Iscriviti al nostro nuovo canale YouTube, attiva le notifiche e rimani aggiornato su tutti i nuovi video

Identità digitale: al via INAD, l'Indice Nazionale dei Domicili Digitali

Identità digitale: al via INAD, l'Indice Nazionale dei Domicili Digitali

Addio alle raccomandate: a partire dal 6 luglio, sarà possibile ricevere tutte le comunicazioni della Pubblica Amministrazione in digitale, tramite PEC. Per farlo, è necessario prima iscriversi a INAD, l'Indice Nazionale dei Domicili Digitali

di pubblicata il , alle 17:34 nel canale Innovazione
Identita digitale
 

A breve le comunicazioni fra cittadini e Pubblica Amministrazione saranno molto più snelle, efficienti e - soprattutto - digitali. Il 6 luglio, infatti, farà il suo debutto INAD, l'Indice Nazionale dei Domicili Digitali.

Già da oggi i cittadini possono infatti inscriversi alla piattaforma per indicare il loro domicilio digitale, che dovrà essere una casella PEC, dove riceveranno tutte le comunicazioni dalla PA, evitando così le fastidiose raccomandate.

INAD

INAD: il domicilio digitale sarà consultabile dal 6 luglio

Con il via libera a INAD si è aggiunto un nuovo tassello al processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Ma di cosa si tratta, esattamente? Si tratta di un database che contiene tutti i domicili digitali dei cittadini che hanno deciso di aderire: la registrazione è gratuita, e basterà indicare il proprio indirizzo PEC o un servizio di recapito certificato qualificato. Una volta registrati, si potrà dire addio alle raccomandate e tutte le comunicazioni da e verso la PA avverranno tramite PEC. 

I vantaggi sono svariati, sia per i cittadini sia per il Paese stesso: l'addio alle raccomandate velocizzerà e snellirà i processi, e l'addio alla carta e alla necessità di trasportare fisicamente questi documenti avranno ricadute positive sull'ambiente. E permetterà anche di risparmiare denaro, dato che non si dovranno più pagare per eventuali servizi di recapito.

Chi può inscriversi a INAD? E quanto costa?

Il servizio di domicilio digitale è accessibile a tutti i maggiorenni, ai professionisti che svolgono una professione non organizzata in albi, ordini o collegi e agli enti di diritto privato. Il servizio è gratuito, ma il presupposto di base è avere un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e questo ha un costo, solitamente molto contenuto. 

Come già detto, è possibile registrare la propria PEC su INAD già da ora. Solo a partire dal 6 luglio, però, il servizio di domicilio digitale sarà attivo e consultabile.

Per registrare la propria PEC e iscriversi a INAD basta andare sul sito ufficiale del servizio e accedere tramite SPID, CIE o CNS.

25 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Saturn06 Giugno 2023, 18:24 #1
Ecco questo potrebbe essere interessante.

Tanto le raccomandate non riesco mai a riceverle di persona e devo sempre andare alle poste per ritirarle di persona.

Ho la pec e sarei tentato di iscrivermi.

Aspetto altri pareri.
enzosv06 Giugno 2023, 18:24 #2
La pec dovrebbe essere come il codice fiscale una casella pec gratuita dalla maggiore età per tutti gestita dallo stato come la cie
Saturn06 Giugno 2023, 19:50 #3
Originariamente inviato da: enzosv
La pec dovrebbe essere come il codice fiscale una casella pec gratuita dalla maggiore età per tutti gestita dallo stato come la cie


Carta d'identità elettronica ? Ma mica è gratuita. Costa circa 21€ se non ricordo male.

Fatta qualche mese va visto che mi era scaduta la precedente carta d'identità, anche quella una tesserina di plastica, elettronica ma ancora non CIE.

Passaporto ? Rinnovato pure quello, altri 120€ circa.

Di gratuito c'è veramente poco, anzi forse proprio niente.
FAM06 Giugno 2023, 20:15 #4
La vera domanda importante è: dopo che un cittadino si scrive questo servizio sussiste l’obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni di comunicare solo tramite quella PEC?
Ossia, se giungesse tramite raccomandata cartacea una qualsiasi comunicazione come multe, atti di tribunale, ingiunzioni di pagamento ecc… il cittadino è legalmente tutelato a *FREGARSENE* e la PA è totalmente responsabile di questa sua inadempienza a qualsiasi estremo civile e penale?
Se la risposta è no, anche oggi l’incompetenza e il fancazzismo statale prevalgono.
Therinai06 Giugno 2023, 20:15 #5
Originariamente inviato da: Saturn
Ecco questo potrebbe essere interessante.

