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Fastweb + Vodafone entra nello SmartCityLab: un operatore privato nello spazio pubblico dell’innovazione

di pubblicata il , alle 16:11 nel canale Startup Fastweb + Vodafone entra nello SmartCityLab: un operatore privato nello spazio pubblico dell’innovazione

Un operatore di telecomunicazioni privato diventa partner unico dello spazio pubblico milanese dedicato alla città intelligente. Startup e imprese potranno testare 5G, edge computing e intelligenza artificiale in un ambiente reale, per accorciare le distanze tra un’idea e la sua applicazione

 

Uno spazio nato pubblico, voluto dal Comune di Milano per l’innovazione urbana, che sceglie di ospitare stabilmente un operatore privato di telecomunicazioni. È questo il senso dell’inaugurazione, il 22 luglio, dell’Innovation Hub di Fastweb + Vodafone all’interno dello SmartCityLab Milano, in via Ripamonti 88. Con l’apertura dell’Hub l’azienda diventa partner unico per le telecomunicazioni dello SmartCityLab, il centro che il Comune ha dedicato alla sperimentazione tecnologica per la città intelligente.

Fastweb-Vodafone-SmartCityLab-2026

Il punto che distingue l’operazione è proprio la sua natura. Gli spazi dedicati all’innovazione, in Italia come altrove, nascono quasi sempre da iniziative private. Lo SmartCityLab segue invece un percorso opposto: è nato circa un anno fa da un accordo istituzionale che ha coinvolto il Comune di Milano, Invitalia e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ed è stato pensato fin dall’inizio come luogo pubblico ma orientato al business e alle imprese. La gestione è affidata a un raggruppamento di aziende guidato da PwC Italia, insieme a LifeGate Way, LifeGate, Underdogs, Webgenesys e Designtech. In questo quadro Fastweb + Vodafone è il primo operatore di telecomunicazioni a entrare stabilmente nello spazio come partner unico del settore.

La lettura che ne dà l’amministrazione è quella della continuità. Presentando l’iniziativa, Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano, ha collocato l’accordo nel solco dei progetti Smart City e Gemello Digitale della città, definendo lo SmartCityLab "un luogo d’incontro tra istituzioni, imprese, startup e innovatori, per trasformare idee e tecnologie in progetti concreti a beneficio della città". Un ruolo che, per funzionare, ha bisogno di infrastrutture che l’ente pubblico da solo non può mettere in campo.

Lo ha ricordato Layla Pavone, coordinatrice del board per l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune di Milano, che ha legato l’apertura dell’Hub alla domanda crescente dei cittadini: oltre l’80% dei milanesi ha ormai una relazione con il Comune attraverso i canali digitali e si aspetta servizi sempre più efficienti. Mettere a disposizione di startup e imprese tecnologie come il 5G, l’intelligenza artificiale e il cloud, ha osservato, significa "accelerare concretamente i tempi tra l’idea e la sua applicazione reale".

Perché un operatore entra in uno spazio pubblico

Per Fastweb + Vodafone l’Hub è la parte visibile di un impegno più ampio sul territorio. Alessandro Magnino, Chief Strategy & Transformation Officer dell’azienda, ha ricordato che l’operatore investe circa 1,5 miliardi di euro all’anno in Italia, una quota dei quali destinata alla Lombardia e a Milano, non solo per potenziare rete mobile e fibra ma anche per costruire infrastrutture di calcolo. Negli ultimi dieci anni, ha osservato, il traffico sulle reti mobili in Italia è cresciuto di 30 volte e quello sulle reti fisse di 9 volte, un aumento di domanda che impone investimenti costanti. È a Milano che nel 2018 è stata accesa la prima rete commerciale 5G in Italia, e sempre in Lombardia, vicino a Bergamo, l’azienda ha attivato circa due anni fa un’infrastruttura di supercalcolo dedicata all’intelligenza artificiale, usata per addestrare i propri modelli e per offrire servizi di IA sovrana alle imprese del territorio.

