Nasce DIVE - Driving Innovation in Veneto’s Economy, la piattaforma che connette università e imprese
di Alberto Falchi pubblicata il 15 Aprile 2026, alle 11:41 nel canale Startup
Il progetto è promosso dalla Camera di Commercio di Padova e supportato da SMACT Competence Center. Obiettivo: creare un ponte fra studenti STEM, startup e mondo imprenditoriale per accelerare l'innovazione
La Camera di Commercio di Padova, in collaborazione con SMACT Competence Center, ha dato via al progetto DIVE - Driving Innovation in Veneto’s Economy, una piattaforma che nasce per stimolare una maggior connessione fra Università Stem e mondo del lavoro, con l'obiettivo di trasformare il modello produttovo del Nord Est.
DIVE: un ponte diretto fra università e imprese
Far incontrare i talenti universitari, in particolare quelli legati alle materie STEM, e il mondo del lavoro è uno degli aspetti chiave per portare innovazione nel mondo delle imprese. Il progetto DIVE mira proprio a questo, a creare le condizioni affinché le competenze di studenti e ricercatori i traducano in opportunità di business, in particolare nel settore industriale.
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Un'opportunità importante per il Veneto, considerato che tra il 2009 e il 2025 il numero di imprese manifatturiere attive in Veneto è diminuito del 23% passando da 66mila a 49mila unità. Questo è "un fenomeno legato solo in parte a un processo di concentrazione e che denota la necessità di ripensare il modello su cui per decenni si è basata l’economia del territorio", spiega spiega Antonio Santocono, Presidente della Camera di Commercio di Padova. "La transizione dall’economia industriale all’economia della conoscenza oggi premia imprese e territori che investono con continuità nella produzione di tecnologia e di conoscenza complessa, in particolare nelle funzioni aziendali “intangibili” come ricerca e sviluppo, sviluppo prodotto, finanza. Uno scenario che rischia di penalizzare le pmi manifatturiere, cuore pulsante dell’economia del nostro territorio, che, alle prese anche con la difficoltà nell’attrarre giovani talenti, rischiano di non stare al passo perché spesso vantano produzioni di eccellenza, ma appaiono fragili nelle competenze manageriali, digitali e finanziarie. Da qui la scelta di individuare una via alternativa rispetto al modello Silicon Valley o a quello delle grandi metropoli come Milano, creando un acceleratore diffuso per portare l’innovazione attraverso una rete distribuita di iniziative, là dove si crea il valore".
DIVE si ispira ad altre iniziative di successo europee, come quelle delle università di Cambridge, Eindhoven o Grenoble, che sono state in grade di mettere in relazione università, ricerca applicata, startup, imprese, capitale umano e visione industriale di lungo periodo.
DIVE verrà presentato ufficialmente il 16 aprile a Padova Congresso in occasione dell'evento Dive into the Future, al quale parteciperanno istituzioni, investitori e rappresentanti del mondo produttivo del Nord Est.

Successivamente, l'11 e il 12 maggio, sarà il turno di Fabbricare Spazio, un evento di due giorni incentrate sull'aerospace, uno settori strategici per l'iniziativa. In questa occasione, alcune imprese proporranno una serie di sfide tecnologiche a gruppi di studenti, dottorandi e professionisti. In autunno, invece, saranno realizzati due ulteriori incontri dedicati agli ambiti agrifood e medtech, anche questi considerati strategici nel contesto di DIVE.
Le ambizioni di DIVE
Tre le direttrici di DIVE: la realizzazione di una scuola di impresa, mirata a diffondere una nuova cultura imprenditoriale centrata su deep tech, innovazione e internazionalizzazione, con particolare attenzione al rafforzamento delle competenze anche all’interno del tessuto delle PMI. La creazione di un acceleratore diffuso, cioè una rete di co-innovazione che porterà tecnologia, sperimentazione e nuove connessioni nelle filiere produttive del territorio. Infine, lo sviluppo di una piattaforma internazionale di formazione e scambio che, nel tempo, possa accrescere l’attrattività del Veneto per studenti, ricercatori e giovani imprenditori.
"La visione per cui nasce DIVE è contribuire a fare di Padova e del Nordest un polo riconoscibile dell’economia della conoscenza, in cui ricerca, impresa e talento si incontrano per generare innovazione e nuova imprenditorialità", afferma Fabrizio Dughiero, ingegnere e Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova. "L’obiettivo è attivare un ponte operativo tra università, imprese leader, pmi e filiere produttive, attraverso percorsi in cui si impara facendo e ogni progetto formativo diventa un’occasione concreta di ricerca applicata e sviluppo".
"Medtech, agrifood e aerospace sono le tre filiere strategiche su cui abbiamo scelto di investire in modo prioritario", spiega Paolo Gubitta, Professore di Organizzazione aziendale all’Università di Padova. "Le abbiamo individuate per la loro rilevanza strategica nel contesto economico del Nordest e per la presenza, a Padova e in Veneto, di anchor firm, grandi imprese con orizzonti globali e radici locali, insieme a centri di ricerca di eccellenza. Ogni verticale attiva una propria rete di partner, challenge aziendali e opportunità di collaborazione internazionale".











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