Huawei a supporto delle startup: potenziata l'infrastruttura di rete di BIC Incubatori FVG, il primo incubatore di imprese italiane
di Alberto Falchi pubblicata il 29 Gennaio 2026, alle 16:21 nel canale Startup
Huawei ha contribuito alla modernizzazione dell'infrastruttura fornendo 7 cabinet, ciascuno dotato di uno switch di rete integrato con un’infrastruttura wireless che supporta oltre 70 access point alimentati tramite porte a 10 Gb/s
Huawei ha potenziato la rete campus di BIC Incubatori FVG, il primo incubatore di imprese italiane. Lo sviluppo, in collaborazione con Gruppo Euris, garantirà maggiore autonomia alle operazioni IT delle 36 imprese presenti nel campus, assicurando loro maggiore autonomia nelle strategie IT.
BIC Incubatori FVG potenzia la rete campus con il contributo di Huawei
BIC è stato il primo incubatore di imprese innovative in Italia. Nasce nel 1989, quando il termine startup non andava ancora di moda da noi, e a oggi ha supportato la crescita e lo sviluppo di circa 300 aziende. Attualmente, al suo interno sono presenti 36 realtà, che si appoggiano a 60 laboratori presenti nella struttura.

Come intuibile, per un campus di questo tipo la connettività è fondamentale, ma la sfida non è banale. Non basta offrire internet veloce: ogni impresa incubata ha esigenze differenti sotto il profilo tecnico, e di conseguenza serve un'infrastruttura altamente ridondata, in grado di gestire connessioni stabili e veloci ai servizi e al data center del campus. In pratica, all'interno di BIC Incubatori FVG deve essere integrata un'infrastruttura simile a quella di un ISP. Che sia affidabile, sicura, robusta e permetta a ogni impresa qui presente di sviluppare strategie IT in totale autonomia.
7 cabinet e connessioni a 10 Gbps al data center
Huawei ha supportato il potenziamento con sette nuovi cabinet e connettendo i laboratori delle imprese tramite una rete virtuale dedicata, accessibile solo dai dipendenti e ricercatori dell'azienda stessa. In questa maniera, si assicura totale separazione e indipendenza fra le differenti realtà incubate. Andando più nello specifico, ogni laboratorio è oggi connesso al data center tramite un doppio link in fibra ottica a 10 Gbps. Ognuno dei sette cabinet, inoltre, integra uno switch Huawei al quale sono connessi più di 70 access point wireless, ciascuno dei quali è collegato alla rete principale tramite un link a 10 Gbps. Una scelta che ha consente di gestire un traffico wireless fino a 350 Gb/s, senza colli di bottiglia, anche in condizioni di utilizzo intensivo.
Il colosso dell'IT non si è limitato all'infrastruttura per il networking e ha investito anche nella sicurezza: installando sistemi di controllo degli accessi, una soluzione di videosorveglianza e anche sensori ambientali.
“Con Huawei abbiamo aperto la strada a un nuovo modello di infrastruttura digitale a livello campus: una rete condivisa tra più aziende, che allo stesso tempo garantisce a ciascuna piena autonomia nella gestione dei propri processi IT. Questo approccio ci ha permesso di coniugare efficienza e flessibilità, offrendo alle realtà incubate un ambiente tecnologico all’avanguardia, sicuro e scalabile, in grado di adattarsi alle specificità di realtà molto diverse tra loro. Un elemento decisivo per il successo del progetto è stato il supporto fornito dal TAC (Technical Assistance Center) di Huawei, che ha dimostrato grande reattività, un’elevata competenza tecnica e un approccio estremamente accurato in tutte le fasi di implementazione”, dichiara Alberto Steindler, General Manager di BIC Incubatori FVG.
“Questo progetto è nato da un’idea ambiziosa, partita con una POC (Proof of Concept) sul campo. Grazie a un lavoro svolto a quattro mani con il nostro partner certificato Gruppo Euris Spa, siamo riusciti a trasformare quel test in un’implementazione concreta e di successo, dando vita a un’infrastruttura all’avanguardia che si fa pioniera di nuovi modelli di co-working sempre più smart, sicuri e performanti. Huawei si conferma così un alleato tecnologico di fiducia, capace di offrire infrastrutture di rete avanzate e flessibili che assicurino una connettività solida e protetta anche nei contesti più complessi, rispondendo con efficacia alle sfide di un mondo sempre più connesso”, commenta Alexandre Grandeaux, Chief Technology Officer di Huawei Enterprise Italia.
“Abbiamo risposto alle complesse sfide di BIC Incubatori FVG in collaborazione con Huawei, di cui siamo partner storici da più di 15 anni, realizzando insieme un’infrastruttura basata su tecnologie ‘best of breed’, soprattutto in termini di protocolli. Tutto ciò ponendoci sempre in ottica consulenziale, con l’obiettivo di supportare l’hub tecnologico in ogni fase progettuale, offrendo così alle aziende incubate e al territorio servizi digitali sempre più avanzati, sicuri e ad alte prestazioni per stare al passo con l’innovazione tecnologica”, commenta Cristiano Ercolani, Business Unit Director di Gruppo Euris Spa.











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