Per il CEO di equensWorldline il mondo finanziario ha voluto mandare un segnale a Facebook su Libra

Per il CEO di equensWorldline il mondo finanziario ha voluto mandare un segnale a Facebook su Libra

Abbiamo intervistato Michael Steinbach, CEO di equensWorldline, parlando di PSD2, Open Banking e del perché molti colossi del settore finanziario hanno deciso di mollare, temporaneamente, il progetto Libra, la criptovaluta voluta da Zuckerberg

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Market
equensWorldline
 

Parlando di pagamenti, soprattutto quelli digitali, non possono che venire in mente le banche, le entità che, fra le varie cose, gestiscono i conti correnti e l'emissione di carte di credito. Quando abbiamo a che fare con trasferimenti di denaro differenti dal contante siamo soliti pensare che tutto venga svolto dalle banche, anche se la realtà è più sfaccettata. Alle banche si affiancano infatti varie entità, come chi emette carte di credito, o chi gestisce i sistemi POS per i pagamenti con bancomat e carta di credito o chi fa da tramite per abilitare questi servizi, i cosiddetti payment service provider, aziende come equensWorldline, uno dei leader europei del settore .

Il futuro dei pagamenti digitali dopo l'entrata in vigore della direttiva PSD2

La novità più evidente introdotta da PSD2 è stata la necessità di rimpiazzare il classico token con la Strong Customer Authentication (SCA), che impone un metodo più sicuro basato sulla combinazione di smartphone e chiavi biometriche (volto, iride, impronte digitali). Non si tratta dell'unico aspetto degno di nota, anzi, a ben vedere la rivoluzione più significativa di PSD2 è il concetto di Open Banking. Grazie a questo, le banche sono ora costrette ad "aprirsi", a fornire informazioni sui clienti anche a entità terze, così da abilitare nuovi sistemi di pagamento, basati per esempio sul sistema telefonico o su altri sistemi. 

"L'Open Banking ha rappresentato una grande trasformazione nel settore" - ci racconta Michael Steinbach, CEO di equensWordline - "Può cambiare tutto e avrà lo stesso impatto sul mercato che abbiamo visto con la liberalizzazione degli operatori telefonici. Offre nuove opportunità alle entità di terze parti, naturalmente, ma anche per le banche, che dovrebbero vederla come opportunità, a patto che abbiano la forza di cambiare l'attuale approccio al business" .

Concretamente non abbiamo ancora esempi di servizi rivoluzionari ma Michael ci ha assicurato che sono in arrivo, e che saranno così forti da dare uno scossone al mercato dei servizi finanziari. "Entro un annetto vedremo le prima applicazioni concrete", ha specificato Michael.

Blockchain e Libra: l'opinione di Michael Steinbach

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Libra, la criptovaluta proposta da Facebook, non sta convincendo il mercato. Dopo l'abbandono da parte di Paypal, anche altri attori importanti del mercato stanno "scaricando" Zuckerberg, realtà del calibro di Visa e Mastercard, che hanno deciso di uscire dalla Libra Association. "L'industria finanziaria ha deciso di dare un segnale a Facebook, facendogli capire che il loro peso è molto importante quando si tratta di decidere stabilire regole. Una decisione politica" - afferma Michael, che chiosa ribadendo che secondo lui il progetto proseguirà e che il dialogo fra queste realtà (compresi gesti anche "forti" come questo) è indispensabile quando si trattano argomenti così delicati. 

Quello su cui il CEO di equensWordline sembra scettico è il concetto di blockchain, per lo meno nell'ambito dei pagamenti digitali. "Abbiamo già messo in piedi soluzioni che permettono di trasferire denaro in tempo reale, con tutte le garanzie del caso" - ci ha spiegato "Non vediamo un vantaggio concreto nell'usare la blockchain per i nostri servizi dato che abbiamo sistemi più veloci, in tempo reale". 

 

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5 Commenti
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Sandro kensan17 Ottobre 2019, 14:50 #1
Non ho letto l'articolo ma solo il sottotitolo e alla parola criptovaluta mi sono detto: libra è una valuta normale ovvero è come stampare dollari per questo deve sottostare a molte regole. Le criptovalute non sono valute normali ma partono da un valore pari a zero. Per esempio i bitcoin all'inizio valevano zero euro e si scambiavano gratuitamente e una pizza è stata comprata per un valore di moltissimi bitcoin il che testimonia che le cripto partono dal livello zero.

Libra se fosse una criptovaluta partirebbe dal valore pari a zero dollari e se il mercato la premia salirebbe di valore.

Le stable coin hanno un controvalore cartaceo di dollari depositati in banca a fronte dei quali vengono emessi criptocoin.

