Il JEDEC stabilisce due nuovi standard per gli SSD
di Andrea Bai pubblicata il 27 Settembre 2010, alle 12:29 nel canale Device
Il JEDEC pubblica due nuovi standard destinati agli SSD che consentono di effettuare comparazioni attendibili tra soluzioni di produttori differenti
Il JEDEC ha annunciato la pubblicazione di due attesissimi standard per i dispositivi Solid State Drive: lo standard JESD218 "Requirements and Endurance Test Method" e lo standard JESD219 "Endurance Workloads".
"Per raggiungere l'obiettivo di standard di industria basati sul consenso per gli SSD, il subcomitato JEDEC JC-64.8 ha preso in carico il compito di fornire metriche sensate per quanto riguarda l'affidabilità e la durata nel corso del tempo per meglio permettere ai clienti di selezionare il corretto SSD per le applicazioni ed il carico di lavoro cui sarà destinato. Il JC-64.8 ha collaborato con numerosi altri gruppi d'industria e associazioni standard-setting" ha dichiarato Alvin Cox, presidente del subcomitato JC-64.8 nonché senior engineer presso Seagate Technology. Interessante notare che Seagate è una tra le più importanti realtà impegnate nell'industria dello storage ma che solamente da pochissimo ha mostrato il proprio interesse verso il mondo degli SSD.
Lo standard JESD218 stabilisce, per ciascuna classe di SSD definita dallo standard, condizioni d'uso e requisiti corrispondenti per le verifiche di endurance. Dal momento che gli SSD sono soggetti a differenti livelli di richieste che dipendono dalle applicazioni in uso, lo standard definisce le due classi di applicazioni client ed enterprise. Per ciascuna delle due classi sono stabiliti ulteriori requisiti specifici in maniera tale da permettere al pubblico consumer e al pubblico enterprise di scegliere con maggiore consapevolezza i prodotti che meglio rispondono alle esigenze.
All'interno dello standard JESD218 viene inoltre definito un nuovo "SSD endurance rating" che rappresenta i terabyte scritti da un host sull'SSD, in maniera tale da fornire una misura di comparazione standard basata sulla classe di applicazione. Si tratta di una novità che sarà ben accolta dagli utenti finali che hanno finalmente a disposizione una modalità per poter confrontare SSD di differenti produttori.
Lo standard JESD219 si occupa invece di descrivere i workload per le applicazioni enterprise, cui seguiranno nel futuro prossimo quelli per le applicazioni client. Dal momento che il carico di lavoro ha un significativo impatto sulla mole di dati che possono essere scritti sul drive, si rende necessaria la definizione di carichi di lavoro affinché si possano ottenere risultati comparabili.
5 Commenti
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il rallentamento si ha perchè è cosi che funzionano le NAND. le velocita dichiarate sono quelle effettive, visto che fra TRIM e GC il ripristino delle prestazioni è totale.
solo gli SSD di I gen ( non piu in produzione da tempo ) non erano recuperabili, se non con un erase, sono armai quasi anni che le cose sono cambiate
quasi quasi preparo un copia/incolla, tanto oramai sti commenti saltano fuori come funghi ciclicamente
quasi quasi preparo un copia/incolla, tanto oramai sti commenti saltano fuori come funghi ciclicamente
Certo che le recensioni poi che pubblicano su hwup non aiutano
Se non ci fosse stato anandtech ad evangelizzare saremmo stati tutti spacciati
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