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OpenShift e Red Hat Enterprise Linux saranno pienamente supportati dalla piattaforma di virtualizzazione AHV di Nutanix

OpenShift e Red Hat Enterprise Linux saranno pienamente supportati dalla piattaforma di virtualizzazione AHV di Nutanix

La maggior parte dei clienti Nutanix che usano Kubernets fino a ora si appoggiava all'hypervisor VMware ESXi, supportato ufficialmente. Ora hanno una scelta che permetterà loro di risparmiare parecchio denaro

di pubblicata il , alle 14:11 nel canale Cloud
NutanixRed Hat
 

Red Hat e Nutanix hanno stretto un accordo per far sì che OpenShift e Red Hat Enterprise Linux siano pienamente supportati da AHV, la piattaforma di virtualizzazione di Nutanix. Di conseguenza, il Nutanix Acropolis Hypervisor (AHV) verrà certificato per funzionare con le due piattaforme di Red Hat. 

nutanix openshift

Una richiesta che arriva dai clienti

Il motivo di questa partnership lo spiega Ronald Pachecodirector of product management di Red Hat: "Nutanix supporta diversi hypervisor: AHV, VMware ESXi, Hyper-V e anche Citrix XenServer. Sappiamo che i clienti che adottano Nutanix nella maggior parte dei casi si appoggiano a ESXi... questo perché tendono a essere conservatori e vogliono essere sicuri di usare un hypervisor supportato. Allo stesso tempo, però, così facendo pagano molto di più. Abbiamo quindi clienti che ci chiedono di aiutarli, introducendo il supporto nativo di RHEL in AHV".

Il prossimo passo sarà quello di semplificare l'installazione di OpenShift su Nutanix, una procedura che attualmente è manuale. Per quanto ben documentata, l'obiettivo è quello di automatizzare questa tipologia di operazioni. 

Per OpenShift l'accordo è sicuramente un'ottima notizia che permetterà alla piattaforma di competere coi vari provider cloud, i quali stanno spingendo le loro soluzioni per Kubernets (Google con Anthos and GKE, Microsoft con AKS e AWS con EKS), tutte in grado di venire installate anche on-premise.

A questo punto, cosa ne sarà della combinazione (completamente open source) di OpenShift e OpenStack? Come spiega Pacheco a The Register, "OpenStack rimarrà: abbiamo un fiorente business soprattutto nel settore delle telecomunicazioni". Il fatto è che in ogni caso la maggior parte dei clienti desidera soluzioni di HCI come quella di Nutanix. Il motivo? "La semplicità di installazione e configurazione: richiede molte meno competenze", sottolinea Pacheco. 

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