Ericsson Mobility Report: nel 2025 il 5G Stand Alone ha finalmente iniziato a prendere piede
di Alberto Falchi pubblicata il 21 Novembre 2025, alle 16:42 nel canale TLC e Mobile
Il 2025 segna la svolta del 5G Stand Alone: più operatori, primi servizi basati sullo slicing, crescita record degli abbonamenti e i primi segnali dell’era 6G
Si parla da anni del 5G ma, nonostante sia da tempo supportato da tutti gli smartphone, a livello di rete siamo ancora fermi. Da un lato è vero che buona parte delle reti, anche in Italia, sono 5G, ma non si tratta di quello vero, cioè il 5G Stand Alone: nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, l'infrastruttura è ancora condivisa con il 4G, fatto che impedisce di sfruttare a pieno il potenziale della tecnologia più recente.
Secondo il più recente Mobility Report di Ericsson, però, le cose sono cambiate nel 2025.
2025: accelera la diffusione del 5G Stand Alone. Sempre più numerosi gli operatori che sfruttano lo slicing per erogare servizi su misura
Nel 2025, secondo l'analisi di Ericsson, sono 90 gli operatori che hanno attivato, anche se in alcuni casi in modalità "soft launch" (quindi una sorta di progetti pilota) reti 5G Stand Alone. Nel 2024 erano solamente 30, per dare un'idea dell'ordine di grandezza. La cosa più interessante, però, è che sempre più operatori hanno iniziato a sfruttare al meglio le reti 5G SA, attivando il network slicing e offrendo servizi su misura ai propri clienti.

Una delle caratteristiche chiave del 5G SA, infatti, è la capacità di poter suddividere la rete 5G in più sottoreti "virtuali", che si differenziano per la qualità del servizio: queste "slice" possono essere dedicate al gaming o ai casi d'uso IoT, privilegiando quindi la latenza, mentre altre, sempre parte della stessa infrastruttura, possono offrire SLA mirati alla velocità massima di download, per esempio.
A oggi, secondo Ericsson sono circa 118 i casi d'uso realmente attivati del network slicing a livello globale, da parte di 56 operatori. Va anche detto che una buona fetta sono ancora dei proof of concept: solamente 65 casi hanno superato la fase di test, trasformandosi in servizi veri e propri.
Uno sguardo al 6G
Mentre il 5G inizia, timidamente, a mostrare il potenziale, il report prende in esame anche le reti del futuro, quelle in 6G. Che, va detto, è ancora sulla carta. Nonostante questo, Ericsson prevede che entro il 2031 ci saranno qualcosa come 180 milioni di abbonamenti 6G nel mondo. Una cifra che però potrebbe crescere molto se si diffondessero dispositivi IoT con IA integrata, che potrebbero accelerare la richiesta di connettività evoluta.

Quello che è quasi certo è che noi europei dovremo aspettare. Ad avviare i primi servizi 6G saranno infatti gli operatori più avanzati, ma nel Vecchio Continente questa tecnologia arriverà con almeno un anno di ritardo rispetto ad altre aree geografiche. Cosa quasi scontata, se si considera che solo adesso si stanno iniziando a vedere le prime reti 5G SA in Europa.
Entro la fine del 2025 gli abbonamenti 5G sono invece destinati a superare quota 2,9 miliardi, spingendo questa tecnologia a rappresentare circa un terzo di tutte le sottoscrizioni mobili. Significa 600 milioni di nuovi abbonamenti in appena dodici mesi: una crescita che non ha precedenti nel settore. Sul fronte della copertura, il 2025 ha visto altri 400 milioni di persone nel mondo entrare nel raggio del 5G. A fine anno, circa metà della popolazione globale fuori dalla Cina potrà contare su una rete di nuova generazione.
Anche il traffico dati continua a correre: +20% tra il terzo trimestre 2024 e lo stesso periodo del 2025, un ritmo persino superiore alle attese e spinto soprattutto da Cina e India. La tendenza non accenna a frenare, con una crescita media prevista del 16% all’anno fino al 2031.
Le reti 5G stanno diventando la dorsale del traffico mobile mondiale: entro il 2025 dovrebbero gestire il 43% di tutti i dati in circolazione, rispetto al 34% dell’anno precedente. Secondo le stime dell’EMR, questa quota salirà fino all’83% nel 2031.
Nel frattempo, FWA sta emergendo come uno dei casi d’uso più solidi del 5G. Entro il 2031, circa 1,4 miliardi di persone accederanno a Internet tramite soluzioni FWA, e nel 90% dei casi il servizio sarà garantito da reti 5G.
Oggi nel mondo operano già 159 provider che offrono FWA sul 5G, pari al 65% di tutti i fornitori del settore. E la monetizzazione evolve: la percentuale di operatori che propongono piani differenziati per velocità – un approccio tipico della fibra e del cavo – è salita in un anno dal 43% al 54%.
“Stiamo osservando che gli operatori di tutto il mondo sono pronti ad adottare e implementare il 5G Standalone per offrire una connettività differenziata basata sul valore dei servizi, e non solo su pacchetti di traffico dati”, afferma Erik Ekudden, CTO di Ericsson e responsabile editoriale dell’EMR. “Come mostrano i casi di studio presenti in questa edizione, il 5G SA sta già aprendo nuove opportunità di connettività su misura. Nel solo 2025 molti operatori sono passati dalla fase di prova alla commercializzazione, e ci aspettiamo che questo trend continui”.











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