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Inaugurato il Padiglione Italia al CES 2026: 51 startup del Bel Paese alla ricerca di investitori internazionali

di pubblicata il , alle 18:01 nel canale Startup Inaugurato il Padiglione Italia al CES 2026: 51 startup del Bel Paese alla ricerca di investitori internazionali

Nel Padiglione Italia all’Eureka Park, startup da 13 regioni presentano tecnologie per energia, salute, sicurezza, IA, mobilità e smart factory. Focus su Friuli Venezia Giulia, investimenti USA e leadership femminile nel tech

 

Anche nel 2026 Area Science Park e Italia Trade Agency hanno supportato la missione italiana delle startup al CES di Las Vegas. I due enti hanno selezionato 51 realtà innovative del Made in Italy con l'obiettivo di mettere in contatto le imprese italiane con l'ecosistema internazionale, così da trovare partner e finanziatori e sviluppare ulteriormente i propri progetti.

Come sempre, Edge9 è volata in Nevada per seguire l'evento e raccontare gli sviluppi dell'ecosistema italiano delle startup.

Eureka Park: 51 startup italiane alla conquista del CES di Las Vegas

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Al CES 2026 il Padiglione Italia restituisce una fotografia ampia e concreta dell’innovazione tecnologica nazionale. Dall’energia green, con modelli di community management e ricarica wireless laser, al monitoraggio di infrastrutture critiche e territori a rischio, fino ai materiali per l’agricoltura intelligente. L’IA entra nei processi di lavoro come career coach, abilita la certificazione di documenti e filiere tramite blockchain, rafforza l’autenticità dei contenuti digitali e supporta il calcolo avanzato in cloud. Sul fronte sicurezza e salute emergono soluzioni indossabili per la prevenzione delle cadute, esoscheletri per industria e riabilitazione, wearable per il benessere psicologico e sistemi intelligenti per la navigazione sanitaria. Non mancano applicazioni più verticali, dalla finanza personale allo sport, dalla realtà virtuale alla smart factory, dove sensori evoluti, robotica e soluzioni plug-and-play puntano a ridurre consumi ed aumentare l’efficienza.

Il Padiglione Italia trova spazio nell’Eureka Park, l’area del CES dedicata alle startup, con 51 realtà provenienti da 13 regioni e una rappresentanza che attraversa l’intero Paese, dal Nord al Sud. A rafforzare la presenza italiana contribuiscono il lavoro di Area Science Park sul fronte della preparazione delle startup, la partecipazione di hub e partner dell’ecosistema dell’innovazione e una presenza istituzionale articolata. L’Italia è inoltre protagonista nella West Hall, cuore automotive del CES, con tecnologie per la mobilità connessa ed elettrica e una Fiat 500e a guida autonoma sviluppata dal Politecnico di Milano, affiancata da soluzioni industriali per l’elettrificazione e la riduzione delle emissioni.

Il taglio del nastro

Le attività nell’Arena hanno preso ufficialmente il via con il taglio del nastro, a cui hanno presenziato il presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas, assieme a Kinsey Fabrizio, presidente della Consumer Technology Association (che organizza il CES), alla Console Generale d’Italia a Los Angeles Raffaella Valentini e al Trade Commissioner dell’Ufficio ICE di Los Angeles Giosafat Riganò.

Subito dopo l’apertura ufficiale del Padiglione Italia, lo “Spritz & Pitch” ha confermato il suo ruolo di snodo informale ma strategico per il networking, creando uno spazio di confronto diretto tra startup italiane e stakeholder internazionali presenti al CES. Un momento pensato per facilitare connessioni concrete, più che per celebrare la vetrina.

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Il pomeriggio si è aperto con una conversazione con Stéphane Ouaki, a capo dell’European Innovation Council, che ha fatto il punto sugli strumenti europei di finanziamento e sui programmi di accelerazione pensati per le imprese tecnologiche con ambizioni globali. Accanto a lui Alessandro Liani, CEO di Videosystems, una delle startup italiane selezionate dall’EIC, ha portato l’esperienza di chi sta utilizzando questi strumenti per affacciarsi sui mercati internazionali.

Il confronto è poi entrato nel merito della transizione energetica e dei nuovi modelli di mobilità, con gli interventi di Francesco Cupertino, già rettore del Politecnico di Bari e oggi presidente di Fondazione NEST, e Marco Ferrari, CEO di Eltech. Al centro del dialogo, il ruolo della ricerca e dell’industria nello sviluppo di sistemi energetici più sostenibili e di soluzioni tecnologiche pronte per la scala.

