Akamai: a causa dell'isolamento il traffico Internet è cresciuto del 30%, e non scenderà in futuro

Akamai: a causa dell'isolamento il traffico Internet è cresciuto del 30%, e non scenderà in futuro

La rete di Akamai ha rilevato un aumento importante del traffico Internet a livello mondiale, con punte che hanno superato il 30%. Secondo l'azienda, non si tratterà di un semplice picco: le strategie digital first porteranno un aumento costante

di pubblicata il , alle 17:21 nel canale Cloud
AkamaiSmart Working
 

Che la quarantena abbia fatto registrare picchi nell'utilizzo di Internet era scontato: il ricorso al lavoro agile e l'obbligo di stare in casa non potevano che spingere le persone a sfruttare maggiormente le loro connessioni. Ma esattamente, di quanto è cresciuto l'utilizzo? Akamai, uno dei principali provider di servizi CDN a livello mondiale, ha indicato per marzo una incremento del 30% mese su mese. Ben 10 volte la normale crescita, che mediamente si assesta attorno al 3%. 

Aumento traffico coronavirus

Nonostante l'improvviso incremento, però, la rete ha retto il colpo senza troppi problemi, un dato positivo, ma quello che colpisce maggiormente è il fatto che il repentino aumento traffico sulla rete Akamai non ha inficiato il tempo di caricamento delle pagine, con valori che sono addirittura migliorati rispetto a quelli del precedente anno, quando vigeva una situazione di normalità.

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COVID-19, una spinta alla trasformazione digitale

Il coronavirus ha stravolto la nostra esistenza, almeno momentaneamente, ma secondo l'azienda questa emergenza ha dato una grande spinta alle politiche di trasformazione digitale. Le aziende si sono dovute adeguare velocemente ai nuovi paradigmi, rendendosi anche conto dei limiti delle VPN. Queste ultime fino a ora hanno funzionato adeguatamente, ma la quarantena ha mostrato tutti i limita di questa tecnologia. Non tanto dal punto di vista della sicurezza ma da quello della scalabilità

akamai_VPN

Appoggiarsi a una VPN in situazioni come queste carica di lavoro il data center aziendale, che potrebbe non reggere le richieste, ma soprattutto non può essere implementata in tempi rapidi, al contrario di soluzioni cloud. Akamai, a tal proposito, ha fatto l'esempio di un suo cliente italiano - del quale non ha specificato il nome - che in tempi brevissimi ha dato connettività a 30.000 lavoratori remoti, fatto che dimostra la rapidità con cui si scala appoggiandosi a soluzioni sulla "nuvola". 

Digital_First

Secondo l'azienda, però, questo aumento del traffico non sarà qualcosa di transitorio e, anche conclusa questa fase di emergenza, assisteremo a un aumento permanente del traffico, spinto dal cambio di strategia delle imprese, che adotteranno un approccio del tipo "digital first", prima il digitale.  

Gli hacker prendono di mira il settore gaming

Covid-19_DDoS

L'emergenza non ha certo ridotto l'attività degli hacker che anzi, hanno visto nuove opportunità per i loro "affari". Nello specifico, il settore maggiormente preso di mira in questo periodo è stato quello del gaming, con picchi di attacchi DDoS che hanno superato i 400 Gbps a febbraio. Altri bersagli particolarmente appetitosi per gli attaccanti sono stati quelli delle TLC e dei servizi finanziari

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