Oracle: non tutte le blockchain sono uguali

Oracle: non tutte le blockchain sono uguali

La soluzione Oracle Blockchain è pensata per realizzare progetti integrati con le altre soluzioni Oracle, in modo sicuro e controllato. Oracle si concentra su blockchain Permissioned, che sono in linea con le esigenze di governance delle aziende e permettono di realizzare applicazioni innovative e sicure

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Cloud
Oracle
 

Italia, 2020. Per acquistare una casa andiamo da un notaio, che ha la responsabilità di controllare che tutti i documenti siano in regola e di certificare, con la sua firma, l’atto di compravendita. Senza la firma del notaio la proprietà dell’immobile non passa dal venditore all’acquirente. Per acquistare un BOT andiamo in banca, che funge da intermediario finanziario per la transazione, senza la presenza della banca non possiamo acquistare un BOT. Per controllare la provenienza di una fetta di carne acquistata al supermercato dobbiamo affidarci alle dichiarazioni del produttore o della catena di distribuzione.

Blockchain

Questi sono solo alcuni esempi delle modalità con cui normalmente operiamo nella nostra vita quotidiana, personale o lavorativa. Siamo abituati alla presenza di un intermediario, di cui ci fidiamo a priori, che garantisca la veridicità di un’informazione o che certifichi una determinata operazione. Parallelamente lavoriamo, in ognuna di queste operazioni, con un paradigma di accesso ai dati che si basa sulla possibilità di modificare i dati stessi, dati che quindi possono anche essere modificati da chi non è titolato a farlo e in modi non previsti.

Blockchain non significa solo Bitcoin

In molte di queste situazioni c’è un’alternativa, il cui nome è ormai noto a tutti: blockchain. Diventata famosa con l’avvento delle criptovalute, da Bitcoin in poi, blockchain ha il potenziale di rivoluzionare molti processi di business, garantendo un livello di affidabilità del dato impossibile da ottenere con i metodi “tradizionali”. Oggi una definizione generica di blockchain è ormai nota anche ai non addetti ai lavori. In maniera molto sintetica si può descrivere blockchain come un registro digitale (in inglese Ledger) che permette di archiviare dati raggruppati in blocchi, rigorosamente concatenati in ordine cronologico. In un registro blockchain si possono esclusivamente aggiungere blocchi e i blocchi esistenti non possono essere modificati. Se un’informazione presente nel registro deve essere modificata, si aggiungerà un nuovo blocco che segnala la modifica del dato precedente, che comunque rimarrà presente nella catena. L’immutabilità dei dati, e la struttura stessa della blockchain, è garantita dall’applicazione di protocolli condivisi globalmente e dall’utilizzo di vari livelli di crittografia.

Oracle Blockchain Hyperledger

Questa la teoria, nella pratica esistono due tipologie fondamentali di blockchain: Permissioned e Public (o Permission less). Le blockchain Public sono quelle diventate famose con Bitcoin, dove chiunque su Internet può accedere al Ledger e interagire con la blockchain. Questa possibilità, che di fatto con le criptovalute è una necessità, di poter accedere per chiunque rende le blockchain Public meno sicure e con una limitata possibilità di governance, soprattutto perché non si può sapere a priori chi accederà alla blockchain. Le blockchain Permissioned invece sono “chiuse”, chi crea la blockchain definisce delle regole per l’accesso, che poi viene gestito, permettendo quindi una governance chiara e rigorosa. Un esempio classico di blockchain Permissioned è quello legato alla supply chain di un’azienda: fornitori, partner, distributori sono identificati dall’azienda che ha creato la blockchain e accedono in modo controllato e con specifiche possibilità di intervento.

Le blockchain Permissioned sono quindi adatte per scenari d’uso aziendali e abilitano nuove modalità di interazione che rendono spesso non necessario affidarsi a un intermediario. In questo scenario si concentrano le soluzioni blockchain di Oracle, che ha organizzato un Webinar per mostrare l’ampio spettro di opportunità messe a disposizione dei propri clienti. All’evento hanno partecipato alcuni partner di Oracle che hanno mostrato diversi casi concreti di applicazione di blockchain Permissioned, che spaziano in molti settori industriali: servizi finanziari, supply chain, pubblica amministrazione e sanità, solo per fare alcuni esempi. Il Webinar è stato moderato da Roberto Zampese, Innovation Business Solution Engineer di Oracle Italia, ed è intervenuto Lorenzo Cremona, che invece si occupa proprio di blockchain in Oracle Corp., a testimoniare il fatto che c'è una rappresentanza italiana anche nell'headquarter di Oracle.

