Juniper Networks: la rete diventa autonoma grazie all’Intelligenza Artificiale di Mist

Juniper Networks: la rete diventa autonoma grazie all’Intelligenza Artificiale di Mist

All’evento NXTWORK di Londra Juniper Networks ha svelato il vero potenziale dell’acquisizione di Mist, che va ben oltre aver colmato una lacuna nell’offerta di dispositivi Wi-Fi. L’obiettivo è applicare l’Intelligenza Artificiale sviluppata da Mist a tutti i prodotti per creare una self-driving network

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Cloud
Juniper Networks
 

Juniper Networks non si ferma mai. Non deve preoccupare il calo del fatturato di quest’anno, che resta comunque decisamente considerevole, attestandosi a 4,6 miliardi di dollari. Tutto secondo le previsioni, con le divisioni Enterprise e Services and Software in crescita, ma il settore più rilevante, quello dei Service Provider in calo, in quanto in questa fase di migrazione al 5G gli operatori hanno prima dovuto investire sulle licenze e oggi stanno concentrando gli investimenti sulla componente radio della rete. Juniper, da sempre leader nelle infrastrutture di networking nel settore dei Service Provider, è abituata alla ciclicità del mercato e prevede che gli operatori torneranno a investire nella componente networking nel giro di un paio d’anni.

Per comprendere meglio che tipo di azienda sia Juniper Networks si deve partire da dove è ubicata. La sede principale dell’azienda è a Sunnyvale in California, nel cuore della Silicon Valley. Nel raggio di poche miglia ci sono alcune delle sedi dei principali hyperscaler, come AWS e Google Cloud, con cui Juniper ha strettissime relazioni per fornire gli apparati di rete che devono sostenere il traffico dei principali fornitori di public cloud al mondo. E la rete, il network per usare il termine americano più spesso utilizzato dagli executive di Juniper, è l’essenza di tutte le attività dell’azienda californiana.

La rete di Juniper si evolve con il cloud

Una rete in costante evoluzione, come ha ricordato Rami Rahim, il CEO di Juniper Networks, durante il suo keynote a NXTWORK. Secondo Rahim si tratta di una vera e propria metamorfosi del network. Juniper è nata offrendo apparati più performanti della concorrenza, ha poi investito sul software con Contrail e Northstar che sono diventati un punto di riferimento sul mercato nella fase di “Disaggregation”, con la componente software che gestisce Management e Control. La vera rivoluzione sta avvenendo adesso nell’era del cloud con il paradigma della Software Defined WAN, in cui si sposta appunto nel cloud la componente software, integrata dagli Analytics, che acquistano sempre maggior valore. L’ultima fase di questa metamorfosi è l’evoluzione dell’Edge, con Contrail Cloud e sempre più elementi del Network che devono adattarsi alla costante evoluzione dei carichi di lavoro sull’Edge. 

Juniper Networks Rahim

In questo contesto ci sono due elementi che potenzialmente rendono le soluzioni di Juniper più competitive rispetto alla concorrenza. Da un lato l’imminente lancio di una nuova generazione di apparati con interfaccia a 400GbE che permetterà di liberare una quantità di banda esponenzialmente superiore rispetto alle infrastrutture attuali, elemento questo ritenuto indispensabile per sopportare l’enorme carico richiesto alla rete, come ha confermato Neil J. McRae, Chief Architect di BT in un intervento davvero efficace sul palco dell’NXTWORK.

Mist: l’intelligenza artificiale per la self driving network

L’elemento però su cui ha puntato più i riflettori Juniper è stato Mist. Quando è stata annunciata l’acquisizione ad aprile di quest’anno sembrava che le tecnologie sviluppate dalla startup dovessero colmare un buco nell’offerta di Juniper negli apparati Wi-Fi per le aziende. Il vero valore di Mist però non è nei prodotti, ma nel sistema software-based di gestione della rete, con una forte componente di Intelligenza Artificiale, che permette di concretizzare la visione di Juniper della self-driving network. È stato davvero illuminante l’intervento sul palco di Sujai Hajela, CEO di Mist, che ha mostrato come in pratica l’intelligenza che sta dietro al software permette di automatizzare gran parte della gestione degli apparati Wi-Fi, partendo dalla “semplice” soluzione dei due principali problemi espressi dai clienti: la difficoltà nel collegarsi alla rete Wi-Fi e la cattiva performance una volta collegati. 

Juniper Networks Hajela

Nella visione di Rahim le stesse logiche di funzionamento verranno estese a breve a tutta la gamma di prodotti Juniper, per abbracciare le componenti di switching, routing e, in ultima analisi, la security. Perché nella prospettiva di Juniper ormai i concetti di network e di security non possono più essere visti separatamente. L’evento londinese, prima di un intervento davvero affascinante di John McEnroe, il mitico tennista degli anni 70/80 che è intervenuto come GameChanger (il tema dell’evento), si è chiuso con Samantha Madrid, che ha descritto l’architettura di sicurezza Juniper Connected Security e SecIntel, in cui ogni singolo elemento del network è parte integrante dell’infrastruttura di sicurezza. Con l’obiettivo di rendere più efficace la soluzione dei problemi. Secondo Madrid l’attuale approccio alla sicurezza non è più valido, è forse in grado di rilevare le minacce, ma senza un approccio olistico non è in grado di risolvere in tempi adeguati i problemi che emergono.

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2 Commenti
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inited05 Dicembre 2019, 10:54 #1
Mi viene in mente come nel 2011 due bot di due venditori di libri su amazon che si tenevano d'occhio a vicenda abbiano portato il costo di due copie di un libro di (mi pare) entomologia a quasi 24 milioni di dollari in una settimana, solo perché uno dei due faceva un leggero sconto rispetto all'altro, ma l'altro applicava un maggior ricarico al prezzo del primo, e così il prezzo lievitò in autonomia... l'IA ha un enorme potenziale positivo ma non mi aspetto la supervisione che invece ci vorrebbe per essere sicuri di guidarla verso una auspicabile riduzione dei rischi di questo genere...
eureka8505 Dicembre 2019, 12:55 #2
skynet si avvicina, la corsa al profitto ucciderà il genere umano.

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