IA: le imprese italiane sono in prima linea in Europa. Lo conferma una ricerca di Lenovo

IA: le imprese italiane sono in prima linea in Europa. Lo conferma una ricerca di Lenovo

Intervista ad Alessandro de Bartolo, che ci illustra i risultati di una ricerca di Lenovo sull'adozione dell'IA da parte delle imprese. Per una volta, le aziende italiane sono in prima fila nell'adozione di una nuova tecnologia

di , Vittorio Manti pubblicata il , alle 15:21 nel canale data
Lenovointelligenza artificiale
 

C’è una grande attenzione nei confronti dell’IA, e non parliamo solo di sensazioni. Lo mette nero su bianco una ricerca di Lenovo e IDC condotta su un campione di 600 fra responsabili IT e decisori aziendali nell’area EMEA presentata nell’ambito di un evento al quale ha partecipato Edge9. “Nel 2024 le aziende europee aumenteranno gli investimenti in queste tecnologie del 61%”, afferma Alessandro de Bartolo, Country General Manager e AD di Lenovo Integrated Solutions Group. Investimenti che saranno rivolti sia alle IA generative, sia alle applicazioni più generiche, come l’IA predittiva o IA interpretativa. C’è un dato, inoltre, che colpisce: questa volta l’Italia non è il fanalino di coda. Anzi: “il 68% delle imprese italiane sta già facendo investimenti sull’IA”, dice de Bartolo. E un altro 30% ne sta progettando l’implementazione.

L’IA piace alle imprese italiane

Secondo la ricerca di IDC e Lenovo, solamente il 2% delle imprese italiane ritiene l’IA una moda temporanea, una distrazione per la precisione, e non ha alcun piano per portarla all’interno dei propri processi. Un dato che è anche migliore rispetto alla media EMEA (10%), e che fa comprendere quanto sia elevato l’interesse. L’implementazione non è certo semplice, né dal punto di vista tecnologico né normativo, dato che le leggi UE sono a oggi più stringenti rispetto a quelle di altri Paesi, USA in primis. Anche perché solo il 17% delle imprese punta all’adozione tramite cloud, relativamente più semplice. Gli altri preferiscono puntare a soluzioni di IA on-premise oppure appoggiandosi al cloud ibrido.

Come viene usata? Un esempio arriva da VHIT, azienda manifatturiera di medie dimensioni che opera nel settore della componentistica per l’automotive, che utilizza l’IA in vari modi. Per migliorare la produttività, prima di tutto, ma anche per ridurre il numero di pezzi difettosi che escono dalle linee di produzione.

IA game changer italy

Parliamo di una produzione di milioni di pezzi costruiti ogni anno, quindi anche una riduzione dell’1% della difettosità è un dato importante”, sottolinea de Bartolo. VHIT usa l’IA per la risoluzione dei problemi interni, oltre che per prevenirli. Ma l’aspetto tecnico rappresenta solo una parte dei vantaggi offerti da questa tecnologia, che secondo l’AD darà anche una spinta alla creatività, supportando designer e ingegneri nella creazione di nuovi prodotti.

Le sfide nell’adozione dell’IA

Due le principali difficoltà nell’introdurre l’intelligenza artificiale in azienda. Per quasi metà del campione (45%), la carenza di supporto IT. Le competenze, insomma. Per il 38% degli intervistati, invece, una delle principali difficoltà sarà relativa alle normative che, come detto, nell’UE sono molto più stringenti.

IA game changer

Secondo l’analisi di IDC e Lenovo, i principali casi d’uso dell’IA saranno l’automazione industriale e il manifatturiero, l’esperienza utente nel mondo retail, analytics in tempo reale. Per implementarla con successo bisognerà modificare l’attuale approccio allo sviluppo di applicazioni, ripensando DevOps, SecOps e DataOps. Ma anche cambiando la cultura aziendale, potenziando la collaborazione fra le varie funzioni, portando in azienda la cultura del dato come base per prendere decisioni migliori e offrendo alle persone strumenti adeguati per sfruttare al meglio l’IA.

2 Commenti
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silvanotrevi28 Marzo 2024, 15:25 #1
Certamente. Non abbiamo nulla da invidiare ad altri paesi europei. Se consideriamo solo il nord Italia siamo all'avanguardia in Europa, allo stesso livello di tedeschi, olandesi, francesi. Il problema è il sud Italia che è troppo indietro
giulioski28 Marzo 2024, 18:58 #2

Lenovo fa ridere

se lo dice Lenovo è tutto un programma. Ormai Lenovo è in totale declino e dopo gli ultimi scandali nemmeno i cinesi vogliono più comprare prodotti Lenovo. Piano piano questi marchi cinesi faranno parte solo di una vecchia storia del CCP. Tutta fuffa e paroloni dei cinesi che le tentano tutte. Noi del settore ci si ride sopra :-)

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