Secondo Dynabook il mobile edge computing spingerà il settore dell'Internet of Things

Secondo Dynabook il mobile edge computing spingerà il settore dell'Internet of Things

Fino a oggi dispositivi indossabili come gli smart glass non hanno avuto un'enorme diffusione, soprattutto nel settore business. Secondo Dynabook la musica è destinata a cambiare grazie alle nuove soluzioni di edge computing.

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Edge
ToshibaDynabook
 

Dall'inizio di aprile, la divisione PC di Toshiba ha cambiato nome o, come si dice nel gergo del marketing, ha effettuato un'operazione di rebranding. Il nuovo marchio è ora Dynabook, in riferimento agli storici notebook dell'azienda. Complice il forte rallentamento del mercato del PC, Dynabook sta mirando al sempre crescente settore dell'Edge Computing e dell'Internet of Things con soluzioni verticali, dedicate a industrie specifiche come la logistica, le utility e la produzione, come ad esempio DynaEdge AR100, degli smart glass dedicati al mondo business

Toshiba_dynaEdge_AR_Smart_Glasses

Quello dei wearable per il settore professionale è un mercato che sta per esplodere. Attualmente il 90% delle aziende è ancora nella fase di pianificazione ma entro il 2020 l'80% di queste passera dalla sperimentazione all'implementazione definitiva all'interno del flusso di lavoro. A sostenerlo è una ricerca di Bain, secondo la quale nel 2020 l'IoT varrà qualcosa come 300 miliardi di dollari, il doppio rispetto a quanto previsto per il settore consumer. 
Una visione condivisa da Dynabook che nella sua ricerca Massimizzare la mobilità sottolinea come praticamente la metà delle aziende prese in esame, il 49% per essere precisi, sta guardando con interesse alle soluzioni smart glass. Non solo: il 47% delle realtà prese in esame punta a migliorare il mobile working, mentre per un 41% è fondamentale studiare soluzioni per migliorare la condivisione delle informazioni e la collaborazione fra i vari team. 

"Oggi i tempi sono maturi affinchè le aziende possano sfruttare le potenzialità dell’IoT e il mobile edge computing rappresenta sicuramente un acceleratore" - ha dichiarato Massimo Arioli, Business Unit Director Italy, Dynabook Europe GmbH - "La gestione di grandi quantità di dati può costituire un vantaggio se implementata correttamente, ma un danno se non è così. Il mobile edge computing garantisce la potenza di elaborazione delle informazioni all’edge della rete, aiutando le aziende con un elevato numero di mobile worker ad aumentare propria produttività e i livelli di sicurezza”.

Se Google Glass e simili non hanno ancora conquistato i cuori, insomma, la colpa è almeno in parte da imputare dalla carenza di soluzioni edge adeguate, capaci di elaborare i dati da remoto così da passarli ai dispositivi IoT che li devono gestire. Soluzioni che hanno tardato ad arrivare ma che ultimamente stanno prendendo piede e dando la giusta spinta al settore dei wearable in ambito business.

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