Intelligenza Artificiale

Intelligenza artificiale: il Governo svela la strategia per l'Italia

di pubblicata il , alle 11:13 nel canale data Intelligenza artificiale: il Governo svela la strategia per l'Italia

L'Italia definisce il suo percorso per l'innovazione con una nuova strategia nazionale per l'Intelligenza Artificiale, promuovendo ricerca, collaborazione tra università e imprese, e la formazione delle nuove generazioni

 

Anche l'Italia ha una sua strategia per l'intelligenza artificiale. A pochi giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE dell'AI Act, un comitato di esperti nominati dal Governo ha realizzato un documento che definisce la strategia nazionale. Il comitato è composto da 14 esperti ed è coordinato da Gianluigi Greco, professore di informatica all’Università della Calabria e presidente di AIxIA. Ne fanno parte Viviana Acquaviva, Paolo Benanti, Guido Boella, Marco Camisani Calzolari, Virginio Cantoni, Maria Chiara Carrozza, Rita Cucchiara, Agostino La Bella, Silvestro Micera, Giuliano Noci, Edoardo Carlo  Raffiotta, Ranieri Razzante e Antonio Teti.

La via italiana per l'intelligenza artificiale

Che l'intelligenza artificiale sia una tecnologia dirompente, che trasformerà il nostro modo di vivere e lavorare, è ormai scontato. Allo stesso tempo, per evitare che questa tecnologia possa travolgerci, è necessario imporre delle regole chiare e precise sul suo utilizzo, per evitare che l'IA possa divenire una minaccia. 

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L'UE sotto questo profilo gioca d'anticipo: se negli USA l'approccio è più libero (prima si sperimenta, poi si regolamenta), nel Vecchio Continente si preferisce creare subito i quadri normativi che andranno poi a guidare lo sviluppo delle tecnologie. Un approccio che da un lato offre maggiori garanzie: le aziende sanno già i confini all'interno del quale possono muoversi. Dall'altro, non bisogna sottovalutare il rischio di frenare l'innovazione. Regole troppo severe o mal concepite, infatti, potrebbero rendere sconveniente o troppo complesso investire. In parte, è anche quello che sta accadendo: i colossi americani infatti non stanno rendendo disponibili tutte le loro soluzioni nel Vecchio Continente, limitando la distribuzione di alcune tecnologie agli Stati Uniti. Adducendo come causa il quadro normativo europeo, considerato troppo stringente o troppo chiaro. Insomma: per evitare una grossa multa, preferiscono stare a guardare e, almeno inizialmente, attendere che la situazione sia più chiara. 

Ricordiamo, per esempio, lo stop di un mese a ChatGPT da parte del Garante alla Privacy italiano. Che potrebbe non essere un provvedimento isolato: a quanto pare, potrebbero essercene altri in arrivo da parte degli altri Garanti europei.

La strategia italiana per l'IA

Il Comitato di esperti ha reso pubblica la Strategia Italiana per l'Intelligenza Artificiale 2024-2026 in un documento disponibile a questo indirizzo. L'obiettivo, come ben specificato, è quello di "promuovere l'attività di ricerca" e di "creare le condizioni di contesto favorevoli per valorizzare il potenziale in termini di generazione di valore dell’IA".

strategia italiana IA

Il documento sottolinea un aspetto importante: "l’Italia dovrà rafforzare gli investimenti sulla ricerca fondazionale [di base, NdR] e applicata nell’Intelligenza Artificiale, promuovendo la creazione di competenze di ricerca e tecnologie specificamente calate nel contesto del nostro sistema-Paese e in linea con principi di affidabilità e responsabilità (Trustworthy AI) e antropocentrici, propri dei paradigmi Europei". Insomma, l'intento è quello di promuovere l'uso consapevole della tecnologia, non certo di limitarlo.

Vengono delineate più strategie: per la ricerca, la Pubblica Amministrazione, le imprese e, infine, la formazione. Il documento sottolinea la necessità di consolidare il sistema italiano per la ricerca, illustra strategie mirate a trattenere nel Paese i talenti, e ribadisce l'importanza di sviluppare LLM nazionali, così da non essere necessariamente legati all'innovazione proveniente dalle big tech USA.  

E viene sottolineata l'importanza di potenziare la collaborazione fra Università e imprese private, come già avviene per altri settori industriali. Con due obiettivi principali: da un lato "intercettare i bisogni di innovazione delle imprese italiane, finanziando e supportando un ecosistema centrato sull’IA, che sia in grado qualificare una prospettiva in cui l’eccellenza viene rafforzata da soluzioni tecnologiche orientate a valorizzarne i tratti distintivi". Dall'altro "sostenere il comparto italiano dell’ICT, promuovendone il ruolo abilitante per la definizione di nuove applicazioni di IA, anche con iniziative che rispondano a precise domande di innovazione del tessuto produttivo; accrescere le possibilità di intercettare finanziamenti per sviluppare nuove iniziative progettuali in IA; sostenere e potenziare l’ecosistema delle start-up dell’IA, attraendo capitali pubblici e privati".

Fra gli elementi chiave per lo sviluppo di applicazioni di IA il comitato specifica che sarà fondamentale l'ecosistema di startup del Paese. Così come sarà importante promuovere la formazione sull'IA, a partire dalle scuole. 

4 Commenti
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DevilsAdvocate23 Luglio 2024, 11:28 #1
Staremo a vedere.... Intanto il resto del mondo fa uno sprint intravedendo un potenziale enorme.
bonzoxxx23 Luglio 2024, 14:39 #2
Si certo..

Fatto proprio oggi, sono all'estero e mia moglie ha fatto richiesta di iscrizione a 2 albi. Ha dovuto fare:
-stampare i fogli, firmarli e riscansionarli
-inviati via mail
-stampati, apposta marca da bollo (2 da 16€) e spediti con raccomandata con ricevuta alla modica cifra di 9€ l'una.

I proclami del bel paese sono specchietti per le allodole, l'Italia è indietro, arretrata, ancorata ad un passato sempre più passato.
Unrue23 Luglio 2024, 16:12 #3
Strano che il team non sia capitanato dal solito vecchio luminare di 150 anni che non va in pensione manco da morto. Speriamo bene dai.
Warlord83223 Luglio 2024, 18:52 #4
mi son fermato al titolo e ho cominciato a ridere.

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