Microsoft Copilot: tante IA, tutte con nomi simili. E le funzionalità non sempre sono le stesse

Microsoft Copilot: tante IA, tutte con nomi simili. E le funzionalità non sempre sono le stesse

Si fa presto a dire Copilot. In realtà, ce ne sono più di uno. Il Copilot gratuito (ex Bing Chat), Copilot Pro, dedicato a utenti singoli e PMI. E, infine, Copilot per Microsoft 365, dedicato alle grandi aziende, che è la versione più evoluta. Scopriamo le differenze

di pubblicata il , alle 16:34 nel canale data
intelligenza artificialeMicrosoft 365MicrosoftWindows 11 for business
 

Si parla da parecchi mesi di Copilot, l’intelligenza artificiale di Microsoft basata sugli algoritmi sviluppati da OpenAI, la realtà che ha dato vita a ChatGPT. Eravamo molto curiosi di provarla per comprenderne le differenze con ChatGPT e per vedere come funziona l’integrazione con il sistema operativo e le applicazioni. Purtroppo, l’attesa è stata più lunga del previsto. In parte perché in Italia il lancio del prodotto è stato posticipato di qualche mese rispetto ad altre parti del mondo, come gli USA. Ma anche perché inizialmente l’accesso a Copilot per Microsoft 365 è stato riservato ai possessori di licenze business E3 o E5. Questo significa che le piccole aziende e i professionisti hanno dovuto attendere ulteriormente prima che venisse reso disponibile anche per gli utenti singoli, sia business sia privati.

Abbiamo acquistato subito una licenza per sperimentare il funzionamento dell’IA di Microsoft e capire che impatto aveva sul lavoro quotidiano. E se vale la pena puntare su Copilot o se è meglio tenersi la versione Premium di ChatGPT (il costo è quasi identico). Abbiamo anche partecipato a una sessione in cui gli esperti di Microsoft ci hanno spiegato le principali funzionalità e, soprattutto, le differenze fra le varie versioni. Che sono molto significative.

Una questione di nome

Copilot, come sappiamo, si basa sulla più recente evoluzione del LLM di OpenAI, GPT-4 Turbo. Ma non tutti i Copilot di Microsoft sono uguali e, dal nostro punto di vista, sotto questo profilo Microsoft potrebbe fare di meglio per distinguere le varie versioni.

Copilot versions

Iniziamo col dire che esistono tre tipi di Copilot, a tutti gli effetti. Due sono accessibili dagli utenti privati e dai liberi professionisti: Copilot e Copilot Pro. Il primo è gratuito, ed è quello a cui tutti possono accedere tramite browser, esattamente come si fa con ChatGPT. Con la differenza rispetto a quest’ultimo che si accede gratuitamente al modello di IA più evoluto, GPT-4 Turbo, almeno in certi casi. Che significa? Che se ci sono poche richieste, si avrà accesso a GPT-4 Turbo. Quando il carico sui server è elevato, invece, si passerà al modello precedente, GPT-3. Non il massimo della vita, certo, ma almeno è gratis: nel caso di ChatGPT, l’unico modo per accedere a GPT-4 Turbo, infatti, è pagare l’abbonamento mensile.

Copilot Pro, invece, è la versione a pagamento di Copilot per individui, professionisti e tutte le aziende che non hanno una licenza per Microsoft 365 di tipo enterprise. Due le differenze rispetto alla versione gratuita: si avrà sempre acceso al modello di IA più recente e potente, e si avrà l’accesso a Copilot in Outlook, Word, Excel, PowerPoint e OneNote. Questa è la versione alla quale ci siamo abbonati.