Libra è una moneta e non una criptomoneta.

Dimenticavo:
libra è una moneta e facebook è una zecca.
Notturnia17 Ottobre 2019, 15:05 #2
libra non è una moneta.. è un sistema per diventare più potenti..
le criptovalute sono un bel gioco e non danno maggiori vantaggi agli utilizzatori visto che sono molto limitate nel loro impiego..
libra è una criptovaluta visto come è creata e poco conta se parte da zero o da 1 dollaro.. non è quello che crea la criptovaluta ma come è strutturata..

detto questo credevo che le criptovalute facessero i pagamenti in tempo reale da tempo.. quando faccio un bonifico con la banca nel 99% dei casi è visibile subito e mi costa 0,5 euro se fuori dalla mia banca o gratis nella stessa banca.. i pagamenti in bitcoin non sono in tempo reale ? .. buffo
Alberto Falchi17 Ottobre 2019, 15:50 #3
"detto questo credevo che le criptovalute facessero i pagamenti in tempo reale da tempo.. quando faccio un bonifico con la banca nel 99% dei casi è visibile subito e mi costa 0,5 euro se fuori dalla mia banca o gratis nella stessa banca.. i pagamenti in bitcoin non sono in tempo reale ? .. buffo"

No, le transazioni in bitcoin (e altre criptovalute in generale) NON sono in tempo reale. Il motivo è prettamente tecnico: quando si effettua una transazione su una blockchain, questa viene approvata solo dopo che un certo numero di nodi l'ha confermata. Col salire del numero di nodi richiesti per la conferma, aumenta la sicurezza della transazione, a scapito del tempo necessario a ritenerla "effettuata".

Questo è un aspetto fondamentale per le valute basate su blockchain dove non esiste un authority (la banca, per esempio) che ha visibilità e controllo sull'intero sistema.

In una blockchain non c'è un nodo "più affidabile" che può avere il controllo, come fosse una banca o un istituto finanziario. La forza della blockchain applicata alle criptovalute risiede proprio nell'assenza di un autorità esterna ma sotto un certo profilo ne mina alla base l'affidabilità: se qualcuno riuscisse a controllare una percentuale di nodi superiore al 50% potrebbe riscrivere a piacimento la blockchain che, per essere sicura, deve essere il più distribuita possibile.

Gli istituti finanziari invece si basano sul concetto di authority e, già oggi, ci sono soluzioni che consentono trasferimenti di denaro sicuri e in tempo reale.

Sul discorso Libra, confermo che si tratta di una criptovaluta, la cui authority è basata sulla blockchain. Sia chiaro, non è una mia opinione: la definisce così la Libra Association ^_^
matrix8317 Ottobre 2019, 20:06 #4
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Non ho letto l'articolo ma solo il sottotitolo e alla parola criptovaluta mi sono detto: libra è una valuta normale ovvero è come stampare dollari per questo deve sottostare a molte regole. Le criptovalute non sono valute normali ma partono da un valore pari a zero. Per esempio i bitcoin all'inizio valevano zero euro e si scambiavano gratuitamente e una pizza è stata comprata per un valore di moltissimi bitcoin il che testimonia che le cripto partono dal livello zero.

Libra se fosse una criptovaluta partirebbe dal valore pari a zero dollari e se il mercato la premia salirebbe di valore.

Le stable coin hanno un controvalore cartaceo di dollari depositati in banca a fronte dei quali vengono emessi criptocoin.

Libra è una moneta e non una criptomoneta.

Dimenticavo:
libra è una moneta e facebook è una zecca.

Non hai detto una cosa giusta.
Tanto per cominciare una cripto non è tale solo se il valore non è backato da fiat.
Lo dice il termine stesso, cripto, che non ha nulla a che vedere con come si valuta una moneta, ma col mezzo con il quale si scambia/crea.
Detto questo, anche le monete reali hanno un valore deciso dal mercato e che parte da 0. Questo non è altro che il Forex, ed esempio di valute crollate a 0 ne abbiamo (Venezuela ti dice nulla?).
Tutto quello che dici non ha niente a che vedere con il significato di crypto.
Fai una enorme confusione equiparando una moneta reale a una stable coin.
Una moneta reale in realtà è pure più "cripto" (nel senso che vuoi dargli tu) di una stable coin. Perchè una stable coin come USDT rimarrà sempre 1$ = 1USDT, mentre una moneta reale pùo aumentare o diminuire di valore. Non è per nulla una stable coin.
davide311218 Ottobre 2019, 12:03 #5
"Non vediamo un vantaggio concreto nell'usare la blockchain per i nostri servizi dato che abbiamo sistemi più veloci, in tempo reale". aggiungerei più veloci e più sicuri, soprattutto...

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