Nutanix Database Platform è ora integrato con MongoDB
di Alberto Falchi pubblicata il 15 Aprile 2026, alle 16:10 nel canale Cloud
Questa integrazione aiuta le aziende a semplificare e accelerare le operazioni a livello del ciclo di vita di implementazione di MongoDB, consentendo operazioni più rapide e uniformi
Nutanix ha annunciato la disponibilità di un’integrazione certificata tra Nutanix Database Service (NDB) e MongoDB Ops Manager. La novità mette insieme automazione infrastrutturale e gestione dei database, con l’obiettivo di semplificare le attività operative su MongoDB, soprattutto nei contesti enterprise più complessi e su larga scala.
Nutanix Database Service si integra con MongoDB Ops Manager
La gestione dei database in ambienti ibridi continua a richiedere coordinamento tra team diversi, processi manuali e strumenti separati per provisioning, backup e ripristino. Per risolvere il problema, Nutanix propone un flusso operativo unificato e basato su policy che collega infrastruttura e gestione del database.

Secondo l’azienda, l’integrazione consente ai clienti di MongoDB di migliorare la gestione del ciclo di vita dei database e la protezione dei dati negli ambienti mission-critical. In parallelo, MongoDB continua a spingere la propria piattaforma dati come base per modernizzare i workload legacy e supportare casi d’uso legati all’intelligenza artificiale, grazie a funzionalità che combinano dati operativi, ricerca e recupero delle informazioni.
L’integrazione punta a rendere più semplice e veloce l’intero ciclo di vita operativo di MongoDB, standardizzando attività che spesso richiedono tempi lunghi e il coinvolgimento di più team. Il provisioning, che prima poteva richiedere giorni di coordinamento tra infrastruttura e database, viene portato a pochi minuti grazie a workflow automatizzati.
Anche backup e ripristino risultano più facili da gestire: MongoDB Ops Manager coordina le operazioni, mentre NDB Time Machine aggiunge un percorso di recovery basato su snapshot, pensato per garantire tempi più rapidi e risultati più prevedibili. Sul fronte del recupero dati, i team possono inoltre contare su funzionalità di point-in-time recovery, che consentono di riportare l’ambiente a un preciso istante temporale, con accuratezza al secondo.
Fra le novità:
- Provisioning automatizzato di cluster sharded – distribuzione rapida di cluster MongoDB sharded pronti per la produzione, grazie all’automazione del provisioning dell’infrastruttura, della configurazione e dell’installazione dell’agente Ops Manager. NDB semplifica l’intero workflow, dall’allocazione delle risorse infrastrutturali fino alla configurazione del monitoraggio.
- Workflow di protezione dei dati tramite integrazione con backup di Ops Manager – NDB Time Machine coordina i flussi di lavoro di backup e ripristino sfruttando l’integrazione con soluzioni di backup di terze parti di Ops Manager, permettendo snapshot application-aware e procedure di ripristino semplificate.
- Recovery Point-in-time con precisione al secondo – ripristino a un punto specifico nel tempo, che recupera dall’ultimo snapshot e applica le operazioni fino al timestamp oplog desiderato (espresso in secondi dall’epoch UNIX).
- Ripristino rapido in pochi minuti – i flussi di lavoro basati su snapshot di NDB Time Machine accelerano le operazioni di ripristino e aiutano i team a rispettare gli obiettivi RTO (Recovery Time Objective) stringenti per gli ambienti MongoDB critici.
- Visibilità operativa completa – MongoDB Ops Manager offre funzionalità di monitoraggio, alerting e informazioni operative sull’intera implementazione. Combinato con l’automazione e la visibilità dell’infrastruttura offerte da NDB, i team possono correlare il comportamento in termini di calcolo e storage con le prestazioni del database.











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