Tanto le raccomandate non riesco mai a riceverle di persona e devo sempre andare alle poste per ritirarle di persona.

Ho la pec e sarei tentato di iscrivermi.

Aspetto altri pareri.

Non ricevo raccomandate da svariati anni e l'ultima che ho ritirato era totalmente inutile, di sicuro mi iscriverò.
Ma occhio che si parla di raccomandate della PA, i privati continueranno bellamente a spedire quelle cartacee. E poi scommetto che pure la PA avrà problemi ad adeguarsi.
Originariamente inviato da: enzosv
La pec dovrebbe essere come il codice fiscale una casella pec gratuita dalla maggiore età per tutti gestita dallo stato come la cie


Quando fu istituita la PEC il governo di turno creò anche la pec statale gratuita... è durata pochi anni, non ne ricordo il motivo. Ricordo che suonava cool perché conteneva un .gov nel dominio. MA soprattutto fu molto divertente essere il primo ad approdare nell'ufficio postale della zona a chiedere questa fantomatica pec, neanche il direttore sapeva cosa fosse
Saturn06 Giugno 2023, 20:20 #6
Originariamente inviato da: Therinai
Non ricevo raccomandate da svariati anni e l'ultima che ho ritirato era totalmente inutile, di sicuro mi iscriverò.
Ma occhio che si parla di raccomandate della PA, i privati continueranno bellamente a spedire quelle cartacee. E poi scommetto che pure la PA avrà problemi ad adeguarsi.


Come da tradizione. E allora a che serve ? Lo farei proprio per questo...!

Originariamente inviato da: Therinai
Quando fu istituita la PEC il governo di turno creò anche la pec statale gratuita... è durata pochi anni, non ne ricordo il motivo. Ricordo che suonava cool perché conteneva un .gov nel dominio. MA soprattutto fu molto divertente essere il primo ad approdare nell'ufficio postale della zona a chiedere questa fantomatica pec, neanche il direttore sapeva cosa fosse


Presente, l'avevo anch'io. Poi quando l'hanno disattivata sono passato ad Aruba. Figurati. Ribadisco, gratis neanche l'aria tra un po' !
oatmeal06 Giugno 2023, 20:25 #7
appena iscritto, mi potrebbe tornare molto utile...sperando funzioni bene..

p.s ho fatto per la prima volta l'accesso con la CIE e devo dire che almeno da pc è molto più immediato che con lo SPID di Aruba
Saturn06 Giugno 2023, 20:28 #8
Originariamente inviato da: oatmeal
appena iscritto, mi potrebbe tornare molto utile...sperando funzioni bene..

p.s ho fatto per la prima volta l'accesso con la CIE e devo dire che almeno da pc è molto più immediato che con lo SPID di Aruba


Esatto. Ma c'è la possibilità di "tornare indietro" per curiosità ?

Ad esempio dovessi cambiare o disdire la PEC ? Grazie mille.
Therinai06 Giugno 2023, 20:29 #9
Originariamente inviato da: Saturn
Come da tradizione. E allora a che serve ? Lo farei proprio per questo...!


Beh a che vuoi che serva... se la PA per qualche motivo ha bisogno di comuicarti qualcosa di default ti manda una raccomandata, con questo strumento la raccomandata la ricevi via pec e non devi andare in posta. A me personalmente probabilmente non servirà mai, l'unica cosa per cui la PA potrebbe dovermi contattare è per qualche irregolarità con la dichiarazione dei redditi. Ma magari ci sono persone che hanno contatti più assidui con la PA, a cui quindi questo domicilio digitale torna comodo.
Poi se con PA veramente si intende qualsiasi pubblica amministrazione banalmente si possono ricevere le multe via PEC, cosa che riguarda tutti VOI

Originariamente inviato da: Saturn
Presente, l'avevo anch'io. Poi quando l'hanno disattivata sono passato ad Aruba. Figurati. Ribadisco, gratis neanche l'aria tra un po' !

Ma si dai stiamo parlando di qualche euro all'anno, anche io sto con aruba da quando hanno chiuso la pec statale, non ricordo la cifra precisa ma sarà tipo 6€ all'anno, insomma non me ne frega un fico secco, non sto a polemizzare per una roba così ridicola.
oatmeal06 Giugno 2023, 20:31 #10
Originariamente inviato da: Saturn
Esatto. Ma c'è la possibilità di "tornare indietro" per curiosità ?

Ad esempio dovessi cambiare o disdire la PEC ? Grazie mille.


Al momento vedo solo la possibilità di annullare la richiesta che risulta ancora in fase di attivazione. Quando sarà attivo ti saprò dire

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^