VMworld 2020: il futuro è multi cloud e VMware continua a essere protagonista

VMworld 2020: il futuro è multi cloud e VMware continua a essere protagonista

Quest’anno l’appuntamento autunnale di VMworld si è tenuto in forma virtuale, a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo, ed è stata l’occasione per presentare una serie di novità con cui VMware punta a mantenere il suo ruolo da protagonista

di pubblicata il , alle 17:21 nel canale Cloud
VMware
 

Il periodo che stiamo vivendo ha modificato il modo in cui lavoriamo, viviamo e interagiamo con gli altri. Le conseguenze della pandemia si stanno facendo sentire sia a livello sociale sia a livello economico e, nella visione di Pat Gelsinger CEO di VMware, i cambiamenti sono strutturali e ne vedremo gli effetti per lungo tempo. Un 2020 quindi decisamente fuori dall’ordinario e molto, molto impegnativo. Tutte le aziende, VMware compresa, devono fare i conti con l’incertezza e l’imprevedibilità, in tutti gli aspetti del business, che impongono la massima flessibilità nell’affrontare scenari in continuo mutamento.

Con queste premesse si è appena concluso l’appuntamento annuale di VMworld 2020, che quest’anno si è svolto in forma completamente virtuale, cosa che ha reso possibile a più di 150.000 utenti registrati, da tutto il mondo, di assistere a innumerevoli sessioni dedicate a tutte le tecnologie offerte da VMware. Il portafoglio di servizi offerti da VMware continua ad aumentare, con l’obiettivo di coprire tutte le esigenze delle aziende nell’affrontare un passaggio sempre più massiccio al cloud con quella che VMware chiama “Trusted Digital Foundation”.

La strategia di VMware per app e cloud

La strategia di VMware si basa su cinque “pilastri” per costruire le “fondamenta digitali” di qualsiasi azienda: 

  • Modernizzazione delle app
  • Multi-cloud
  • Virtual Cloud Networking
  • Digital Workspace
  • Sicurezza intrinseca

In occasione di VMworld 2020 sono state annunciate diverse novità per ogni pilastro, tutte finalizzate a dotare le aziende di qualsiasi dimensione degli strumenti necessari per affrontare le mutate condizioni ambientali.

VMware strategy

Sul fronte della modernizzazione delle app il cuore dell’offerta VMware è Tanzu, lanciato nel 2019, una piattaforma in continua evoluzione, pensata per mettere a disposizione degli sviluppatori tutti gli strumenti necessari per creare app in modo continuo e rapido, in ottica DevOps. Recentemente erano state annunciate 4 Tanzu Editions (Basic, Standard, Advanced ed Enterprise) per andare incontro alle specifiche esigenze di diverse tipologie di aziende. Legata a Tanzu è anche l’integrazione di Kubernetes in vSphere che rende ancora più semplice integrare infrastrutture basate su container nell’architettura VMware. Specificamente per Tanzu durante VMworld è stato annunciato, in ottica Multi-cloud, il supporto diretto su AWS, a cui seguirà quello su Oracle Cloud. VMware ha anche confermato che sta lavorando con Microsoft per il supporto diretto su Azure.

"Le organizzazioni stanno valutando quali siano i percorsi migliori per le proprie applicazioni" afferma Raghu Raghuram, chief operating officer, products and cloud services, VMware. "VMware è un partner essenziale indipendentemente dal percorso da essi scelto: abbiamo 85 milioni di carichi di lavoro in esecuzione on premises e offriamo un percorso rapido e semplice per la migrazione a qualsiasi cloud, una piattaforma unificata per tutte le applicazioni e potenti strumenti per il refactoring delle applicazioni esistenti e per la creazione di quelle nuove e moderne".

VMware e NVIDIA insieme per garantire a tutte le aziende l’accesso all’intelligenza artificiale 

Una delle novità più interessanti di VMworld 2020, che va a intersecare la modernizzazione delle app con il concetto di Multi-cloud, è stato l’annuncio di una partnership con NVIDIA che permetterà di integrare le potenzialità in ambito di intelligenza artificiale della piattaforma cloud NVIDIA nei servizi di VMware. Nelle intenzioni di Pat Gelsinger e Jensen Huang, CEO di NVIDIA, questa nuova collaborazione permetterà a tutte le aziende, non solo alle large enterprise, di sfruttare le potenzialità dell’IA, in un costante processo di democratizzazione dell’intelligenza artificiale.

