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Sposare il paradigma del Data Mesh? Ha senso solo se si ha una strategia dati definita. La posizione di Iconsulting

Sposare il paradigma del Data Mesh? Ha senso solo se si ha una strategia dati definita. La posizione di Iconsulting

L'approccio Data Mesh permette di incrementare l'efficienza, migliorare la governance e accelerare il time-to-market, ma impone un cambio del modello organizzativo e la presenza in azienda di figure con competenze specifiche sulla gestione dei dati

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Cloud
IconsultingData Management
 

Su Edge9 abbiamo già parlato del Data Mesh, un paradigma che cambia l'attuale approccio al modo di gestire i dati, abbattendo il collo di bottiglia rappresentato dai data lake e massimizzando la flessibilità e l'agilità. Si tratta di un approccio che consente alle imprese di adottare la filosofia data driven. Secondo Iconsulting, però, non tutte le imprese sono pronte ad adottarlo e, per goderne dei benefici, è necessario che siano strutturate in maniera adeguata dal punto di vista del modello organizzativo. Non solo: devono avere al loro interno figure specializzate capaci di gestire questa complessità. 

Cosa è il data mesh e perché è importante 

Il data mesh è un'architettura di dati decentralizzata che organizza le informazioni sulla base dello specifico dominio di business (marketing, vendite, produzione...) che consente alle aziende di impostare politiche di gestione e ai loro dipendenti di poter usufruire di queste informazioni in modalità self-service. Invece di avere un unico data-lake dove confluiscono tutti i dati, si hanno differenti repository decentralizzati, ma sempre collegati fra loro, così da evitare i silos informativi.

Non si tratta di una tecnologia, ma di un paradigma, di un approccio che poggia su quattro elementi chiave: 

  • decentralizzazione basata su domini;
  • data as a product;
  • infrastruttura self service;
  • governance federata.

In pratica, dati decentralizzati, trattati come un prodotto, e distribuiti in maniera efficace tramite un'infrastruttura adeguata, che consenta agli interessati di accedere direttamente alle informazioni e di esserne responsabili. E, per gestire tutto questo, è necessario un adeguato sistema di governance.  

Il Data Mesh non è per tutti: il punto di Iconsulting

Marco Mantovani_Senior Manager di Iconsulting

Il paradigma del Data Mesh semplifica la gestione dei dati, consente di accelerare il time-to-market e garantisce un maggior controllo sulle informazioni. La panacea di tutti i mali? Non proprio. Secondo Iconsulting, per godere dei vantaggi di questo modello le aziende devono rispondere a dei requisiti specifici. In particolare, Iconsulting ha individuato le condizioni per cui il Data Mesh non garantirebbe vantaggi: 

  1. se il contesto organizzativo non permette la decentralizzazione dei Data Product e dei domini;
  2. se mancano use-case che portino valore alla business unit;
  3. se viene concepito come una tecnologia e non come modello organizzativo;
  4. se non è presente una Data Strategy definita;
  5. se non fanno incontrare il supporto e l'approccio culturale rispetto ai processi di decision-making in modalità bottom-up;
  6. se mancano figure specializzate nei dati all’interno dell’azienda e dei team, come data analyst, data engineers, data scientist;
  7. se la Data Governance non è considerata un tassello fondamentale della Data Strategy;
  8. se viene percepito come un prodotto a scaffale.

Siamo da sempre attenti non solo alle novità emergenti nell’ambito della Data Governance, come ad esempio il Data Mesh, ma anche alle peculiari necessità della singola realtà", spiega Marco Mantovani, Senior Manager di Iconsulting. "Il nostro obiettivo è quello di accompagnare le aziende nel loro percorso verso la digital transformation supportati dalla spiccata sensibilità e profonda expertise che ci consentono di individuare la soluzione più adatta a ogni specifico caso”.  

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