Dopo gli unicorni, arrivano i "soonicorn". Che in Italia sono ben nove (oppure 34)
di Riccardo Robecchi pubblicata il 24 Giugno 2026, alle 18:35 nel canale Startup
Sono nove o forse 34, a seconda di come si vedono le cose, ma i "soonicorn" sono presenti anche in Italia e sono un buon segnale per il panorama delle startup italiano, per quanto con dei "ma"
"Soonicorn" è una parola composta da "soon" ("presto") e "unicorn" e indica quelle aziende che sono vicine al miliardo di valutazione e, dunque, si prevede che presto raggiungeranno tale traguardo. In Italia sono nove e fatturano nel complesso 354 milioni di euro. Il rapporto "Italian Tech Landscape 2026" svela come nel nostro Paese ci siano 9 "soonicorn": un dato che va interpretato guardando al più ampio quadro internazionale.
Nove "soonicorn" in Italia, o forse trentaquattro

È un unicorno, ma è piccolo: è un "soonicorn"
Nel ricco gergo delle startup, che ha visto coniati moltissimi neologismi di non sempre facile comprensione, uno è diventato noto anche presso il grande pubblico: è il concetto di "unicorno". Il nome si riferisce a una startup che riesce a diventare grande abbastanza da venire valutata oltre un miliardo ed è stato pensato per indicare quanto ciò sia raro.
Il rapporto "Italian Tech Landscape 2026", condotto da La Tech Made In Italy in collaborazione con Altermind, ha rilevato che le nove aziende indicate come "soonicorn" in Italia operano in ambiti molto diversi fra loro: dalla cybersicurezza all'intelligenza artificiale, dal software per aziende all'aerospaziale, passando per i servizi alla persona.
Delle nove realtà italiane, le prime tre sono quelle che riescono a raccogliere il 90% del fatturato complessivo: si tratta di Unobravo, che offre servizi di supporto psicologico e fattura 124 milioni di euro; BizAway, che raccoglie 116 milioni gestendo le trasferte di lavoro; infine Musixmatch, che ottiene 75 milioni l'anno raccogliendo testi musicali.
Le altre sei startup sono Akamas (piattaforma per ottimizzare Kubernetes), Buzzoole (IA per l'influencer marketing), CoreView (cyber-resilienza per Microsoft 365), D-Orbit (lancio di satelliti), Exein (sicurezza per dispositivi IoT) e Leaf Space (comunicazione da terra verso satelliti).
"Questi nove nomi dimostrano che il tech italiano ha superato la fase delle sole promesse ed è entrato in quella della maturità industriale", spiega Max Brigida, Founder de La Tech Made in Italy. "Parliamo di aziende che generano valore reale, occupazione qualificata e competitività internazionale. I Soonicorn rappresentano oggi il segmento più vivo del nostro ecosistema e il prossimo unicorno italiano è probabilmente già tra loro."
Il dato, però, cambia a seconda del modo in cui viene calcolato e interpretato. Secondo la Stanford Graduate School of Business, infatti, sono ben 34 le realtà italiane nel novero dei "soonicorn". Secondo questa lettura, nel complesso l'Italia si posiziona al quindicesimo posto al mondo per numero di "soonicorn" e sesta in Europa (dietro Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Svezia). A livello mondiale, primeggiano gli Stati Uniti (2.194), seguiti da Cina (1.030), Regno Unito (222), India (174), Francia (106), Germania (79), Canada (64), Israelee (59), Giappone e Spagna (45).
Indipendentemente dal numero effettivo, ancora una volta si riconferma il fatto che l'Italia rimane indietro rispetto alle altre grandi economie mondiali. Se è positivo vedere che c'è dell'attività, indubbiamente bisogna fare di più per mantenere il passo. E nel caso di "soonicorn" e unicorni, la chiave sta in una migliore cultura d'azienda che guardi alla crescita e a una gestione efficace, ancora troppo spesso difficili da trovare nel panorama italiano.











Recensione HONOR Magic V6: spessore record e super batteria. È lui il fold da battere?
Redmi Pad 2 9.7: ampio display, economico e peso contenuto, ma qualche limite nelle prestazioni
Peugeot Polygon Concept: ecco il futuro delle utilitarie
Xiaomi Pad 8 Pro e Xiaomi Pad 8 vanno in offerta: Snapdragon 8 Elite, display 3.2K 144 Hz e batteria da 9200 mAh per sfidare qualsiasi tablet
Il chip di iPhone 18 Pro rinuncia alle memorie LPDDR6, ma Apple ha un piano alternativo
La serie Galaxy S26 sta andando molto bene: tagliato un nuovo record in Corea del Sud








0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".