Palo Alto Networks presenta novità legate alla crittografia post-quantistica
di Riccardo Robecchi pubblicata il 04 Settembre 2025, alle 17:41 nel canale Security
Palo Alto Networks ha presentato i nuovi firewall di quinta generazione e novità sul fronte software per fare fronte all'arrivo dei computer quantistici
Il momento in cui i computer quantistici saranno sufficientemente potenti da rompere gli standard di cifratura a chiave pubblica oggi in uso si avvicina sempre più e per questo è importante cominciare a prepararsi da subito. Ed è proprio in questa direzione che vanno gli annunci di Palo Alto Networks: l'azienda ha infatti annunciato il Quantum Readiness Dashboard per tenere sotto controllo il rischio crittografico, un motore per "tradurre" la cifratura e 14 nuovi modelli di Next-Generation Firewall dotati di hardware ottimizzato per la crittografia post-quantistica.
Palo Alto Networks presenta novità per la cifratura post-quantistica

Potrebbero volerci ancora dieci anni, ma potrebbero volerci solo due anni perché arrivi il primo computer quantistico in grado di rompere la crittografia asimmetrica in uso oggigiorno. Per essere certi di usare gli strumenti corretti è però necessario sapere quali standard crittografici sono in uso: in altri termini, serve avere un "inventario crittografico". Questa è proprio una delle funzionalità del nuovo cruscotto "Quantum Readiness" in Strata Cloud Manager. Il cruscotto consente di creare l'inventario, di classificare i sistemi crittografici in uso e di offrire rimedi.
Migrare tutte le applicazioni e i sistemi aziendali ai nuovi standard crittografici post-quantistici richiederà molto tempo e in alcuni casi non sarà proprio possibile. Per questo Palo Alto Networks ha presentato una nuova funzionalità per PAN-OS 12.1 Orion, il sistema operativo sviluppato dall'azienda per le sue apparecchiature di rete, che consente di creare un proxy che si pone fra l'applicazione e il mondo esterno, così che sia possibile implementare la crittografia post-quantistica indipendentemente dal supporto integrato nell'applicazione.
In questo modo è possibile rendere sicure l'infrastruttura e le applicazioni aziendali anche guardando al futuro, e non solo alle (pur incessanti e pressanti) minacce di oggi.
Palo Alto Networks ha anche presentato i nuovi firewall di quinta generazione, che sfruttano degli ASIC per accelerare via hardware i calcoli legati alla crittografia post-quantistica. I principali algoritmi (ML-KEM, ML-DSA, SLH-DSA, già approvati dal NIST, e HQC, Classic McEliece, BIKE e Frodo, in attesa di approvazione) sono supportati su hardware sia di quarta, sia di quinta generazione, ed è possibile impiegarli anche per le VPN e le connessioni SSL e TLS, così da proteggersi da attacchi "harvest now, decrypt later".
Anand Oswal, SVP e GM di Network Security in Palo Alto Networks, ha affermato: "La minaccia del quantum computing alla crittografia non è più teorica; è un’evoluzione inevitabile che richiede interventi immediati. Con queste recenti innovazioni, che coprono l’intero ciclo di vita della preparazione quantistica, stiamo introducendo le adeguate protezioni per questa nuova era. Ogni cliente di Palo Alto Networks che utilizza il nostro software più recente sarà in grado di accelerare il proprio percorso verso la sicurezza quantistica, con l’intelligenza e l’infrastruttura necessarie per difendere proattivamente, già oggi, le proprie risorse più critiche dalle minacce di domani."











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