La terza versione è Copilot per Microsoft 365, invece, è riservata a chi una licenza enterprise a offre ulteriori vantaggi. Il primo è che è disponibile Copilot per Teams, con tutte le funzioni evolute di riassunto automatico della riunione e di trascrizione automatica e traduzione in tempo reale. Ci sarà una protezione dei dati di tipo “enterprise”: i dati immessi in Copilot non addestreranno il modello generale, ma rimarranno a disposizione solo degli utenti di quella specifica azienda, e i risultati proposti dal modello vengono affinati basandosi sui dati aziendali per renderli più rilevanti e personalizzati. Le istanze di ogni singola impresa saranno infine ben separate dalle altre, assicurando così la possibilità di utilizzare l’IA in totale sicurezza, anche con dati riservati.

Copilot Pro e Copilot per Microsoft 365: due mondi totalmente differenti

I nomi scelti da Microsoft non sono immediatamente intuibili: si potrebbe pensare che Copilot Pro sia una versione potenziata di Copilot per Microsoft 365 ma, come abbiamo visto, non è così. Anzi: è proprio il contrario. Il problema, però, non è solo l’assenza del supporto del copilota per Teams (che sarebbe tra l’altro stata una funzionalità molto gradita). Ma procediamo con ordine.

copilot-architecture

Le funzionalità di Copilot Pro integrate in Microsoft 365 sono davvero utili e comode. È necessario tradurre velocemente un testo in italiano? Basta copiarlo e incollarlo nella colonna che appare a destra in Word e chiedere al copilota di tradurlo. È necessario fare una ricerca veloce su dati di mercato? Se interroghiamo Copilot, sempre tramite la colonna di destra, risponderà rapidamente e non resta che incollare la risposta nel testo principale.

Usando il box di Copilot che appare nella pagina del documento aperto è possibile accedere all’assistente che in questo caso fornirà risposte specifiche sullo specifico documento che si sta scrivendo. È necessario riformulare un paragrafo? Basta chiederlo. Serve una breve descrizione di una tecnologia, un’azienda, ma anche un quadro o un gruppo rock? Non è più necessario fare una ricerca online, informarsi e riscriverla: ci penserà l’IA in pochi istanti.

copilot in word

Ovviamente è sempre necessario un controllo umano, per evitare le allucinazioni (che non sono poche) e gli errori in genere, ma in generale, a meno di fare richieste estremamente specifiche (il fatturato di un’azienda, per esempio, o le statistiche di mercato di un settore), il risultato è mediamente attendibile e solitamente ben scritto. Anche se qualche svarione grammaticale ogni tanto non manca, come apostrofi lì dove non ci dovrebbero essere. Errori che fortunatamente il buon vecchio e meno intelligente correttore integrato evidenzia prontamente.

Ci sono alcuni limiti sulla quantità massima di caratteri che si possono inserire nel prompt ma tutto sommato siamo rimasti soddisfatti dall’esperienza, che nel complesso permette di risparmiare parecchio tempo. Chi scrive non ama realizzare presentazioni perché cercare le immagini, allineare le slide, gestire le animazioni richiede una quantità notevole di tempo. In questo caso Copilot è la manna dal cielo ed è in grado di generare in automatico presentazioni di buona qualità, che andranno poi sistemate. Ovviamente non basterà dirgli “fammi una presentazione di 20 slide sul cloud”. Ma dando indicazioni specifiche su ogni slide, sui tempi, sul tono di voce e sullo stile delle immagini, ci si trova davanti una bozza di discreto livello, che poi andrà sistemata manualmente, o sempre tramite l’aiuto del copilota. Al quale potremo chiedere per esempio “aggiungimi tre slide dedicate ai principali hyperscaler indicando le caratteristiche salienti di ciascuno”, per vederle aggiunte al documento in pochi secondi. Molto probabilmente sarà necessario verificare e correggere le informazioni fornite, ma già avere le slide pronte è un vantaggio da non poco per la produttività.
Non parliamo al momento del copilota per Excel, che è disponibile solo in inglese e in forma sperimentale. 

copilot ppt

Il problema sorge quando si cerca di far interagire fra loro i vari documenti. Se vogliamo creare una presentazione PPTX a partire da un documento di testo, verremo avvisati che non è possibile. Non con questa versione, quantomeno: è necessario avere quella enterprise – Copilot per Microsoft 365 – l’unica che supporta il Microsoft Graph Grounding, quindi la possibilità di accedere ai documenti salvati in OneDrive.

