Palo Alto Networks e IBM collaborano per aiutare le aziende a migrare alla crittografia post-quantistica
di Riccardo Robecchi pubblicata il 19 Dicembre 2025, alle 13:31 nel canale Security
Palo Alto Neworks e IBM hanno annunciato che collaboreranno per assistere le aziende nella migrazione verso cifrari post-quantistici: una necessità sempre più pressante, con l'arrivo dei computer quantistici resistenti agli errori all'orizzonte
L'arrivo dei computer quantistici resistenti agli errori è senza dubbio un problema per il campo della crittografia, poiché questi dispositivi saranno in grado di rompere gli attuali cifrari a chiave pubblica. Ciò non significa che non sia anche un'ottima opportunità di business, come reso evidente dalla collaborazione tra Palo Alto Networks e IBM Consulting: la prima fornirà la soluzione Quantum Readiness per passare automaticamente ai nuovi cifrari post-quantistici, la seconda aiuterà le aziende a migrarvi effettivamente.
Palo Alto Networks e IBM insieme per la cifratura post-quantistica

È un tema che ritorna sempre più frequentemente quello della crittografia post-quantistica, e con ottime ragioni: le aziende hanno sempre meno tempo per prepararsi efficacemente all'arrivo dei primi computer quantistici in grado di rompere i cifrari a chiave pubblica usati oggigiorno per le comunicazioni.
Migrare tutte le applicazioni affinché facciano uso dei nuovi cifrari post-quantistici (che sono già stati approvati e standardizzati dal NIST), non è però semplice, né talvolta possibile. Per questo Palo Alto Networks aveva presentato una nuova funzionalità per il sistema operativo dei suoi apparati di rete, che consente di "tradurre" dalla nuova crittografia alla vecchia e viceversa (un reverse proxy, insomma).
Usare un tale sistema, però, ha delle limitazioni intrinseche: è possibile solo per applicazioni ospitate dietro i firewall aziendali e non, ad esempio, in cloud. Per questo è necessario compilare un inventario delle applicazioni e dei cifrari in uso, così da poter intervenire e sostituire i cifrari pubblici attuali con quelli post-quantistici.
E proprio questo è il compito di IBM Consulting: all'interno della collaborazione con Palo Alto Networks, il ramo di consulenza di IBM si occuperà di mappare applicazioni e dispositivi in azienda, valutare dove è necessario intervenire e realizzare un programma di migrazione, così che le aziende possano essere protette più efficacemente.
"I nostri clienti hanno bisogno di una roadmap completa e pratica verso un futuro quantum-safe e di esperti che li aiutino a metterla in atto. Ed è proprio ciò che questa soluzione - integrando alla profonda visibilità crittografica e le esclusive capacità di traduzione dei cifrari della nostra piattaforma con i rinomati servizi quantum-safe di IBM – offre con l’obiettivo di identificare immediatamente il rischio di un’azienda derivante da un computer quantistico crittograficamente rilevante e applicare controlli per proteggere gli asset più vulnerabili, guadagnando tempo prezioso per effettuare una migrazione completa", sottolinea Anand Oswal, EVP, Network & AI Security Products di Palo Alto Networks.
"Diventare 'quantum safe' non è un evento isolato, ma una trasformazione strategica a livello aziendale. La collaborazione con Palo Alto Networks è fondamentale perché fornisce la visibilità e il controllo di rete essenziali per questo percorso. Insieme, offriamo ai clienti la roadmap strategica e i controlli tecnici indispensabili per gestire la loro transizione crittografica, proteggerli dagli attacchi 'raccogli ora, decifra poi', e costruire una base sicura per l’innovazione nell’era quantistica", sottolinea Mark Hughes, Global Managing Partner, IBM Consulting Cybersecurity Services.











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