Oracle Code Rome 2019: non solo database

Oracle Code Rome 2019: non solo database

Oracle ha tenuto la sua conferenza per gli sviluppatori, Oracle Code Rome 2019, il 4 aprile. ╚ stata un'occasione per gettare uno sguardo sui progetti di Oracle e su quanto la societÓ offre al di lÓ dei database

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Public Cloud
Oracle
 


Si scrive Oracle, ma si legge database. Anche se, in effetti, Oracle non si occupa più esclusivamente di database. Pensando al colosso di Redwood Shores non può non venire in mente l’ambito che ne ha decretato la fortuna, ma un evento come Oracle Code Roma 2019 ha confermato il processo di trasformazione avvenuto negli ultimi anni. Oggi Oracle è leader nel cloud con le sue soluzioni per le aziende che spaziano dall’ERP all’HR e alla Customer Experience. Una suite di applicazioni offerte in modalità SaaS che possono abilitare la trasformazione digitale delle aziende. Java, cloud e blockchain sono i tre ambiti che più hanno avuto rilevanza all’interno dell’evento e che più abbiamo esplorato.

Proxima Smart City: il cloud di Oracle per la smart city del futuro

Proxima Smart City

Si parla da tempo di smart city e di ciò che ne consegue: una gran mole di dati raccolti da una miriade di sensori e di dispositivi posizionati in giro per la città. Dati che devono essere archiviati per essere elaborati e per i quali serve, dunque, un'infrastruttura che possa essere gestita con semplicità.

A Oracle Code Rome 2019 l'azienda ha portato la sua visione di una città connessa con Proxima Smart City, una rappresentazione in scala (realizzata con dei modellini Lego) di una città reale con problemi e servizi altrettanto reali. In Proxima Smart City tutto è connesso e questo permette di gestire più facilmente gli ambiti che impattano maggiormente sulla vita dei cittadini.

Sensori di presenza rilevano quando c'è poco traffico (o passaggio pedonale) sulle strade e regolano quindi l'intensità dell'illuminazione perché questa sia più alta in presenza di persone o più bassa in assenza delle stesse, così da contenere al massimo i consumi. La raccolta dei rifiuti è regolata grazie a sensori all'interno dei bidoni e dei cassonetti: è possibile sapere lo stato dei bidoni in tempo reale per intervenire quindi là dove serve, ad esempio verificando lo stato di riempimento dei bidoni vicino a un luogo dove è prevista una manifestazione pubblica e potendo quindi garantire un migliore servizio.

Il rilevamento della presenza di gas metano e di altri gas nell'atmosfera permette di intervenire rapidamente in caso di fughe di gas dalla distribuzione o dalle abitazioni private, mentre le telecamere sui binari dei treni consentono di avvertire i macchinisti della presenza di ostacoli così da evitare incidenti. Le telecamere che inquadrano i posti auto permettono, invece, di informare i cittadini riguardo la presenza (o l'assenza) di posti auto liberi nella zona desiderata. Gli autobus, invece, raccolgono attivamente informazioni sul traffico e sullo stato del manto stradale per poter dirottare il traffico su arterie secondarie o per andare a evidenziare la necessità di intervenire per ripristinare lo stato del manto stradale.

Tutto questo ci parla di due ambiti: quello della necessità di creare l'infrastruttura e quello delle possibilità per la collaborazione pubblico-privato che sono insite in un modello simile.

Proxima Smart City nasce in Italia come progetto per mostrare quello che è possibile fare con gli strumenti del cloud di Oracle. Sebbene si tratti solo di una demo limitata, le tecnologie utilizzate sono reali e già disponibili. Oracle ha usato il suo cloud per raccogliere i dati dai sensori e avere la potenza di calcolo per l'intelligenza artificiale e il machine learning necessari per alcune delle applicazioni (ad esempio la verifica della disponibilità dei parcheggi). Un aspetto su cui Oracle mette l'accento è quello della scalabilità del sistema: per sua stessa natura il cloud si adatta alle esigenze del sistema, dunque fornisce le risorse che servono quando servono e fa sì che non sia necessario ridimensionare il data center quando questo si espande. Ciò appare vitale, dato che molteplici esperimenti nel mondo sono falliti proprio per via della non-scalabilità dei sistemi che non hanno saputo adeguarsi all'espansione. Il cloud fornisce in automatico le nuove risorse necessarie, senza che sia necessario intervenire. Rispetto al passato, dunque, la possibilità di creare un sistema unico e funzionante nel tempo con l'espandersi del sistema è molto più concreta.

Dall'altro lato, la raccolta dei dati nel pubblico può essere particolarmente utile anche per il privato, che con opportuni accordi può accedere a dati di interesse. Un esempio menzionato durante la fiera è quello degli scavi per gli interventi sulle utenze (elettricità, gas, linee Internet, ecc): le società possono avere informazioni in tempo reale sullo stato delle strade per conoscere in anticipo lo stato delle stesse e poter quindi pianificare meglio gli interventi.

La blockchain di Oracle tra voto e filiera

Oracle ha portato due esempi di applicazione della blockchain a Oracle Code Rome 2019: da un lato una piattaforma di voto, dall'altro una birra di cui è possibile conoscere l'origine di ogni ingrediente e ogni fase di lavorazione con i dati reali. In entrambi i casi, grazie all'impiego della blockchain, è possibile avere la garanzia che i dati siano genuini.

