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Quobly raccoglie 115 milioni di euro per finanziare lo sviluppo dei computer quantistici

di pubblicata il , alle 17:11 nel canale Startup Quobly raccoglie 115 milioni di euro per finanziare lo sviluppo dei computer quantistici

La startup francese Quobly, fondata nel 2023, ha annunciato di aver raccolto 115 milioni di euro in finanziamenti di Serie A per continuare a sviluppare il suo computer quantistico. Un segnale interessante, al di là del caso specifico

 

La startup francese Quobly, attiva nello sviluppo di computer quantistici, ha annunciato di aver raccolto il primo giro di finanziamenti (Serie A) arrivando a 115 milioni di euro, con l'obiettivo di rendere disponibile il suo primo dispositivo tramite il cloud entro il 2026. Si tratta di una notizia importante non solo per l'azienda stessa, ma anche (e forse soprattutto) per l'ecosistema quantistico europeo perché mostra come stiano crescendo gli investimenti nel settore.

115 milioni per la francese Quobly

Quobly ha raccolto il suo primo giro di finanziamenti arrivando a 115 milioni di euro, con investimenti da parte di Bpifrance, SEALSQ e STMicroelectronics, assieme a European Innovation Council, Blast, Air Liquide Venture Capital e Innovacom. È però STMicroelectronics a rivestire un interessante doppio ruolo: da un lato è investitore, ma dall'altro è anche partner tecnologico.

Quobly sta infatti sviluppando una strategia di produzione dei chip quantistici basata sui metodi di fabbricazione standard dei chip in silicio con wafer da 300 mm. A supportarla sono STMicroelectronics, Air Liquide, Soitec e Orano. L'azienda ha già dimostrato di poter sfruttare i processi produttivi classici dei chip in silicio per produrre processori quantistici e proprio su questa capacità dimostrata si basa il successo della raccolta di Serie A.

Il primo computer quantistico della startup, che si chiama Alloy Pioneer, sarà disponibile entro la fine dell'anno tramite il cloud. Una piattaforma di sviluppo del software, chiamata Alloy Forge, consentirà di creare e validare applicazioni per il dispositivo.

L'obiettivo per il futuro è quello di migliorare le prestazioni e la scalabilità della piattaforma hardware, di accelerare il processo di produzione su scala industriale e di avviare l'installazione dei primi computer quantistici presso i data center dei clienti. Per il 2027 è prevista la messa in opera in ambienti HPC.

"Questo finanziamento segna la transizione dalla validazione della tecnologia all'esecuzione industriale. Nel corso dei due anni passati, abbiamo dimostrato che i qubit in silicio possono essere sviluppati all'interno dei processi di produzione dei semiconduttori e integrati in un'architettura di sistema", ha affermato Maud Vinet, CEO e co-fondatrice di Quobly. "Con questa Serie A, stiamo accelerando la messa in opera dei nostri primi sistemi commerciali e costruendo una piattaforma di calcolo quantistico progettata per integrarsi nelle infrastrutture di calcolo esistenti. Il nostro obiettivo è di far sì che i computer quantistici possano essere messi in opera, essere scalabili e utilizzabili in ambienti industriali reali."

C'è un'altra considerazione da fare: un investimento di questa portata è particolarmente significativo, specialmente guardando più in generale all'entità media dei finanziamenti raccolti dalle startup in Europa. Forse è solo una rondine che, come dice il detto, non fa primavera, ma il segnale generale sembra essere che il mondo del venture capital europeo sia particolarmente attento al calcolo quantistico e lo stia finanziando più di altri ambiti. C'è, dunque, motivo di speranza perché l'Europa non rimanga indietro nella corsa al calcolo quantistico com'è invece avvenuto nel mondo classico.

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