Spazio quindi al tema della leadership femminile nel tech, in un panel moderato da Grace Park, CEO di Nuleep, introdotto dal CTO dello Stato delle Hawaii, Iqbal Khowaja. Il dibattito ha coinvolto founder e manager delle startup italiane presenti al CES, affrontando nodi come i bias di genere nei dati e nell’intelligenza artificiale e le strategie per crescere all’interno di ecosistemi internazionali ancora fortemente competitivi.

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Il pomeriggio è proseguito con un focus dedicato al Friuli Venezia Giulia, primo territorio italiano riconosciuto dalla Commissione Europea come “Strong Innovator”. Con Lydia Alessio-Vernì di Select Friuli Venezia Giulia, Fabrizio Rovatti di Area Science Park, Annalisa Paravano di Idrotermica Buttrio e Diego Bravar di Biovalley Investments Partner, insieme alle startup Apprendo ed EMC Gems, l’incontro ha messo in evidenza le opportunità di investimento e i servizi di supporto per progetti innovativi in ambiti come intelligenza artificiale e quantum computing.

A chiudere la giornata, un talk curato dai desk FDI di New York e Los Angeles/San Francisco di Agenzia ICE, con gli interventi di Sebastiano Peluso e Marco Mavilla, dedicato alle dinamiche di attrazione degli investimenti e alle opportunità offerte dai principali ecosistemi statunitensi.

"Come parte del Sistema Paese, braccio operativo del Governo ed in coordinamento con la diplomazia Italiana, siamo orgogliosi di guidare per il nono anno consecutivo la partecipazione istituzionale italiana al CES di Las Vegas, il più importante appuntamento mondiale dedicato alla tecnologia e all'innovazione", afferma Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE. "Con 141.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo e oltre 4.500 espositori, il CES rappresenta il palcoscenico ideale per presentare l'eccellenza del nostro ecosistema innovativo. Quest'anno l’ICE porta a Las Vegas 51 startup italiane selezionate da 13 regioni che incarnano perfettamente la capacità distintiva dell'innovazione italiana: sviluppare tecnologie concrete, innovative, applicabili ai prodotti, alla componentistica ed ai processi industriali e capaci di generare quel distinguo che consente ai Nostri prodotti di essere preferiti alla concorrenza. Dalle soluzioni di monitoraggio predittivo per infrastrutture critiche ai sistemi intelligenti per l'agricoltura sostenibile, dai dispositivi wearable potenziati dall'intelligenza artificiale alle tecnologie avanzate per la sicurezza e il benessere, le nostre startup dimostrano come l'Italia sappia coniugare tradizione manifatturiera e visione tecnologica. Vi sono tuttavia sfide importanti che si palesano al CES, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa non si possono permettere di arretrare, due tra tante la sfida della guida autonoma che in USA e Asia è già realtà, e gli umanoidi, che avranno anch’essi un impatto sulla vita quotidiana. L'interscambio hi-tech tra Italia e Stati Uniti ha raggiunto 10,23 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita straordinaria del 53,8% rispetto all'anno precedente. L’Italia nel 2024 ha esportato oltre 3 miliardi di elettronica di consumo, con una crescita di oltre 17 punti percentuali rispetto all’anno precedente e gli USA con 209 milioni in crescita del 7,6% rispetto al 2023 rappresentano il quarto mercato di destinazione. Un andamento positivo che si conferma anche nei primi nove mesi del 2025 quando le esportazioni italiane di elettronica di consumo verso gli Usa sono state di quasi 176 milioni (+23,6 % vs gen-sett 2024). Settori come biotecnologie, life science e aerospace registrano aumenti a tre cifre, testimoniando la competitività delle nostre soluzioni nei segmenti più avanzati. Con oltre 15.000 startup e PMI innovative attive sul territorio nazionale e investimenti hi-tech in crescita, l'Italia si conferma un riferimento dell'innovazione. Il nostro impegno è continuare a creare opportunità concrete di business e visibilità internazionale per le eccellenze italiane, contribuendo a rafforzare i 76,7 miliardi di euro di investimenti diretti italiani negli Stati Uniti e un valore di export complessivo del Made in Italy di 64 miliardi di euro (+7,9% vs gen-nov 2024) consolidando un ponte strategico tra i due Paesi".

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