Oracle Blockchain: una soluzione completa basata su open source

Prima di entrare nello specifico dei singoli casi è importante sottolineare come le soluzioni Blockchain Oracle siano integrate con tutta la suite di servizi di analisi dei dati e di database di Oracle, rendendo quindi possibile una forte sinergia fra i dati legati alla blockchain e il patrimonio di applicazioni e dati aziendali esistente e futuro. Oracle Blockchain è composta da una serie di tecnologie pensate per ottimizzare la creazione e la gestione di Blockchain Permissioned ed è basata su uno cuore open source. Oracle ha infatti sposato il progetto Hyperledger Fabric della Linux Foundation, che garantisce l’interoperabilità fra i vari componenti di Oracle Blockchain con sistemi e servizi di terze parti. La piattaforma Oracle Blockchain è anche strutturata per operare in diversi contesti: on-premise per sviluppo di progetti interni all’azienda, in ambienti multi-cloud appoggiandosi sia a Oracle Cloud che a servizi cloud esterni e in ottica hybrid cloud con componenti che risiedono nel data center aziendali e altri in cloud.

Oracle Blockchain

La visione di Oracle, emersa molto chiaramente durante il Webinar e testimoniata dalle diverse applicazioni presentate che sono già in produzione, è molto chiara. Blockchain, nella sua implementazione Permissioned, è una tecnologia matura che può essere utilizzata a supporto del patrimonio applicativo aziendale. Oracle Blockchain è la soluzione proposta da Oracle, basata su standard open source, che permette di integrare blockchain con gli altri strumenti di Oracle e quindi di minimizzare il tempo di sviluppo delle applicazioni.

Oracle Blockchain: le applicazioni sono già una realtà 

Le aziende che hanno portato la loro testimonianza durante il webinar operano in settori molto diversi, a testimonianza del fatto che blockchain può essere applicata a contesti molto vari: Ticketcoin con una soluzione per il ticketing di eventi; Quinaryo con soluzioni di User Data Management in ambito sanitario, Procurement e di Intellectual Property Management; Blockit di VARGroup con una soluzione per la filiera produttiva dell’agroalimentare; NPlus che ha sviluppato un marketplace in ambito finanziario per la compravendita di Non Performing Loans (NPL).

Ticketcoin

La soluzione proposta da Ticketcoin rappresenta un esempio molto concreto di come blockchain possa cambiare radicalmente processi e procedure che utilizziamo tutti i giorni in modo semplice ed efficace. Il punto di partenza è la dematerializzazione completa del biglietto vero e proprio, un classico esempio di tokenizzazione. Il biglietto diventa un token, legato all’utente che l’ha acquistato e la cui autenticità è garantita dalla blockchain. Attualmente i biglietti vengono digitalizzati, ad esempio creando un QR code da mostrare all’ingresso dell’evento, ma quel QR code può essere utilizzato da chiunque su qualsiasi supporto (dal foglio stampato alla schermata sullo smartphone). Con la soluzione Ticketcoin, basata su blockchain, viene sempre generato un QR code dall’app su smartphone, ma quel QR code è specificamente legato al token e al device del legittimo proprietario del biglietto e si modifica costantemente, rendendo tutta la transazione più sicura. 

NPlus ha invece strutturato una soluzione dedicata al settore finanziario, in particolare legata ai Non Performing Loans, in pratica i crediti in sofferenza delle banche, di cui si è creato un vero e proprio mercato. La soluzione NPlus garantisce, sempre attraverso l’uso di blockchain, la completa tracciabilità dei “passaggi di mano” degli NPL, elemento essenziale per strumenti finanziare di questo tipo.

Anche Oracle stessa ha presentato una soluzione, denominata 360° Traveler experience Platform, sviluppata internamente che ridisegna completamente il concetto di mobilità. Anche in questo caso c’è una tokenizzazione del titolo di viaggio, che quindi segue l’utente anche su diversi mezzi di trasporto, dal mezzo pubblico all’auto in car sharing e tiene traccia di tutte le tappe. Questo approccio innovativo alla mobilità permette di superare le attuali barriere e mette in condizione sia l’amministrazione pubblica, che gli operatori privati, di proporre delle soluzioni personalizzate oggi impossibili da sviluppare.

Italia, 2020. Blockchain è una tecnologia pronta per essere implementata in azienda e che in prospettiva può rimuovere la necessità degli intermediari in molti scenari aziendali. Oracle Blockchain è una soluzione completa che facilita lo sviluppo di applicazioni basate su blockchain Permissioned, come testimonia il caso di successo di Certified Origins, azienda italiana a dispetto del nome, che è stata una delle prime al mondo a implementare la soluzione Oracle Blockchain già nel 2018, con un progetto per tracciare la filiera produttiva dell’Olio ExtraVergine Bellucci. Maggiori informazioni sul sito ufficiale Oracle.

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