Attraverso l'uso della blockchain è possibile creare una piattaforma di voto in cui si ha la certezza che il voto sia segreto e che sia verificabile chi ha votato e quando, senza però condividere informazioni sul voto espresso. Ciò torna utile sia nel caso ipotetico di voti nella vita politica, sia nel caso di voti all'interno delle organizzazioni (ad esempio in un consiglio di amministrazione) e risolve il problema di possibili brogli. Grazie a tale piattaforma è possibile votare da qualunque piattaforma in qualunque luogo: nell'esempio pratico portato da Oracle era possibile votare dal proprio telefono così come dal proprio computer, grazie a un'applicazione Web.

La blockchain può essere utilizzata anche per la gestione della filiera e dei vari passaggi di quest'ultima. L'esempio pratico portato da Oracle è quello della birra prodotta da Alpha Acid Brewery. Grazie all'impiego della blockchain è possibile, tramite un sito, visualizzare i dati relativi alla fornitura, alla lavorazione e alla distribuzione della birra. In questo modo è possibile essere certi della bontà degli ingredienti e della lavorazione, nonché della conservazione della bevanda.

Interessante è anche l'esempio dell'uso opposto della blockchain: i produttori possono essere certi che non siano presenti contraffazioni o altri interventi tra il luogo d'origine e i punti vendita. Gli sviluppatori sul posto hanno fatto l'esempio di un produttore di vino che si è accorto di discrepanze tra quanto dichiarato dai distributori e quanto registrato nella blockchain in merito ai tempi di distribuzione del vino. Tali discrepanze hanno permesso di avviare un'indagine che ha portato alla scoperta di un sistema di contraffazione del vino, tramite il quale le bottiglie contenti il vino di buona qualità venivano svuotate e riempite di vino di qualità inferiore (ma vendute poi al prezzo "corretto"), mentre il vino originale veniva venduto tramite altri canali a un prezzo più elevato. Il danno per il produttore derivante dalla sostituzione del prodotto con uno di qualità inferiore è evidente.

Un esempio pratico di questo utilizzo è quello dell'olio extra vergine di oliva Bellucci, che si appoggia alla blockchain di Oracle per permettere ai clienti nel mondo di avere la certezza che si tratti di olio prodotto in Italia e non di una delle tante etichette dal suono italiano ma che cela olio di altra origine.

La blockchain può quindi offrire vantaggi sia ai consumatori, che hanno modo di verificare la bontà dei beni che acquistano (e ciò appare particolarmente importante in campo alimentare), sia per le aziende, che possono tenere traccia dei propri prodotti per assicurarsi che questi non vengano manomessi o contraffatti.

Non solo database: spazio a Java e a Oracle Cloud

Oracle ha anche dedicato molta attenzione all'evoluzione dello sviluppo: con l'avvento del cloud è cambiato anche il modo di sviluppare e così quello di concepire i sistemi e le applicazioni. Il cloud porta infatti a un cambiamento radicale nel modo in cui bisogna pensare l'architettura dei servizi e delle applicazioni per tenere in conto la differente modalità in cui i sistemi operano. Se questo porta a difficoltà nel momento della transizione, è pur vero che dall'altro lato offre poi una flessibilità molto maggiore in seguito grazie alle caratteristiche intrinseche del cloud, come la possibilità di scalare i sistemi in base alle esigenze del momento.

L'investimento nel cambiamento è pertanto, per le imprese, tale: un investimento. Ciò significa che i vantaggi offerti dal cloud risultano nel tempo superiori rispetto all'impegno di risorse iniziale e permettono, anzi, di ottenere una situazione migliore rispetto a quella di partenza proprio grazie ai problemi eliminati dal concetto di cloud. La necessità di acquistare le macchine da inserire nel data center, quella di dimensionare gli applicativi in base alle macchine a disposizione e viceversa, le incombenze quotidiane della gestione dei sistemi diventano un ricordo del passato grazie all'uso del cloud.

Il coinvolgimento femminile nel mondo IT

Negli ultimi quarant'anni il mondo dell'informatica ha visto una presenza preponderante del sesso maschile, senza però che vi fossero basi reali per questa differenza. Come molte altre realtà, anche Oracle sostiene la necessità di una maggiore varietà in questo ambito, a partire proprio da una presenza più equilibrata dei due sessi.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda condotta da Simona Menghini, responsabile della comunicazione di Oracle Italia, sul tema dell'inclusione e della necessità di dare maggiore spazio alle donne nel mondo IT. Sono intervenute Gianna Martinengo, fondatrice di Didael DKS negli anni '80, Luisella Giani, Innovation Director di Oracle EMEA e apprezzata speaker internazionale in quanto esperta di Intelligenza Artificiale, e Micaela Romanini, Vicedirettore dell’Accademia Vigamus, ovvero una delle pochissime istituzioni universitarie italiane per sviluppatori di videogiochi. Si è poi aggiunto Alessandro Ippolito, Technology Country Leader di Oracle Italia.

Ulteriori informazioni sugli eventi Oracle e su Oracle Code Rome 2019 sono disponibili sul sito dell'azienda.

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