security

Il ransomware Sorry non si dispiace di mietere vittime grazie a una vulnerabilità di cPanel

di pubblicata il , alle 19:09 nel canale Security Il ransomware Sorry non si dispiace di mietere vittime grazie a una vulnerabilità di cPanel

Un nuovo ransomware viene impiegato dai criminali per cifrare i contenuti dei siti Web gestiti tramite cPanel, notissimo software per facilitare la gestione di server e siti. C'è già una patch

 

cPanel è un software ben noto a chi abbia mai gestito un server, poiché spesso viene fornito dagli operatori di hosting e cloud per la gestione semplificata dei servizi e dei siti Web. Una nuova vulnerabilità in cPanel e WHM, nota come CVE-2026-41940, viene ora sfruttata su larga scala per attaccare i server con cPanel installato e cifrarne i contenuti usando il ransomware "Sorry".

Il ransomware Sorry sfrutta una vulnerabilità in cPanel

Il ransomware noto come "Sorry" è stato scritto per Linux, sistema operativo su cui girano cPanel e WHM, ed è così chiamato perché aggiunge l'estensione ".sorry" ai file che cifra. Impiega il cifrario ChaCha20 e ne protegge poi la chiave usando RSA-2048; l'unico modo per decifrare i dati è ottenere la chiave privata, che i criminali promettono d'inviare dietro lauto pagamento.

Il ransomware viene impiegato grazie alla vulnerabilità di cPanel e WHM, che consente di aggirare i sistemi di autenticazione e di accedere dunque ai server, come riporta Bleeping Computer.

È già stato rilasciato un aggiornamento di emergenza per cPanel e WHM che corregge la vulnerabilità e mette al riparo dai rischi associati. Tutti gli utenti dei due software sono invitati a installare gli ultimi aggiornamenti per proteggersi dagli attacchi, che sono già in corso e avrebbero fatto oltre 40.000 vittime nel mondo.

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