Stop al ransomware su Google Drive, grazie all'intelligenza artificiale
di Riccardo Robecchi pubblicata il 30 Settembre 2025, alle 15:01 nel canale Security
Google ha annunciato nuovi strumenti che consentono di limitare il ransomware e annullarne i danni: l'intelligenza artificiale sorveglierà i file su Drive per intervenire tempestivamente in caso di attacco e salvaguardare i dati
Il ransomware continua a essere una delle principali fonti di problemi per utenti e aziende nel mondo: gli attacchi continuano ad aumentare e a evolversi, mentre le difese faticano a tenere il passo. Proprio per questo Google ha annunciato una nuova funzionalità che consente di proteggere i dati contenuti in Google Drive.
Addio ai ransomware su Google Drive

Il funzionamento dei ransomware è (relativamente) semplice: i dati delle vittime vengono cifrati e viene chiesto il pagamento di una somma per decifrarli. Gli attacchi sono diventati col tempo sempre più sofisticati, al punto che oggigiorno vanno a colpire specificamente i backup per togliere alle vittime qualunque possibilità di aggirare il problema.
Le risposte a questo problema sono molteplici; molte aziende di sicurezza e di soluzioni di storage hanno cominciato a rilevare le attività legate ai ransomware per poterle intercettare prima che facciano danni, mentre sempre più fornitori di soluzioni di backup offrono la cosiddetta archiviazione immutabile, in cui i file di backup non possono essere modificati o cancellati, così da evitare gli attacchi.
L'annuncio odierno di Google va proprio nella direzione della prevenzione: l'azienda userà infatti l'intelligenza artificiale per rilevare la cifratura di massa dei file degli utenti e interrompere la sincronizzazione tra il cloud e l'applicazione Drive per computer, così da evitare che vengano apportati danni significativi. I file che vengono cifrati possono essere ripristinati direttamente dall'interfaccia di Drive. Il sistema avverte in automatico gli utenti e gli amministratori di sistema, sia tramite notifica sia tramite email.

La funzionalità è già disponibile in versione beta e sarà inclusa in forma gratuita per la maggior parte degli utenti aziendali di Workspace; le funzionalità di ripristino dei file saranno disponibili anche per gli utenti privati.











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