NVIDIA NGC

"L'intelligenza artificiale e il machine learning sono rapidamente passati dai laboratori di ricerca ai data center delle aziende praticamente in tutti i settori e in tutte le aree geografiche", ha  dichiarato Jensen Huang. "NVIDIA e VMware aiuteranno i clienti a trasformare ogni data center aziendale in un supercomputer con Artificial Intelligence. Le DPU NVIDIA daranno alle aziende la possibilità di costruire data center sicuri, programmabili e definiti dal software in grado di accelerare tutte le applicazioni aziendali". 

Il concetto di virtual cloud networking sta diventando sempre più attuale, sia per gli operatori, nello sviluppo di reti cellulari 5G basate su questo modello, sia per gli indubbi vantaggi che una rete virtualizzata può garantire alle aziende. Sul fronte degli operatori il prossimo step secondo Pat Gelsinger sarà la virtualizzazione della RAN (Radio Access Network) e in quest’ottica è significativo l’accordo con l’operatore statunitense DISH, che svilupperà la propria rete 5G con le tecnologie di virtual cloud networking di VMware. Per le aziende gli annunci in questo ambito sono stati molteplici, con il lancio di Project Monterey, che fra i vari obiettivi ha quello di supportare gli SmartNIC. In pratica la piattaforma VMware potrà identificare automaticamente i carichi di lavoro legati alle funzioni di networking e I/O e scaricarli sugli SmartNIC, per ottimizzare l’uso delle CPU per i workload compute.

VMware Carbon Black per un nuovo livello di sicurezza

App, Multi-cloud, reti virtualizzate, tutta l’infrastruttura on premise e nel cloud di ogni azienda oggi non può prescindere da una forte attenzione al concetto di sicurezza. Un concetto che sta assumendo una valenza diversa rispetto al passato, perché le minacce sono sempre più sofisticate e un approccio reattivo non è efficace. VMware parla di sicurezza intrinseca, che significa rendere sicuro ogni singolo elemento dell’architettura fin dalla sua creazione. A livello di prodotto questa visione viene incarnata da Carbon Black, azienda acquisita nel 2019 e che oggi è diventato il brand che racchiude una suite di sicurezza sia per gli endpoint che per i workload. In occasione di VMworld è stato annunciato che i clienti VMware potranno provare Carbon Black Cloud Workload Essentials gratuitamente per sei mesi, registrandosi qui.

VMware WorkspaceONE

Chiudiamo questa veloce carrellata parlando della soluzione di VMware per il digital workspace. Se c’è una cosa a cui l’attuale emergenza sanitaria ci ha fatto abituare è il concetto di smart working. Molte aziende, prima costrette dalle circostanze, stanno prolungando le pratiche di smart working per i propri dipendenti ance nella fase attuale della pandemia e sembra ormai scontato che un giusto mix fra presenza in ufficio e lavoro da remoto diventerà la normalità per tutte le aziende. Ci sono temi normativi, di cui abbiamo parlato qui, ma soprattutto tecnologici che rendono possibile mettere in pratica queste scelte delle aziende. La soluzione di VMware è la piattaforma Workspace ONE che supera il paradigma della VPN per offrire l’accesso a delle workstation o direttamente alle app virtualizzate. Anche per questa soluzione l’aspetto della sicurezza è essenziale ed è basato sulle tecnologie Carbon Black per garantire un approccio Zero Trust.

"Nella fase di lockdown globale, per molte aziende la chiave per poter sopravvivere è stata il passaggio accelerato al cloud e, di conseguenza, aver aggiunto prodotti di sicurezza nei propri data center", ha affermato Sanjay Poonen, Chief Operating Officer, Customer Operations, VMware. “Ma i sistemi di sicurezza legacy non sono più sufficienti per le organizzazioni che utilizzano il cloud come parte della loro infrastruttura informatica. È ora di ripensare alla sicurezza per il cloud, e le organizzazioni hanno bisogno di protezione a livello di carico di lavoro, non solo a livello di endpoint. Il futuro del cloud deve essere affrontato in un modo migliore se si vuole proteggere dati e applicazioni".

Per chi volesse approfondire le sessioni del VMworld 2020 sono accessibili, previa registrazione, a questo indirizzo.

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