Il piano per la sostenibilità ambientale di Microsoft è focalizzato sui data center

Il piano per la sostenibilità ambientale di Microsoft è focalizzato sui data center

Il colosso di Redmond ha annunciato una serie di aggiornamenti al suo piano: l'azienda punta a diventare carbon neutral entro il 2030 e per farlo ha annunciato una serie di investimenti e innovazioni, incentrati prevalentemente sui data center

di pubblicata il , alle 17:11 nel canale Cloud
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La sostenibilità ambientale è uno dei temi più caldi del momento e tutte le aziende di ogni tipo e dimensione sono chiamate a fare la loro parte. Non fa eccezione Microsoft, che si è posta l'obiettivo di diventare carbon negative entro il 2030. Per raggiungere il traguardo, l'azienda ha annunciato una serie di nuovi investimenti e innovazioni che contribuiranno a ridurre l'impatto sull'ambiente delle sue operazioni e di quelle dei suoi partner. Il focus è inevitabilmente sui data center, responsabili di una significativa parte delle emissioni nocive per l'ambiente. 

Per rendere sostenibili i data center si deve partire dalla loro progettazione

Rendere più efficiente e meno impattante un data center già esistente è possibile, ma per ottenere i risultati migliori è necessario ragionare sulla loro impronta ecologica già in fase di progettazione e costruzione. 

Per farlo, Microsoft ha adottato Embodied Carbon in Construction Calculator (EC3), strumento sviluppato dall'organizzazione no-profit Building Transparency allo scopo di identificare e scegliere materiali a basso impatto ambientale. Fra le soluzioni attuabili per costruire data center più green l'utilizzo di materiali a basse emissioni, come i tubi strutturali di micelio (cioè funghi).

Non è l'unico fronte su cui si muove l'azienda, che col suo progetto Project Zerix sta valutando l'utilizzo di biocemento e plastica biodegradabile in tutte le fasi di vita delle infrastrutture. 

Un altro fronte su cui Microsoft sta investendo è quello della riduzione dell'acqua, elemento fondamentale per raffreddare i data center. L'azienda sta lavorando su una ricerca per ridurre del 95% l'utilizzo del prezioso elemento entro il 2024, adottando soluzioni di raffreddamento a liquido, che consentono sia di aumentare le prestazioni dei chip (tramite overclocking), sia di ridurre l'impiego di acqua.

Altri progetti di ricerca e sviluppo sono poi incentrati sulla rivalutazione delle aree che circondano i data center, sia per ridurre l'impatto sull'ambiente, sia per creare valore per le comunità locali nei pressi di queste infrastrutture. L'azienda è partita da Amsterdam: attorno ai data center del colosso presenti in questa Region, sta realizzando un'area boschiva che, grazie alla sua naturale umidità, permetterà di migliorare le prestazioni dell'ecosistema sino al 75%.

L'impegno di Microsoft sulle emissioni indirette

Oltre alle emissioni dirette, Microsoft pone molta attenzione a quelle indirette, generate dalla supply chain. A oggi, è riuscita ad abbattere l'impatto ambientale di partner e fornitori di 21 milioni di tonnellate di CO2. A tal proposito l'azienda fondata da Gates ha reso disponibile lo strumento Emission Impact Dashboard, che permetterà ai suoi clienti cloud di tenere sotto controllo e, di conseguenza ridurre, le emissioni associate all'utilizzo delle risorse sulla nuvola. 

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