Non è un limite da poco, perché la finestra di input di Copilot supporta un numero relativamente basso di caratteri (2.000). Questo significa che non possiamo copiare un documento molto lungo e farlo riassumere da Word, né passare un documento o una descrizione molto articolata di una presentazione per farla generare. Facciamo un esempio pratico: abbiamo generato tramite Copilot Pro la descrizione di una complessa presentazione, indicando cosa dovevano contenere le varie slide e aggiungendo anche le note per il presentatore (che vengono correttamente inserite). La lunghezza era ben superiore a quella concessa. Certo, abbiamo potuto spezzarla in più parti e comporre il documento finale mettendo insieme il tutto, ma indubbiamente si può fare di più.

Forse è anche a causa di questi limiti se Copilot Pro costa 10 euro (al mese) in meno rispetto a Copilot per Microsoft 365, che richiede una spesa mensile di 30 euro. Il fatto è che anche se si è disposti a pagare di più, è impossibile accedere alla versione migliore attualmente disponibile, che come già detto è riservata alle enterprise. Al momento non sappiamo se in futuro queste funzionalità verranno estese anche agli altri utenti.

Una questione di copyright

C’è un aspetto molto interessante che abbiamo discusso con gli esponenti di Microsoft: la casa di Redmond garantisce che qualsiasi opera generata dalla sua IA, che si tratti di testi, presentazioni o immagini (queste ultime tramite la funzione CoCreator di Paint o con Bing Image Creator da browser), saranno liberamente utilizzabili. Non si limita a dirlo: ha messo nero su bianco sul contratto che in caso di controversie legali sul diritto di autore di opere generate, sarà Microsoft stessa a farsene carico.

Rimane un interrogativo: chi detiene i diritti d’autore di un contenuto generato dall’IA? All’atto pratico: se generassimo un’immagine o un testo tramite IA e lo vendessimo, possiamo ottenerne delle royalty? La risposta non è scontata, ma questo non è un problema tecnologico, quanto legale. E, come sempre accade, la giurisprudenza non può che cercare di stare dietro alle tecnologie. Difficile anticiparle, soprattutto quando hanno un impatto dirompente, come in questo caso.

Vale la pena abbonarsi a Copilot?

Dal nostro punto di vista, Copilot è uno strumento molto potente, anche nella versione gratuita. Pagando per accedere a Copilot Pro si può accedere ai copiloti dedicati alle singole app che, dal nostro punto di vista, permettono di aumentare non di poco la produttività. Abbiamo parlato delle funzionalità integrate in Word e PowerPoint, ma solo perché quelle di Excel sono disponibili solo in modalità sperimentale, e bisogna interrogarlo in inglese. E proprio qui Copilot Pro può essere di grande supporto, in particolare per quegli utenti che hanno poca domestichezza con questo software, e che potranno farsi guidare dal copilota nel creare rapidamente formule che, usando solo la documentazione, avrebbero richiesto più tempo.

Copilot in teams

Rimane l’amaro in bocca per l’impossibilità di far accedere Copilot ai documenti salvati su OneDrive, oltre che l’impossibilità di accedere al copilota per Teams. Come detto, infatti, queste funzionalità evolute sono al momento disponibili solo per gli utenti enterprise. Che sicuramente offre garanzie di protezione superiori, garanzie non necessariamente utili a realtà meno strutturate, ma la sensazione è che Copilot Pro al momento sia una versione un po’ troppo limitata rispetto all’esperienza “completa” di Copilot per Microsoft 365.

1 Commenti
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Portocala13 Marzo 2024, 16:49 #1
Peccato che la versione per 365 richieda l'anticipo di un anno di abbonamento

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