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La tua azienda è conforme all'AI Act? Syllog pubblica una checklist per capirlo

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Startup La tua azienda è conforme all'AI Act? Syllog pubblica una checklist per capirlo

Syllog ha pubblicato una checklist che aiuta le aziende a capire a che punto sono nella conformità all'AI Act europeo, assieme a un manifesto per cambiare il modo in cui l'IA viene impiegata all'interno dei percorsi di formazione

 

L'entrata in vigore dell'AI Act dell'Unione Europea cambia le carte in tavola per quanto riguarda l'uso dell'intelligenza artificiale in ambito aziendale: la nuova legge prevede infatti una maggiore consapevolezza e una maggiore responsabilità nell'uso dell'IA. Per aiutare le aziende in questo nuovo ambito, Syllog AI, startup italiana fondata nel 2023, ha lanciato un vademecum che punta a guidare le aziende nel capire a che punto sono nel proprio percorso e come diventare pienamente conformi alla normativa.

AI Act e conformità normativa: arriva la lista di Syllog

Come spesso avviene all'introduzione di una nuova normativa, ci sono borbottii e refrattarietà. Tuttavia, l'AI Act pone le aziende di fronte alla necessità di comprendere e regolamentare l'uso che fanno dell'intelligenza artificiale nei propri processi.

Come spiega Syllog, è necessario governare il fenomeno dell'IA e attribuire responsabilità specifiche all'interno delle aziende e ciò richiede a sua volta una comprensione attiva di come, dove e perché si usa l'IA: in questo modo si può capire in quali processi è presente e dove è essenziale, così da comprendere qual è il livello di rischio collegato al suo uso.

Proprio un approccio basato sul rischio è quanto viene richiesto dalla normativa. Per poterlo mettere in pratica, però, è necessario avere le giuste competenze: per questo in azienda devono essere presenti figure preparate. La formazione diventa dunque centrale, anche perché è necessario dimostrare di avere le giuste competenze e di averle acquisite con documentazione verificabile e facilmente accessibile. La comprensione dell'IA consente di capirne anche i limiti e le responsabilità connesse al suo impiego.

La checklist di Syllog è, nelle intenzioni della startup, da intendere come uno strumento per capire a che punto è ciascuna azienda nel suo percorso e per aggiustare la rotta di conseguenza.

"Individuare un punto critico attraverso la nostra checklist non è un limite, ma una reale opportunità di efficientamento. trasformando un potenziale rischio in un processo interno più solido, maturo e competitivo", sottolinea Edoardo Anselmi, CEO e co-founder di Syllog AI "Per l'azienda, riconoscere oggi una lacuna significa poter intervenire in modo preventivo, rafforzare i processi interni e costruire una gestione dell’intelligenza artificiale più matura e sostenibile nel tempo."

Syllog ha altresì pubblicato un manifesto in cui approfondire il tema della formazione legata all'IA. Secondo Syllog, la necessità di ottemperare alle norme è in realtà un'opportunità: dover essere formati e dover rimanere aggiornati spinge le aziende a mantenere attivi l'apprendimento e l'acquisizione di nuove competenze, con tutti i vantaggi del caso. E la stessa formazione può essere guidata dall'IA, secondo Syllog: per questo la startup ha intitolato il manifesto "Il futuro della formazione AI-driven".

"Il Manifesto nasce dalla consapevolezza che l'AI non è solo un nuovo oggetto di studio, ma il motore che rende la formazione drasticamente più efficiente e personalizzata", spiega Anselmi. "Illustriamo come una strategia AI-First consenta di abbattere i tempi di creazione dei contenuti e di massimizzare l'impatto sulle performance, trasformando il sapere in un asset dinamico e sempre disponibile."

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