Fastweb-Vodafone-SmartCityLab-2026

Il messaggio che l’azienda porta allo SmartCityLab è il passaggio da fornitore di connettività a partner di sistema. "Fare innovazione significa trasformare un’idea in un progetto di business concreto, scalabile e capace di generare valore per il territorio", ha dichiarato Magnino presentando l’Hub, dove l’operatore mette a disposizione connettività e tecnologie come 5G, Multi-access Edge Computing e intelligenza artificiale. L’Hub, ha aggiunto, non vuole essere un laboratorio chiuso ma uno spazio aperto in cui startup, imprese e pubbliche amministrazioni possano provare le tecnologie in condizioni reali.

Che il modello funzioni lo suggeriscono i primi numeri dello SmartCityLab. Luca Chiodaroli, Digital Innovation Partner di PwC Italia, ha ricordato che nel primo anno il centro ha incubato dieci startup con il programma HUMAN + AI, altrettante ne ha selezionate per il ciclo al via a settembre, ha inserito stabilmente sei tecnologie innovative e ha ospitato oltre 80 eventi. Numeri che, secondo PwC, fanno dello SmartCityLab un caso ancora raro in Europa di collaborazione permanente tra pubblico e privato sull’innovazione urbana.

Dalle demo alle startup che passano per l’Hub

A dare concretezza all’annuncio sono state le tecnologie mostrate in funzione. Fastweb Power Control, nata a corredo dell’offerta di energia dell’operatore, è una presa intelligente che rileva in tempo reale i consumi domestici direttamente dal contatore e, attraverso algoritmi di analisi dei carichi, riconosce il peso dei singoli elettrodomestici, segnalando i sovraccarichi prima del distacco. AI Safety 4 Smart Mobility, progetto finanziato dalla Regione Lombardia, usa i dati delle telecamere stradali e l’analisi delle traiettorie per segnalare i rischi agli utenti più esposti, pedoni e ciclisti, e per ricostruire in tre dimensioni la dinamica degli incidenti, comprimendo tempi che prima richiedevano giorni. FastwebAI Suite, infine, è la piattaforma con cui l’azienda offre a imprese e pubblica amministrazione strumenti di IA generativa costruiti su infrastruttura e modelli proprietari.

Fastweb-Vodafone-SmartCityLab-2026

Accanto alle tecnologie, l’Hub è la vetrina dell’attività di open innovation dell’operatore, riunita nel programma NeXXt Ventures. Nel Tech Aggregator dello SmartCityLab si sono presentate alcune delle startup in cui Fastweb + Vodafone ha investito o che ha fatto nascere. NextMindLab, spin-off interamente controllato dall’azienda, ha sviluppato ROSS, un assistente conversazionale basato su IA agentica che si integra con gli strumenti di produttività quotidiani e agisce per conto dell’utente, con i dati trattati su server in Italia. GridShare applica un approccio analogo al mercato dell’energia, permettendo di acquistare quote di impianti fotovoltaici e diventare proprietari di porzioni di parchi solari. Mama Insurance, infine, si presenta come la prima MGA (Managing General Agent) italiana nativa sull’intelligenza artificiale, con polizze personalizzate distribuite in modo interamente digitale.

Il filo che tiene insieme demo e startup è l’idea che la connettività e le infrastrutture di calcolo dell’operatore diventino la base su cui altri costruiscono. Per una città che punta a trattenere talenti e attrarre investimenti, la disponibilità di un ambiente pubblico dove sperimentare con tecnologie industriali riduce la distanza tra ricerca e mercato. Per Fastweb + Vodafone, collocare quelle infrastrutture in uno spazio del Comune è il modo per accreditarsi come interlocutore di sistema in una fase in cui il valore, nelle telecomunicazioni, si sposta dalla trasmissione dei dati alla capacità di elaborarli.

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