Nokia5G per le aziendeIntelligenza Artificiale

Nokia rende disponibile la prima piattaforma AI-native

di pubblicata il , alle 15:26 nel canale TLC e Mobile Nokia rende disponibile la prima piattaforma AI-native

Basata sul software AI-native anyRAN di Nokia e sulla piattaforma NVIDIA Aerial AI-RAN, consentirà di ottenere un aumento dell'efficienza dello spettro di oltre il 100%

 

Nokia ha presentato una piattaforma commerciale di AI-RAN. Si tratta di una soluzione progettata per integrare funzioni di intelligenza artificiale direttamente nella rete di accesso radio. La soluzione combina il software anyRAN del gruppo finlandese con la piattaforma Aerial AI-RAN di NVIDIA e punta a spostare parte dell’evoluzione delle reti mobili dal rinnovo dell’hardware agli aggiornamenti software.

Secondo Nokia, la piattaforma ha già ottenuto miglioramenti dell’efficienza spettrale superiori al 20%. La roadmap prevede di raggiungere il 50% entro il 2027 e superare il 100% entro il 2028. L’obiettivo è aumentare la quantità di traffico gestibile utilizzando lo spettro e le infrastrutture radio già installate, riducendo il costo per bit.

Le prime sperimentazioni sono previste entro la fine del 2026, mentre la disponibilità commerciale è indicata per il 2027.

Tre opzioni hardware per adottare l’AI-RAN

La piattaforma è basata su un’architettura software-defined comune e supporta le reti 4G e 5G, oltre alle future evoluzioni verso il 6G. Nokia ha previsto tre modalità di implementazione, pensate per adattarsi alle differenti infrastrutture già presenti presso gli operatori.

gpu-based-ran_bigger-font

La prima è un’unità plug-in dotata di GPU per le installazioni AirScale esistenti. Questo approccio consente di aggiungere capacità di calcolo accelerato alle stazioni base già operative senza sostituire l’intera infrastruttura. La soluzione utilizza tecnologie NVIDIA e prevede anche il supporto di componenti merchant silicon accelerati per l’IA sviluppati da Marvell.

La seconda opzione è un nodo AI-RAN autonomo basato su GPU. Il sistema può essere utilizzato singolarmente, in configurazioni cluster oppure insieme alle installazioni AirScale, formando una singola stazione base logica.

La terza modalità riguarda le architetture cloud native e prevede l’utilizzo di server Cots dotati di GPU, forniti attraverso i partner dell’ecosistema Nokia. Questa configurazione è destinata agli operatori che intendono eseguire le funzioni RAN su infrastrutture di calcolo standard.

Compatibilità Open RAN e reti multi-vendor

Nokia dichiara che il software anyRAN supporterà tre nuove piattaforme baseband basate sul calcolo accelerato. Il portafoglio esistente sarà inoltre reso conforme agli standard O-RAN, per consentire l’utilizzo della piattaforma anche con unità radio compatibili realizzate da altri produttori.

L’obiettivo è permettere agli operatori di introdurre l’AI-RAN in modo progressivo, senza imporre una sostituzione immediata della base installata. La stessa piattaforma software potrà quindi essere utilizzata su differenti configurazioni hardware e in diversi ambienti cloud.

Gli aggiornamenti passano dall’abbonamento software

La piattaforma sarà proposta anche attraverso un modello commerciale basato su abbonamento. Gli operatori potranno ricevere nuovi algoritmi di intelligenza artificiale, funzionalità per l’ottimizzazione della rete e aggiornamenti dell’efficienza spettrale senza attendere i tradizionali cicli di rinnovo dell’hardware.

La strategia punta a trasformare la RAN in un’infrastruttura maggiormente programmabile, nella quale una parte degli incrementi di capacità e delle nuove funzioni viene introdotta tramite software. L’avvio delle sperimentazioni servirà a verificare quanto i risultati ottenuti nei test possano essere replicati nelle reti commerciali degli operatori.

"L’AI-RAN è la più importante innovazione nel campo delle reti radio degli ultimi decenni. Rende la rete intelligente, estende l’intelligenza artificiale al mondo fisico e permette agli operatori di telecomunicazioni di ottenere di più dalle infrastrutture esistenti, compreso un percorso di aggiornamento software verso il 6G. Il software anyRAN di Nokia, basato sulla piattaforma Aerial AI-RAN di Nvidia, consente di ricavare maggiori prestazioni dallo spettro già disponibile e può essere utilizzato con le unità radio Nokia esistenti o con apparati conformi agli standard O-RAN. Per gli operatori significa migliori prestazioni, maggiori ritorni sugli investimenti e un’introduzione più rapida di nuovi servizi", afferma Justin Hotard, Presidente e Amministratore Delegato di Nokia.

"Le telecomunicazioni stanno entrando nell’era dell’intelligenza artificiale: la rete di accesso radio è la prossima infrastruttura per l’IA. Insieme a Nokia stiamo portando Nvidia Cuda e l’intelligenza artificiale nella baseband, trasformando la RAN in un computer per l’IA su scala planetaria. Per gli operatori si tratta di un cambiamento generazionale, che consente di ottenere maggiore capacità ed efficienza dallo spettro attuale e, allo stesso tempo, di creare le fondamenta per nuovi servizi basati sull’IA e per l’era del 6G», commenta Jensen Huang, fondatore e CEO di Nvidia.

"Il lancio dell’AI-RAN di Nokia rappresenta un passo importante nel passaggio dell’AI-RAN da visione industriale a realtà commerciale. L’introduzione del nuovo nodo AI-RAN, insieme all’unità plug-in AirScale per l’aumento della capacità e alle opzioni di implementazione cloud native, offre agli operatori possibilità concrete per adottare reti native per l’IA sulla base delle infrastrutture esistenti e dei propri obiettivi di trasformazione. Combinando il calcolo accelerato per l’IA con un’architettura software-defined e una chiara roadmap di prodotto, Nokia aiuta gli operatori ad aumentare la capacità, migliorare l’economia della rete e accelerare la transizione verso una RAN nativa per l’intelligenza artificiale", spiega Rémy Pascal, Practice Leader, Mobile Infrastructure di Omdia.

1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
LMCH20 Luglio 2026, 22:44 #1
C'é anche da dire che questo pone le basi per un ulteriore sviluppo: i datacenter e l'infrastruttura cloud distribuita.

Invece di grossi datacenter ad hoc, far girare applicazioni su cloud e software basato su LLM direttamente sulle centrali e centraline delle reti di telecomunicazione.

Sarebbe un infrastruttura ad impatto distribuito e pure resiliente, gli operatori di reti di tekecomunicazione potrebbero iniziare a vendere/affittare la potenza di calcolo in eccesso a prezzi più competitivi dei datacenter "classici" (partirebbero con un infrastruttura "che si paga già da sola" ) per poi buttarli fuori da una grossa porzione del mercato.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^